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Ostaggi uccisi da soldati israeliani "per errore", foto SOS scritto su lenzuolo con cibo avanzato prima della morte

"Sos" e "aiuto, tre ostaggi". Sono queste le frasi scritte in ebraico su cartelli e lenzuola da parte dei tre ostaggi israeliani uccisi per "errore" dall'Idf e ritrovati all'interno di un edificio di Gaza

18 Dicembre 2023

Ostaggi uccisi da soldati israeliani "per errore", foto SOS scritto su lenzuolo con cibo avanzato prima della morte

Fonte foto: BBC

"Sos" e "aiuto, tre ostaggi". Sono queste le frasi scritte su cartelli e lenzuola da parte dei tre ostaggi israeliani uccisi per errore dall'Idf e ritrovati all'interno di un edificio di Gaza. A riferirlo sono proprio le forze armate israeliane, le quali hanno affermato che le scritte sono state fatte con gli avanzi di cibo. Gli ostaggi, Yotam Haim, Samer Talalka, Alon Shamriz, rispettivamente di 28, 22 e 26 anni, sono stati uccisi per errore e l'Idf si è presa la piena responsabilità per quanto accaduto. Inoltre, i funzionari israeliani hanno ammesso che la loro l’uccisione è stata una "violazione delle regole d’ingaggio".

Ostaggi uccisi da soldati israeliani "per errore", foto SOS scritto su lenzuolo con cibo avanzato prima della morte

Attraverso del cibo avanzato, i tre ostaggi uccisi "per errore" da parte dell'esercito israeliano avevano scritto su cartelli e lenzuola richieste di aiuto. "Sos" e "aiuto, tre ostaggi". Queste le frasi riportate in ebraico sul materiale rinvenuto all'interno di un edificio di Gaza. A riferirlo sono state proprio le forze armate israeliane, che nella giornata di sabato avevano ammesso l'errore che ha portato all'uccisione dei tre ragazzi di 28, 22 e 26 anni. Uccisione che, per i funzionari israeliani, è stata una "violazione delle regole d'ingaggio". 

La ricostruzione della morte degli ostaggi

Secondo quanto ricostruito dai vari media e da fonti vicine all'esercito israeliano, i tre ostaggi erano usciti a torso nudo da un palazzo: uno di loro aveva in mano un bastone e sventolava una bandiera bianca. Un militare li avrebbe scambiati per terroristi e li ha uccisi. Si stima che sono almeno un centinaio gli ostaggi ancora prigionieri nella Striscia di Gaza, detenuti sia da Hamas che da gruppi minori. Intanto, mentre dall’Ue cresce il pressing per un cessate il fuoco – con la Francia che lo vuole immediato e Germania e Regno Unito che puntano a uno sostenibile (ovvero quando le condizioni di sicurezza lo permetteranno) – Israele è sotto pressione anche affinché si raggiunga un nuovo accordo per liberare più ostaggi possibili. Appena era stata pubblicata la notizia della morte dei tre ostaggi, a Tel Aviv erano state bloccate strade e piazze con la richiesta al governo di liberare gli ostaggi ed evitare altre morti inutili. 

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