Sabato, 29 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Regno Unito, calano i casi Covid ma è ancora tutto aperto

Otto giorni fa il premier Boris Johnson aveva rimosso ogni restrizioni anti-Covid in vigore. Anche nei locali non è necessario dimostrare di essere immunizzati

27 Luglio 2021

Regno Unito, calano i casi Covid ma è ancora tutto aperto

Nel Regno Unito calano i casi di Covid, ma è tutto aperto e libero da oltre una settimana. Lo annuncia il ministero della Sanità inglese, che ha riportato un calo dei nuovi casi di coronavirus per il sesto giorno consecutivo. E, di conseguenza, anche una botta di popolarità per il primo ministro Boris Johnson dopo la prima settimana caotica dalla revoca delle restrizioni alla pandemia.

Erano 29.173 le nuove infezioni totali registrate nella giornata del 26 luglio, in calo rispetto alle 31.795 di domenica, secondo i dati di Public Health England. I nuovi casi erano oltre 50.000 il 17 luglio, ma da allora hanno avuto una tendenza al ribasso, nonostante proprio da qualche giorno le restrizioni siano state completamente eliminate.

Regno Unito, calano i casi Covid ma è ancora tutto aperto

Gli esperti però avvertono: i dati nei prossimi giorni e settimane saranno cruciali. Qualsiasi potenziale impatto di questa riapertura potrebbe ancora aumentare le infezioni, come racconta il segretario alla salute Sajid Javid ha precedentemente avvertito che i nuovi casi potrebbero raggiungere il picco di 100 mila al giorno. Il governo di Boris Johnson ha cercato di incoraggiare un ritorno alla vita normale durante l'estate, abbandonando le regole di distanziamento sociale e eliminando l'uso obbligatorio della mascherina. Il Primo Ministro ha sostenuto che ora era il momento migliore per allentare le restrizioni, con la maggioranza della popolazione che ha ricevuto due dosi di vaccino e gli studenti si trovano in vacanza. Più del 70% della popolazione adulta britannica, infatti, ha ricevuto due dosi di vaccino, come ha dichiarato su Twitter il responsabile della campagna vaccinale nazionale Nadhim Zahawi.

Il calo dei dati sui virus è anche una tregua per Johnson dopo alcune settimane politicamente difficili. Sabato ha trascorso il secondo anniversario della sua presidenza in autoisolamento dopo essere entrato in contatto con Javid, che in seguito è risultato positivo al virus. È anche messo sotto accusa per la sua gestione della cosiddetta "pingdemia", che ha messo sotto stress diversi settori economici a causa della app che invita le persone ad autoisolarsi, segnalando un contatto con un positivo al Covid19.

Regno Unito, calano i casi Covid: parola agli esperti

Gli esperti, anche se sorpresi, hanno alcune teorie su quanto sta accadendo. Un recente calo dei test potrebbe essere un primo indizio: il Regno Unito ha somministrato il 9% in meno di test questa settimana rispetto a tre settimane prima, mentre i test complessivi erano in calo già da metà marzo. "Molte delle persone che contraggono il Covid oggi stanno diventando più lievemente sintomatiche rispetto ai casi precedenti, perché sono giovani o sono persone che sono state vaccinate", ha detto lunedì alla CNBC Scott Gottlieb, l'ex commissario della Food and Drug Administration degli Stati Uniti. "Quindi quelle persone non si presentano per i test, perché semplicemente non identificano un leggero raffreddore come Covid".

Ma una spiegazione più probabile, secondo altri esperti, è una combinazione di clima caldo - che incoraggia le persone a trascorrere meno tempo in casa - e meno incontri pubblici. Gli Europei di calcio 2020, terminati due settimane fa, potrebbero aver temporaneamente aumentato i casi nel Regno Unito, con le semifinali che si sono svolte allo stadio di Wembley di Londra tra il 6 e il 7 di luglio. Inoltre, il recente picco di casi e la app di tracciamento potrebbero aver spinto più persone ad autoisolarsi, sia per evitare di ammalarsi sia perché avevano ricevuto la segnalazione di contatto con positivi.

"Le cifre odierne ovviamente non includono alcun impatto della fine delle restrizioni di lunedì scorso", ha detto alla BBC Paul Hunter, professore di medicina presso l'Università dell'East Anglia. "Sarà solo venerdì prossimo che potremo vedere se i dati includono o meno l'impatto di questo cambiamento". Per alcuni virologi è quindi possibile che i casi totali aumentino di nuovo a partire dalla prossima settimana. Tuttavia, i vaccini dovrebbero continuare a impedire che le persone completamente immunizzate si ammalino gravemente. Uno studio del Regno Unito ha suggerito che due dosi dei vaccini Pfizer-BioNTech o Moderna erano efficaci rispettivamente dell'88% e del 67% nel prevenire di sviluppare sintomi gravi legati all'infezione di Sars-Cov-2.

Ma la promettente traiettoria del Regno Unito potrebbe anche essere di buon auspicio per altri paesi con un tasso di vaccinati già alto e sufficiente a garantire l'immunità di gregge: "Forse siamo più vicini all'obbiettivo di quanto pensiamo", ha detto Gottlieb.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x