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Covid, Boris Johnson ultimo baluardo di razionalità: "Non c'è motivo di introdurre restrizioni"

Il primo ministro britannico Johnson ha dichiarato che la cosa migliore da fare al momento è la terza dose, senza però imporre l'obbligo vaccinale

22 Novembre 2021

Covid, Boris Johnson ultimo baluardo di razionalità: "Non c'è motivo di introdurre restrizioni"

Fonte: lapresse.it

Mentre in Austria viene approvato l'obbligo vaccinale, e nel resto d'Europa i governi valutano il varo di nuove restrizioni, dall'altra parte della Manica Boris Johnson cerca di mantenere la calma e dichiara come al momento non vi siano motivi per introdurre una nuova stretta alla libertà della popolazione. Niente cosiddetto Piano B dunque per il primo ministro britannico, secondo il quale la cosa migliore da fare per tutti al momento è il richiamo del vaccino anti Covid. Attualmente nel Regno Unito la somministrazione della terza dose è aperta anche per la fascia d'età dai 40 ai 49 anni.

Boris Johnson contrario a nuove restrizioni

Pur definendo "preoccupante" la situazione epidemica in Europa, Johnson ha voluto precisare come per il momento "non vi siano motivi che impongano l'introduzione del Piano B", vale a dire di maggiori restrizioni al fine di contenere la diffusione del coronavirus. Il primo ministro ha tuttavia ribadito l'importanza della vaccinazione come unico modo che oggi abbiamo per uscire dalla pandemia: "La cosa migliore da fare è farsi somministrare la dose booster. Per favore, fatelo quando sarete chiamati per riceverlo". Boris Johnson ha pronunciato queste parole intervenendo a una riunione della CBI, la Confindustria britannica.

Nonostante il paese abbia subito un netto incremento dei contagi da Covid-19, che attualmente ammontano a circa 40mila al giorno, l'impatto di quest'ultimo sulle strutture ospedaliere non per ora ha destato particolari preoccupazioni. Sia i ricoveri che i decessi sono infatti in continuo calo da diversi giorni, a fronte di uno scenario in cui il 90% della popolazione adulta ha già ricevuto le prime due dosi del vaccino, con la terza dose somministrata finora a 15 milioni di persone.

Niente obbligo vaccinale nel Regno Unito

In un'intervista rilasciata alla BBC il ministro della Salute britannico Sajid Javid ha ribadito come il Regno Unito non abbia alcuna intenzione di imporre l'obbligo vaccinale per tutta la popolazione, contrariamente a quanto accaduto invece in Austria dove l'obbligatorietà sarà in vigore dal prossimo 1° febbraio 2022. Secondo Javid infatti, la somministrazione del vaccino anti Covid dovrebbe essere vista come "una scelta positiva" e non come un'imposizione da parte dello stato.

Attualmente nel Regno Unito l'obbligo vaccinale è presente soltanto per gli operatori sanitari, che come ha precisato lo stesso ministro operano in un contesto differente da quello della popolazione generale. In quel caso infatti "è molto differente, poiché sei tu a scegliere di lavorare accanto a persone vulnerabili".

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