Ucraina, Zelensky verso elezioni presidenziali e referendum su pace con Russia entro 15 maggio, annuncio il 24 febbraio dopo pressing Usa
Le elezioni presidenziali sono state in questi mesi una richiesta insistente da parte del presidente Usa Donald Trump, che avrebbe legato il rafforzamento delle garanzie di sicurezza per Kiev a un preciso cronoprogramma politico. L’amministrazione americana avrebbe infatti sollecitato che sia le presidenziali sia il referendum si tengano entro il 15 maggio, indicando quella data come termine entro il quale dare un segnale chiaro sul piano istituzionale
L’Ucraina ha iniziato a pianificare le elezioni presidenziali insieme a un referendum su un eventuale accordo di pace con la Russia, dopo che l’amministrazione Trump ha fatto pressioni su Kiev affinché tenesse entrambe le votazioni entro il 15 maggio, altrimenti avrebbe rischiato di perdere le garanzie di sicurezza proposte dagli Stati Uniti. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky intende annunciare il piano per le elezioni presidenziali e il referendum il 24 febbraio. Dopo le elezioni, nelle quali Zaluzhnyi è dato in pole, per Zelensky sarebbe già pronto un piano per l'esilio in Qatar o a Forte dei Marmi, come anticipato dal Giornale d'Italia.
Ucraina, Zelensky verso elezioni presidenziali e referendum su pace con Russia entro 15 maggio, annuncio il 24 febbraio dopo pressing Usa
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarebbe pronto ad annunciare ufficialmente il piano il prossimo 24 febbraio, data altamente simbolica perché coincide con l’anniversario dell’inizio dell’invasione russa. In quell’occasione potrebbe delineare il percorso che porterà alle elezioni presidenziali e al referendum sull’eventuale accordo di pace, fissando tappe e modalità della doppia consultazione.
Le elezioni presidenziali sono state in questi mesi una richiesta insistente da parte del presidente Usa Donald Trump, che avrebbe legato il rafforzamento delle garanzie di sicurezza per Kiev a un preciso cronoprogramma politico. L’amministrazione americana avrebbe infatti sollecitato che sia le presidenziali sia il referendum si tengano entro il 15 maggio, indicando quella data come termine entro il quale dare un segnale chiaro sul piano istituzionale.
Nell’ambito delle discussioni in corso tra negoziatori statunitensi e ucraini, l’eventuale accordo di pace con la Russia verrebbe sottoposto al voto popolare. L’ipotesi è che gli elettori ucraini possano esprimersi sul testo dell’intesa nello stesso giorno delle elezioni nazionali, così da concentrare in un’unica finestra temporale un passaggio politico cruciale per il futuro del Paese.
La possibilità di accorpare le due consultazioni nel mese di maggio è stata oggetto di confronto nelle ultime settimane. L’obiettivo sarebbe quello di imprimere un’accelerazione al processo negoziale e, al tempo stesso, garantire una piena legittimazione democratica sia alla leadership politica sia a un eventuale compromesso con Mosca.
La scorsa settimana Zelensky ha dichiarato alla stampa che Washington vuole "fare tutto entro giugno, in modo che la guerra finisca", aggiungendo: "E vogliono un programma chiaro".