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Covid Regno Unito, la app riporta il paese nel caos: è "pingdemia"

Supermercati vuoti e attività chiuse: i primi effetti delle riaperture scatenano caos e incertezze per chi si affida alla app anti-Covid

22 Luglio 2021

Il Covid non sembra dare pace al Regno Unito, nonostante le riaperture. La app che il Governo chiede di scaricare e invita i cittadini all'auto isolamento sta infatti riportando il Paese nel caos. "Pingdemia", è così che i media britannici iniziano a chiamare questa nuova fase di incertezze. Proprio come il "ping", la notifica che suona sul telefono degli inglesi in caso di contatto con positivi al Covid19. Ecco quindi il ritorno dei supermercati vuoti, le chiusure improvvise dei locali perché il personale viene invitato a isolarsi per 10 giorni.

I supermercati sono stati spinti a dichiarare oggi, giovedì 22 luglio, che alcuni prodotti scarseggiavano, mentre le stazioni di servizio sono state costrette a chiudere dopo che l'app sanitaria ufficiale ha detto a centinaia di migliaia di lavoratori di isolarsi in seguito al contatto con qualcuno risultato positivo al Covid19. E ci si chiede ora, da noi, se questo potrebbe essere il nuovo problema legato alle riaperture e alla situazione di costante incertezza intorno all'evoluzione della pandemia.

Covid Regno Unito, la app riporta il paese nel caos: è la "pingdemia"

Tutti i media britannici hanno pubblicato oggi le immagini degli scaffali vuoti nei supermercati, dichiarando che è in corso la "pingdemia": un nuovo caos generato dagli avvisi che gli inglesi ricevono sul proprio smartphone- Il segretario agli affari di Stato Kwasi Kwarteng ha dichiarato che il governo era "molto preoccupato" per la situazione, ma che la situazione nei supermercati e nei locali non è ancora così grave.

Con casi che salgono a quasi 50mila al giorno, sono centinaia di migliaia le persone che sono state "consigliate" dall'app di tracciamento del Servizio sanitario nazionale di isolarsi per 10 giorni. La drastica riduzione del personale lavorativo che ne è risultata ha seminato il caos in settori diversi, come le forniture alimentari, i trasporti, i supermercati, l'ospitalità, l'industria e i media. Per evitare l'inconveniente, ora molte persone stanno eliminando l'app dai loro telefoni.

Sainsbury's, il secondo più grande ente della grande distribuzione, ha affermato che i clienti potrebbero avere difficoltà a trovare certi prodotti. "Grandi quantità di prodotti vengono consegnate ai negozi ogni giorno e i nostri colleghi si concentrano sul portarli sugli scaffali il più rapidamente possibile", ha affermato un portavoce dell'azienda. Il rivenditore ha dichiarato di aver chiuso un certo numero di negozi a causa della carenza di personale. Il distributore di carburanti BP ha dichiarato di aver dovuto chiudere temporaneamente una manciata di stazioni di servizio a causa della mancanza di carburante, a causa del calo dei conducenti nel settore dei trasporti costretti all'isolamento per 10 giorni prima del tampone.

A mancare sono alcuni prodotti specifici come carne, acqua in bottiglia, bibite e verdura. Un ente dell'industria della carne ha dichiarato mercoledì che le catene di approvvigionamento alimentare erano "proprio sull'orlo del fallimento" poiché le assenze legate al Covid19 avevano aggravato una già critica carenza di manodopera. dati ufficiali mostrano che l'app ha comunicato a quasi 620mila persone di isolarsi in Inghilterra e Galles nella settimana fino al 14 luglio.

Covid Regno Unito, la app riporta il paese nel caos: è la "pingdemia"

Il Governo inglese afferma che la app svolge un ruolo importante nel contrastare la diffusione del virus, che ha ucciso circa 129mila persone in Gran Bretagna, il settimo numero più alto al mondo. Hanno anche dichiarato, però, di aver previsto delle deroghe per alcuni lavoratori in ruoli critici, in modo da permettere loro di continuare a lavorare, anche quando "pingati".

Le infezioni sono in forte aumento in Gran Bretagna da diverse settimane. Ma un programma di vaccinazione che ha visto l'88% degli adulti ricevere una dose di vaccino e più del 69% di due dosi sembra aver indebolito il legame tra infezioni e decessi, con decessi giornalieri che rimangono relativamente bassi. Dal 19 luglio nel Regno Unito sono state rimosse tutte le restrizioni.

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