19 Gennaio 2026
Il Gruppo Weichai ha intensificato la propria presenza nel capitale di Ferretti S.p.A., portando la partecipazione al 38,2% attraverso un investimento recente di circa 5 milioni di euro. L'operazione, condotta tramite la controllata Ferretti International Holding, avrebbe l'obiettivo di stabilizzare la governance in vista del rinnovo del Consiglio di Amministrazione, previsto per il prossimo mese di maggio.
Gli azionisti cinesi di Ferretti spa, facenti capo a Weichai Group, hanno avviato una serie di operazioni sul mercato azionario di Piazza Affari attraverso la controllata Ferretti International Holding. Dall'analisi delle comunicazioni di internal dealing, emerge un'attività di acquisto sistematica che si protrae da circa un mese con cadenza quotidiana. Gli operatori di mercato hanno rilevato flussi di ordini consistenti, in grado di coprire numerosi livelli del book di negoziazione in singole sessioni. Il ciclo di acquisti ha avuto inizio il 12 dicembre, giornata in cui la holding ha rilevato 152.114 azioni a un valore medio di 2,9673 euro. In quella data, il volume scambiato rappresentava una parte significativa del totale giornaliero, portando la partecipazione al 37,59%. Successivamente, la strategia è proseguita con regolarità durante tutte le sedute di borsa aperta fino al termine del 2025. Al 31 dicembre, la quota di Weichai Group è salita al 38,02%, con un investimento complessivo stimato in circa 5 milioni di euro. Con l'inizio del nuovo anno, l'intensità delle operazioni è aumentata, spingendo la partecipazione al 38,2% e determinando un incremento del valore del titolo del 30% rispetto all'avvio della campagna acquisti, con una chiusura settimanale a 3,64 euro.
Sebbene in passato la partecipazione della controllante Shandong Heavy Industry Group fosse stata indicata come non strategica, l'attuale dinamica suggerisce un riposizionamento. Le ipotesi di un'offerta pubblica di acquisto (OPA) devono confrontarsi con il quadro normativo del golden power, rendendo più probabile che l'accrescimento della quota sia finalizzato al rinnovo del consiglio di amministrazione. Il mandato dell'attuale board scadrà con l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025, e la nomina del nuovo organismo è prevista per l'assemblea di metà maggio. Il contesto è caratterizzato da una dialettica interna tra la proprietà asiatica e l'attuale management guidato dall'amministratore delegato Alberto Galassi, con i soci di riferimento intenzionati a incrementare il proprio peso nei processi decisionali.
Nel corso del 2025 si sono già verificati cambiamenti nella governance, come la nomina di Hao Qinggui alla presidenza in agosto e la sostituzione di alcuni consiglieri per limiti di età. Attualmente, il consiglio è composto da nove membri: sei rappresentano la proprietà asiatica, mentre i restanti tre includono l'amministratore delegato Galassi, Piero Ferrari (presidente non esecutivo) e Stefano Dominicali (indipendente). Il rafforzamento della quota di controllo appare orientato a stabilizzare la governance in vista dell'assemblea, prevenendo potenziali azioni da parte di liste di minoranza.
L'attuale struttura del capitale vede Shandong come primo azionista al 38,2%, seguita dalla Valea Foundation di Karel Komarek con il 14%. Tra i soci italiani figurano Danilo Iervolino (5,2%), Piero Ferrari (4,63%) e la famiglia Bombassei (circa 2%). Un ulteriore 14% è detenuto in forma aggregata da circa venti fondi istituzionali. La determinazione mostrata da Weichai Group nelle recenti operazioni sul mercato potrebbe indicare la volontà di consolidare ulteriormente la propria posizione, potenzialmente puntando verso la soglia della maggioranza assoluta.
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