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Ucraina, Zelensky dice no a visita del presidente tedesco Steinmeier. Putin: "Negoziati in vicolo cieco"

Secondo la Bild il presidente ucraino avrebbe opposto il rifiuto alla visita del capo di Stato per la sua vicinanza alla Russia negli ultimi anni. Putin avverte Kiev: negoziato più lontano

12 Aprile 2022

Ucraina, Zelensky e il gran rifuto alla Germania: "Presidente Steinmeier no a Kiev". Putin: "Negoziati in vicolo cieco"

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky dice no alla visita del presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier e Vladimir Putin avvisa Kiev: "Negoziati in vicolo cieco". Il leader ucraino, secondo quanto riportato dal giornale tedesco Bild, avrebbe opposto un netto rifiuto all'ipotesi di una visita del capo di Stato tedesco a Kiev, insieme all'omologo della Polonia e a quelli dei tre Paesi baltici, Estonia, Lettonia e Lituania. Alla base del no, la posizione non ostile a Mosca tenuta da Steinmeier negli ultimi anni. La notizia è stata confermata dallo stesso presidente, in visita a Varsavia: "Ero pronto a farlo, ma a quanto pare, e devo prenderne atto, non era voluto da Kiev". Intanto Putin gela Kiev sui negoziati, che per il leader del Cremlino sarebbero giunti a "un vicolo cieco". 

Ucraina, Zelensky dice no a visita del presidente Steinmeier

A nulla è valso il mea culpa arrivato dallo stesso Steinmeier con parole durissime nei confronti di Putin: il presidente tedesco non è gradito in Ucraina. "Non ci può essere un ritorno alla normalità con la Russia sotto Putin. I crimini di guerra russi in Ucraina sono davanti agli occhi del mondo. Questa barbarie deve avere una fine e questo può succedere solo se il presidente Putin ordina al suo esercito di fermare le armi", il suo intervento dalla Polonia al fianco del polacco Andrzej Duda

Dichiarazioni che non sono bastate a fermare l'incidente diplomatico: Zelensky non è tornato sui suoi passi. Del resto, le prese di posizione critiche verso Berlino non sono una novità per lui. Lo scorso 17 marzo, in un collegamento col Bundestag, il parlamento tedesco, aveva accusato la Germania di anteporre gli interessi economici alla causa ucraina. "Vi abbiamo detto che Nordstream2 preparava la guerra e ci avete risposto che è una questione economica" era stata una delle sue tante bordate.

Ucraina, Putin: "Negoziati in vicolo cieco"

Sull'altro fronte, quello russo, si segnalano le dichiarazioni del presidente Putin che dopo il vertice col leader bielorusso Lukashenko ha accusato Kiev "di aver spinto i negoziati in un vicolo cieco". Parole che non fanno presagire di certo una fine delle ostilità sul campo, dove peraltro Putin ha spiegato che le cose stanno procedendo secondo i piani.

Gli ucraini, invece, pur consapevoli di quanto sia complessa la soluzione negoziale, non chiudono totalmente a questa possibilità: "I negoziati sono estremamente duri ma vanno avanti", ha dichiarato il consigliere presidenziale ucraino Mykhailo Podolyak, che tra l'altro fa parte del gruppo di negoziatori di Kiev. 

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