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Afghanistan, chi è l'ultimo militare che ha lasciato Kabul e diventato un simbolo

La foto del generale Donahue con il mitra in mano che sale sull'aereo è diventata l'icona di un esercito che non voleva ritirarsi ma che è stata costretta a farlo dal "buonismo in patria"

31 Agosto 2021

Afghanistan, chi è l'ultimo militare che ha lasciato Kabul e diventato un'icona

L'ultima foto di un militare Usa in Afghanistan mostra un uomo avviarsi a piedi, con il fucile stretto nella mano destra, prima di salire sul C-17: si tratta generale maggiore Chris Donahue. Il militare, assieme all'ambasciatore Ross Wilson ha chiuso simbolicamente la missione. Scadeva infatti oggi, martedì 31 agosto, l'ultimatum dei Talebani alle forze occidentali per lasciare Kabul. "Hai portato una luce in uno dei luoghi più oscuri del mondo. Hai portato un sorriso a innumerevoli persone che altrimenti non avrebbero mai avuto nulla di cui gioire. Hai mostrato, per un breve glorioso momento, quali sono i valori dell'America. Ma soprattutto, ti sei comportato con onore. Molti altri non lo possono dire". Parole del segretario di Stato, Antony Blinken, nel suo messaggio conclusivo sulla missione in Afghanistan

Chi è l'ultimo militare che ha lasciato Kabul e diventato un'icona

La foto è diventata il simbolo, l'icona, di un esercito che, dopo i tanti morti subiti, non avrebbe mai voluto lasciare l'Afghanistan in mano a quelle forze del terrore che si era impegnato ad annientare. Un esercito sconfitto, in pratica, non sul campo di battaglia, ma a causa del "buonismo" in patria. Nel corso del briefing, Bliken ha riferito che la rappresentanza diplomatica è stata spostata da Kabul a Doha e "il lavoro dell'America in Afghanistan continua: abbiamo un piano per il futuro e lo stiamo mettendo in atto".

"Esigeremo – sottolinea Blinken – che i talebani rispettino il loro impegno sulla libertà di movimento per i cittadini stranieri, i titolari di visto e gli afghani a rischio. La posizione internazionale su questo è forte e rimarrà forte. Continuiamo a onorare tutti quegli uomini e donne coraggiosi, degli Stati Uniti e di molti altri Paesi che hanno rischiato o sacrificato le loro vite come parte di questa lunga missione in Afghanistan, fino a oggi", ha concluso.

Intanto, però, mentre il presidente degli Stati Uniti Joe Biden piange in diretta tv, i Talebani hanno festeggiato l'insperata vittoria contro il nemico occidentale. "La sconfitta degli americani è una lezione per gli altri invasori", ha detto il loro portavoce.

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