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Ucraina: chi sono le "persone per bene" con cui Putin voleva sostituire Zelensky

Il piano della "operazione speciale" prevedeva di attuare un "regime change", sostituendo il governo "nazista" e pro-nato di Zelensky con uno filorusso. Medvdechuk e Yanukovich erano i nomi di punta di questo governo ipotetico.

23 Settembre 2022

Ucraina: chi sono le "persone per bene" con cui Putin voleva sostituire Zelensky

Kyiv Indipendente (foto 1), Wikipedia (foto 2)

Recentemente, ha fatto scandalo un video in cui Silvio Berlusconi da la "sua" versione dei fatti d'Ucraina, affermando che l'unica intenzione dei russi fosse quella di rimuovere il governo Zelensky e sostituirlo con "persone perbene". Una affermazione indubbiamente infelice, visto che Putin ha tra i suoi più stessi collaboratori mercenari (come Prigozhin, leader del gruppo Wagner) e signori della guerra (come il ceceno Kadyrov). Ma chi, di fatto, aveva in mente Putin per guidare l'Ucraina liberata dal suo esercito? Due nomi saltano in mente: Viktor Yanukovych, ex-presidente dell'Ucraina esule in seguito alle proteste dell'Euromaidan nel 2014, e "l'avvocato" Viktor Medvedchuk, oligarca del petrolio pro-putiniano, arrestato a febbraio dalle forze di Kiev e scambiato, pochi giorni fa, con i prigionieri dell'Azovstal.

"Persone perbene": i due Viktor che avrebbero dovuto guidare l'Ucraina di Putin

Viktor Yanukovych era indubbiamente il nome più indicato: in quanto ex-presidente dell'Ucraina, cacciato da una protesta politica (il Maidan del 2014) che Mosca ha sempre interpretato come un colpo di stato finanziato dagli USA, gode di una certa aura di legittimità, che avrebbe permesso a Putin di presentarsi come un restauratore del governo legittimo. Il problema di Yanukovych è rappresentato dalla sua impopolarità: è stato un presidente noto per l'estremo livello di corruzione, di cui hanno beneficiato principalmente i suoi amici e famigliari. A tutti gli effetti un "uomo di Putin", il suo governo è stato caratterizzato da politiche particolarmente concilianti verso la Russia, al punto da far delocalizzare diverse aziende ucraine in Russia, e a rifiutare trattati di collaborazione economica con l'UE (di cui la sua nazione aveva indubbiamente bisogno) accettando invece prestiti russi. Questo fino alle violentissime proteste dell'Euromaidan, che lo costrinsero a una precipitosa fuga in Russia, in cui vive tutt'ora come esule. Anche se non tutti gli ucraini erano d'accordo con le tendenze europeiste del Maidan, più del 90% ritenevano che la rimozione di Yanukovych fosse stata un bene.

Dunque, forse Putin avrebbe puntato invece su una faccia nuova, meno compromessa dell'ex premier ucraino. Forse, quella di Viktor Medvedchuk: ex avvocato, ricchissimo imprenditore nell'energia e nei media, e infine "traditore della nazione" secondo il governo Zelensky. Dopo una carriera mediocre come avvocato, in cui aveva tuttavia difeso clienti potenti, Medvedchuk entrò in affari grazie ai suoi contatti, acquistando dei canali televisivi (tv 112, NewsOne e Zik) a cui diede un marcato indirizzo filorusso. Dagli anni '90, divenne amico personale di Putin, con cui faceva anche le vacanze. Finanziò i gruppi separatisti del Donbass con i proventi del petrolio, e intraprese una carriera politica sia lavorando con presidenti filorussi che con il suo partito, Piattaforma di opposizione per la vita

La sua ascesa trovò tuttavia un nemico mortale in Volodymir Zelensky. Questo ultimo ha infatti fatto oscurare i canali di Medvedchuk, e nazionalizzato il suo gasdotto, distruggendo la fonte dei suoi proventi e della sua influenza. L'oligarca è stato poi messo agli arresti domiciliari, e arrestato a febbraio, mentre tentava di fuggire da Kiev in tutta mimetica. Nonostante Zelensky avesse promesso una punizione esemplare per i "traditori", alla fine l'avvocato è stato scambiato, con altri cinquanta prigionieri russi (tra cui molti ufficiali catturati a Kharkiv), per 400 prigionieri ucraini, di cui un centinaio di combattenti dell'Azovstal e tutti e cinque gli ufficiali del gruppo. Per Medvedchuk sarebbe stata senz'altro una immensa soddisfazione sedersi sul trono del vecchio nemico Zelensky, ma purtroppo per lui la storia ha preso tutta un'altra direzione.

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