Strage Crans-Montana, chi sono 6 italiani dispersi e 13 feriti, le famiglie: "Troviamoli, potrebbero essere in ospedale non identificati"

Sei italiani ancora dispersi e tredici ricoverati dopo l’incendio di Capodanno a Crans-Montana: i nomi dei giovani coinvolti e l’attesa straziante delle famiglie

Secondo la Farnesina, sarebbero 6 gli italiani dispersi e 13 i feriti nella strage di Capodanno di Crans-Montana, in Svizzera. Le famiglie dei dispersi hanno lanciato un disperato appello: "Aiutateci a trovare i nostri ragazzi, potrebbero essere in un ospedale senza essere stati identificati". Sono infatti almeno 5 i feriti a cui non si è riusciti a dare un nome.

Strage Crans-Montana, chi sono 6 italiani dispersi e 13 feriti, le famiglie: "Troviamoli, potrebbero essere in ospedale non identificati"

Cresce l’angoscia delle famiglie italiane dopo la tragedia di Capodanno a Crans-Montana. Nel rogo del bar Le Constellation, secondo i dati ufficiali aggiornati, risultano coinvolti almeno 19 italiani: sei sono ancora dispersi, mentre tredici sono stati identificati e ricoverati in ospedali svizzeri e italiani. Un bilancio drammatico, reso ancora più incerto dalla difficoltà di identificare alcuni feriti arrivati nei pronto soccorso senza documenti.

A confermare il numero dei dispersi è stato l’ambasciatore italiano a Berna, Gian Lorenzo Cornado, precisando che le autorità svizzere non hanno ancora trasmesso una lista ufficiale definitiva. Nel frattempo, i nomi emergono attraverso gli appelli delle famiglie e le segnalazioni raccolte dalla Farnesina.

Tra i dispersi c’è Giovanni Tamburi, 16 anni, in vacanza a Crans-Montana con il padre. La madre, Carla Masiello, ha lanciato un appello pubblico chiedendo aiuto per ritrovarlo. Nessuna notizia anche di Emanuele Galeppini, 17 anni, nato a Genova e residente a Dubai con la famiglia: il padre è certo che il figlio fosse all’interno del locale al momento dell’incendio. Risultano inoltre dispersi i sedicenni milanesi Riccardo Minghetti e Chiara Costanzo, oltre ad Achille Barosi e Giuliano Biasini. Per tutti, la speranza è che possano trovarsi tra i feriti non ancora identificati.

Sono invece tredici gli italiani ricoverati. Tre di loro sono stati trasferiti all’ospedale Niguarda di Milano, centro di riferimento per i grandi ustionati. Gli altri si trovano in strutture svizzere, tra cui Sion, Losanna e Zurigo. Tra i nomi comunicati figurano Alessandra Galli De Min, Manfredi Marcucci, Leonardo Bove, Francesca Nota, Antonio Lucia, Eleonora Palmieri, Filippo Leone Grassi, Chian Taser Talingdan, Giuseppe Gioia, Elsa Rubbino, Gregorio Esposito e Sofia Donadio. Resta ignota l’identità dell’ultimo ferito italiano.

Particolarmente gravi le condizioni di una ragazza milanese di 16 anni ricoverata in coma a Zurigo. Altri giovani presentano ustioni diffuse e gravi intossicazioni da fumo.

Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato le famiglie a contattare la Farnesina per fornire elementi utili all’identificazione. Intanto, tra Crans-Montana e l’Italia, l’attesa continua: ore sospese tra la speranza di un ritrovamento e il timore che l’elenco delle vittime possa ancora allungarsi.