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Battaglione Azov sconfitto e soldati "deportati in Russia". Zelensky: "Li porteremo a casa"

Podoliak: "Siamo nella fase finale. La domanda è quanto durerà questa fase"

21 Maggio 2022

Battaglione azov sconfitto e soldati deportati in Russia, Zelensky: "Li porteremo a casa"

Il battaglione Azov, assediato da tempo nell'acciaieria Azovstal, è stato sconfitto e i suoi esponenti sono "stati deportati in Russia", ha denunciato Volodymyr Zelensky. "I ragazzi hanno ricevuto un segnale dai militari per uscire e salvare le proprie vite - continua Zelensky sui media ucraini -. Il resto dipende dalle responsabilità prese da Onu, Croce Rossa internazionale e Russia. Saranno al sicuro ma devono essere scambiati". E ancora: "Li porteremo a casa. Questo è quello che dobbiamo fare con i nostri partner che si sono presi la responsabilità", ha continuato Zelensky commentando l'annuncio della Russia della "completa liberazione" dell’acciaieria. 

Battaglione Azov sconfitto e soldati deportati in Russia

Le truppe di occupazione dell'esercito russo sono infatti state accusate dalle autorità municipali di deportare i residenti della città di Mariupol, anche se questa notizia non trova conferma sull'altro fronte. Infatti, la maggior parte dei residenti di Mariupol, sin dall'inizio della guerra, si sono dimostrati, nella maggior parte dei casi, piuttosto filo-russi. Lo hanno dimostrato, d'altra parte, anche lo scorso 9 maggio, quando hanno festeggiato, come in Russia, la vittoria nella seconda guerra mondiale. A essere deportati, dunque, dovrebbero essere stati - il condizionale rimane d'obbligo - solo i combattenti del battaglione Azov, dopo essersi arresi ai russi.

Gli autobus dove questi sarebbero stati caricati dovrebbero essere diretti a Bezimenne, nel distretto di Novoazovsk, e quindi in Russia. Gli ucraini insistono però nell'asserire che su questi autobus ci siano anche 416 civili, di cui 46 bambini. Sarebbero già arrivati a Bezimenne e presto verranno smistati.

Intanto Mykhailo Podoliak, consigliere dell'ufficio di presidenza di Zelensky, in collegamento con il canale ucraino Freedomua, ha fatto sapere che "stiamo entrando nella fase finale della guerra. La domanda è quanto durerà questa fase finale". "Potrebbe prolungarsi perché i russi stanno lanciando tutte le loro risorse e vogliono passare alla così detta guerra di posizione", continua Podoliak. Infine: "L'Ucraina deve sbloccare tutte le sue regioni, incluse quella di Donetsk e Luhansk. Questa fase della guerra di contrattacco sarà dura per noi. Purtroppo ci saranno perdite. Ma dovremo viverle in ogni caso".

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