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Italia propone piano per la pace, Ucraina fredda: "Priorità integrità territoriale"

Il ministro degli Esteri Di Maio ha presentato all'Onu un piano in quattro punti per arrivare al negoziato e alla fine delle ostilità, come rivelato da Repubblica. Ma Kiev glissa

20 Maggio 2022

Luigi Di Maio e Dmytro Kuleba

Fonte: Twitter Luigi Di Maio

Italia propone piano per la pace, Ucraina fredda: "Priorità è integrità territoriale". L'Italia prova finalmente ad andare al di là del semplice sostegno militare all'Ucraina e compie un primo passo sulla strada di un vero protagonismo diplomatico. Come rivelato da Repubblica, due giorni fa il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha presentato a New York il piano italiano per arrivare alla paca in Ucraina. Lo ha fatto in occasione di un incontro avuto con il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Difficile che questo documento porti a qualche risultato concreto: come ha ammesso oggi lo stesso presidente ucraino Volodymyr Zelensky la guerra è tutt'altro che finita e soprattutto nella regione del Donbass la situazione sta peggiorando. Ma quantomeno il governo, dopo un atteggiamento che molti hanno giudicato passivo, ha battuto un colpo alla comunità internazionale. 

Italia propone piano per la pace, Ucraina fredda

Il piano prevede quattro tappe: un cessate il fuoco immediato; neutralità dell'Ucraina, che però potrebbe completare l'iter di ingresso nell'Unione europea; autonomia del Donbass e della Crimea, territori sui quali però resta la sovranità ucraina; nuovo accordo sulla pace e la sicurezza in Europa. Un piano complesso, sul quale garantirebbe nello schema elaborato dalla Farnesina la supervisione di un Gruppo internazionale di Facilitazione.

Come è evidente, però, sia per la Russia che per l'Ucraina il punto più difficile su cui giungere a un compromesso è il terzo, quello che riguarda la Crimea e il Donbass. Il primo ormai dal 2014 è un territorio de facto controllato da Mosca. Qualsiasi proposta di accordo preveda il ritorno della penisola nella sovranità ucraina è destinato a fallire. Per Vladimir Putin sarebbe insostenibile tornare alla situazione pre 24 febbraio, figurarsi a quella anteriore al 2014.

Le difficoltà negoziali e la freddezza ucraina 

Ma su questo punto anche l'Ucraina è irremovibile: nonostante la generica disponibilità ad intavolare trattative, per Kiev qualsiasi amputazione territoriale sarebbe inaccettabile. Lo stesso Zelensky non ha mai dichiarato pubblicamente (non potrebbe permetterselo) di essere disposto a cedere la Crimea. E infatti oggi è arrivata la risposta ufficiale del ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba allo stesso quotidiano, La Repubblica, che aveva diffuso in esclusiva il piano.

Una replica che pur con garbo istituzionale fa intuire quanto sia velleitario il progetto: "Stiamo valutando diverse proposte che ci sembrano interessanti. Qualsiasi tentativo internazionale di riportare la pace sul territorio ucraino e in Europa è benvenuto", fa sapere il portavoce del capo della diplomazia ucraina, Oleg Nikolenko, che però dopo precisa quanto sia essenziale il rispetto "della sovranità e dell'integrità territoriale ucraina" nei confini "riconosciuti dalla comunità internazionale". Un dettaglio, quest'ultimo, che fa capire chiaramente come Kiev consideri ancora sua la Crimea, appunto. 

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