16 Febbraio 2026
Il panorama delle grandi fusioni media si fa improvvisamente incerto: Warner Bros Discovery (WBD) starebbe riconsiderando la possibilità di un dialogo con Paramount Skydance. Il Gruppo avrebbe offerto, oltre che 30 dollari per azione, la possibilità di farsi carico della penale di 2,8 miliardi di dollari dovuta a Netflix e di supportare il rifinanziamento del debito di Warner.
Nonostante l’accordo con Netflix sembrasse ormai blindato e prossimo al voto dei soci, il Consiglio di amministrazione di WBD sta analizzando se le nuove condizioni messe sul tavolo dal gruppo di David Ellison possano offrire vantaggi superiori. Secondo quanto riferito da Bloomberg, l'ipotesi di riaprire i negoziati è diventata oggetto di discussione interna, segnando una potenziale svolta in una competizione che pareva già decisa in favore di Netflix, il quale, nel mese di Gennaio, aveva avanzato l'offerta di 27,75 dollari per azione, interamente contanti.
Allo stato attuale, il pilastro della strategia di WBD rimane il piano concordato con Netflix, che prevede la cessione degli studi cinematografici e della piattaforma HBO Max a un prezzo di 27,75 dollari per azione. Questa operazione, evolutasi in una transazione interamente per cassa, sta procedendo spedita verso la ratifica finale. Tuttavia, la stabilità di questo percorso è messa alla prova dalle recenti evoluzioni del mercato: il titolo Netflix ha infatti subito una flessione superiore al 40% rispetto ai massimi di giugno, riflettendo i timori degli investitori circa l’esposizione finanziaria necessaria per finalizzare l'acquisizione di Warner.
Per scardinare il legame tra WBD e Netflix, Paramount ha introdotto elementi di forte attrattiva finanziaria e procedurale. L'ultima offerta non si limita a un prezzo per azione più alto, fissato a 30 dollari, ma affronta direttamente gli ostacoli tecnici del recesso. Il gruppo guidato da Ellison si è infatti impegnato a farsi carico della penale di 2,8 miliardi di dollari dovuta a Netflix e a supportare il rifinanziamento del debito di Warner. A ciò si aggiunge una clausola di salvaguardia: un meccanismo di indennizzo per gli azionisti nel caso in cui le autorizzazioni regolatorie dovessero tardare oltre la fine dell'anno, a dimostrazione della solidità del progetto presentato.
Il board di Warner Bros Discovery si trova in una posizione delicata, spinto anche dalle richieste di azionisti come Pentwater Capital Management e Ancora Holdings Group, che premono per un confronto approfondito con Paramount prima di procedere alla liquidazione definitiva. Sebbene l'adesione all'offerta pubblica di Paramount sia ancora minoritaria, la possibilità di innescare un'asta al rialzo tra i due pretendenti è concreta. Qualora il consiglio decidesse di procedere, il primo passo formale richiederebbe la notifica a Netflix dell'intenzione di valutare la proposta concorrente. In quel caso, Netflix manterrebbe comunque il diritto di pareggiare qualsiasi offerta giudicata superiore, mantenendo aperta la sfida per il controllo del marchio.
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