19 Gennaio 2026
Sudan (Fonte: Norwegian Refugee Council)
Il Programma alimentare mondiale (Wfp) dell’Onu ha lanciato un nuovo, grave avvertimento sul Sudan: in assenza di finanziamenti immediati, le riserve di cibo del Wfp nel Paese si esauriranno completamente entro la fine di marzo, lasciando milioni di persone senza assistenza essenziale nel contesto di quella che è ormai la più vasta emergenza alimentare a livello globale.
L’allarme è contenuto in una nota ufficiale dell’agenzia, firmata da Ross Smith, direttore per la preparazione e la risposta rapida alle emergenze. Nel momento in cui il Sudan ha appena superato i mille giorni di un conflitto particolarmente violento, il Wfp segnala il rischio imminente di restare senza risorse. “I progressi ottenuti con enorme fatica sono ora in serio pericolo”, afferma Smith, sottolineando che l’organizzazione è stata “costretta a ridurre le razioni al livello minimo necessario alla sopravvivenza”.
Senza nuovi fondi immediati, le scorte alimentari del Wfp termineranno entro la fine di marzo. Dallo scoppio della guerra civile, nell’aprile 2023, l’agenzia stima di aver raggiunto più di 10 milioni tra donne, uomini e bambini tra i più vulnerabili, attraverso aiuti alimentari d’emergenza, trasferimenti monetari e interventi nutrizionali. Attualmente il Wfp continua a fornire assistenza a una media di quattro milioni di persone al mese, inclusi territori in precedenza difficilmente accessibili come il Darfur e il Kordofan, oltre agli stati di Khartoum e Al Jazira.
Dopo oltre due anni di combattimenti, più di 21 milioni di sudanesi vivono oggi in condizioni di fame acuta, in quella che rappresenta la più grande crisi mondiale di fame e sfollamento. In alcune zone del Paese è stata inoltre ufficialmente dichiarata la carestia, soprattutto dove le ostilità hanno reso quasi impossibile l’accesso agli operatori umanitari. Quasi 12 milioni di persone sono state costrette a lasciare le proprie abitazioni, mentre 3,7 milioni di bambini e donne in gravidanza o in fase di allattamento soffrono di malnutrizione. Indagini recenti segnalano livelli senza precedenti di malnutrizione in aree del Darfur settentrionale, dove oltre la metà dei bambini piccoli risulta malnutrita. Negli ultimi sei mesi, circa 1,8 milioni di persone nelle zone colpite o a rischio carestia hanno ricevuto un sostegno mensile regolare dal Wfp , contribuendo a contrastare la fame in nove località. Tuttavia, senza un intervento immediato dei partner internazionali, anche questa assistenza rischia di interrompersi: per garantire la continuità delle operazioni in Sudan tra gennaio e giugno, il Wfp stima un fabbisogno urgente di 700 milioni di dollari.
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