26 Gennaio 2026
Francesco Billari, Rettore dell'università Bocconi
L'Università Bocconi ha delineato il nuovo Piano Strategico al 2030, prevedendo un investimento di oltre 80 milioni di euro annui per garantire il sostegno economico a uno studente su tre entro la fine del decennio.
L'Università Bocconi ha delineato le linee guida del proprio piano strategico al 2030, partendo dalla necessità di adattare la didattica alla velocità dei cambiamenti globali. Il fulcro del progetto risiede nell'integrazione tra scienze umane e algoritmi, puntando su una collaborazione tra l'intelletto individuale e le potenzialità delle macchine. In un contesto internazionale segnato da crescenti dubbi sulla libertà accademica e sulla mobilità dei ricercatori, l'Ateneo ha riaffermato la propria missione basata sull'autonomia gestionale, l'indipendenza di giudizio e il rigore scientifico come pilastri per una corretta capacità decisionale.
La strategia "Science Led" pone la scienza come motore primario di ogni attività accademica. Tra gli obiettivi principali figurano il consolidamento del primato nei bandi europei ERC e il potenziamento della PhD School. Entro il 2027, l'offerta formativa si arricchirà con la creazione di un dipartimento di Scienze Cognitive, concepito per esplorare le connessioni tra scienze sociali, dati e tecnologia. Sul fronte dell'internazionalizzazione, l'Università mira a rafforzare la propria posizione nei ranking mondiali, ampliando la rete di doppie lauree fino a 40 partner e incrementando ulteriormente la mobilità studentesca, che vede già metà degli iscritti triennali impegnati in esperienze all'estero.
Attraverso la direttrice "Human Centered", la Bocconi ha investito sulle qualità umane meno soggette a sostituzione tecnologica, come il pensiero critico e l'imprenditorialità. Il piano prevede l'introduzione di un corso obbligatorio di "Cognition and Behaviour" per tutti gli studenti triennali, affiancato da nuovi insegnamenti focalizzati su emozioni, processi decisionali e policy. Entro il 2030, l'Ateneo punta a far sì che il 30% della didattica sia di tipo dialogico, avvalendosi di laboratori sulle competenze future sviluppati in collaborazione stabile con almeno 20 aziende partner.
Un capitolo rilevante del piano riguarda l'impatto sociale e l'accessibilità allo studio. La Bocconi prevede di aumentare progressivamente gli investimenti per il sostegno economico, arrivando a finanziare un terzo degli studenti entro il 2030 con un impegno superiore agli 80 milioni di euro annui. Parallelamente, verranno potenziate le strategie di inclusione, con interventi mirati all'accessibilità digitale e fisica, al supporto per disabilità e DSA, e alla promozione del benessere psicologico e della multiculturalità all'interno del campus.
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