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Benedetto Croce

Amnesty International accusa l'Ucraina: "Ha messo in pericolo i civili". La verità inizia a emergere

La narrazione sta cambiando

Di Alfredo Tocchi

05 Agosto 2022

SCRITTI PANDEMICI

In un clima di continua mistificazione, in cui le bombe ucraine di ieri sul centro di Donetsk vengono ancora una volta bugiardamente chiamate bombe russe dai media nazionali, Amnesty International rivela che l’esercito ucraino ha compiuto molteplici crimini di guerra. (https://www.adnkronos.com/ucraina-amnesty-condotta-di-guerra-forze-kiev-ha-messo-in-pericolo-civili_5pAeI9YY0AaCoJ9kJvRvO0)
La narrazione sta cambiando. Da più parti inizia a emergere la verità. In un’intervista alla televisione canadese Toronto TV, un soldato dell’esercito di Kiev dislocato ad Artymovsk ha rivelato che nel Donbass la maggior parte della popolazione considera i russi liberatori.

Nel frattempo, Zelensky tuona contro l’Occidente che avrebbe rallentato l’invio al suo Paese di 8 miliardi di Dollari. Oltre 40.000 soldati ucraini sarebbero morti dall’inizio della guerra, a quale scopo? Carne da macello usata da cinici strateghi americani per alimentare la tensione tra la Russia e l’Occidente e per assestare una storica lezione alla Germania (rea di essersi resa dipendente dalla Russia per il gas) a spese di tutto l’Occidente.
La favola NATO buona, Russia cattiva non regge: sempre più persone hanno compreso che l’informazione è diventata propaganda. L’agiografia dei valorosi lettori di Kant del battaglione Azov è terminata in tragedia: una cinquantina sono morti come topi in una prigione, uccisi da bombe di incerta origine.
Si può continuare ad appassionarsi alla campagna elettorale, alla contrapposizione tra la destra dell’Aspen Institute e la sinistra del Forum di Davos (che guarda caso hanno gli stessi finanziatori (per l’Aspen Institute, Carnegie Corporation, the Rockefeller Brothers Fund, the Bill & Melinda Gates Foundation, the Lumina Foundation, and the Ford Foundation).
Oppure si può staccare la spina, godersi le vacanze e smettere di leggere editoriali sul nulla, come quello di ieri di Paolo Mieli.
Con un po’ di fortuna, se non si viene investiti sulla battigia da un SUV con targa svizzera impazzito, sarà una magnifica estate italiana.

di Alfredo Tocchi

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