8 palestinesi deportati da Ice dagli Usa a Cisgiordania su jet privato del milionario israelo-americano Michael Dezer, alleato di Trump

Otto palestinesi deportati dall’Ice in Cisgiordania su un jet privato di un alleato di Trump: un’operazione segreta che solleva accuse di violazioni del diritto internazionale e gravi rischi umanitari

Da informazioni apprese da media internazionali, 8 palestinesi sono stati deportati dall'Immigration and Customs Enforcement (Ice) dagli Stati Uniti alla Cisgiordania su un jet privato di un immobiliarista milionario israelo-americano, alleato e partner in affari del presidente statunitense Donald Trump, Michael Dezer.

8 palestinesi deportati da Ice dagli Usa a Cisgiordania su jet privato del milionario israelo-americano Michael Dezer, alleato di Trump

Un’operazione condotta nel massimo riserbo ha portato alla deportazione di diversi cittadini palestinesi dagli Stati Uniti direttamente nella Cisgiordania occupata, una delle aree più instabili e militarizzate del Medio Oriente. A rivelarlo è un’inchiesta congiunta di +972 Magazine e The Guardian, che solleva gravi interrogativi politici, giuridici e umanitari sul ruolo dell’amministrazione statunitense e sulle modalità delle espulsioni.

Il 20 gennaio, otto uomini palestinesi sono stati trasferiti da un centro di detenzione dell’Ice a Phoenix, in Arizona, su un jet privato. Durante l’intero viaggio erano ammanettati ai polsi e alle caviglie. L’aereo ha effettuato scali tecnici nel New Jersey, in Irlanda e in Bulgaria, prima di atterrare all’aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. Da lì, sotto scorta di un agente armato della polizia israeliana, i deportati sono stati condotti e rilasciati a un checkpoint militare vicino a Ni’lin, in Cisgiordania, vestiti soltanto con pigiami leggeri, in una giornata fredda e ventosa.

Alcuni residenti locali li hanno soccorsi, offrendo cibo, riparo temporaneo e la possibilità di contattare famiglie che, in diversi casi, non avevano loro notizie da mesi e li credevano scomparsi. Molti dei deportati avevano vissuto negli Stati Uniti per anni, alcuni con green card regolari, mogli e figli cittadini americani. Tra loro c’è Maher Awad, arrivato negli Usa da adolescente e diventato lavoratore stabile in Michigan, e Sameer Zeidan, padre di cinque figli, residente in Louisiana da oltre vent’anni.

A rendere l’operazione ancora più controversa è il mezzo utilizzato: un jet privato appartenente a Michael Dezer, imprenditore immobiliare israelo-americano, noto per essere uno stretto alleato e partner d’affari di Donald Trump. Dezer ha costruito numerose Trump Towers in Florida ed è uno dei principali finanziatori delle campagne presidenziali del tycoon. Secondo fonti del settore aeronautico, ciascun volo sarebbe costato all’Ice tra i 400 mila e i 500 mila dollari.

Le deportazioni sarebbero avvenute su richiesta diretta di Washington e con l’approvazione dello Shin Bet, l’intelligence interna israeliana. Diversi avvocati e organizzazioni per i diritti umani denunciano una possibile violazione del principio di non-refoulement, che vieta il rimpatrio forzato verso territori dove le persone rischiano persecuzioni, maltrattamenti o condizioni di vita gravemente compromesse. La Cisgiordania, segnata da occupazione militare, checkpoint, arresti arbitrari e violenze diffuse, rappresenta esattamente questo scenario.