19 Gennaio 2026
Mentre non stupisce più ormai la continua crescita dell'oro da investimento (24 carati) oggi attestato a ben 127 euro al grammo desta non poco stupore la recente impennata di grande rilevanza (e velocità) dell'argento da investimento (999) che l'anno scorso è salito del 120% e in due anni è salito da 600 euro a 2.800 euro al kilo. Una crescita che accade raramente nella storia economica mondiale. Storicamente l'argento era considerato un valore instabile e imprevedibile e dal comportamento opposto a quello dell'oro. Oggi invece la sua formidabile crescita sembra, almeno in parte, rispondere ad un "fattore riflesso" rispetto alla crescita dell'oro. Non potendo la domanda aurea essere mensilmente adeguatamente soddisfatta il mercato mondiale si riversa sul secondo valore metallico tradizionalmente e mondialmente attestato: l'argento; sebbene anch'esso presenti simili problematiche di scarsa produzione internazionale. Ma ogni metallo prezioso ha le sue specifiche dinamiche e quindi anche la crescita dell'argento deve celare delle ragioni proprie, innate. Quali sono? In primo luogo l'ampio utilizzo industriale dell'argento: dalla chimica all'elettronica, dalla purificazione dell'acqua ai pannelli solari, dall'ottica ai veicoli elettrici e molto altro, inclusa l'industria spaziale e militare. Una domanda d'argento quindi molto ampia ed eterogenea e incidente in settori sempre delicati e in attuale continua espansione e sollecitazione. In secondo luogo, ritengo, le ragioni appaiono simili a quelle che sono alla base della crescita strutturale dell'oro da investimento: la necessità di immagazzinare valore in modo stabile e affidabile in relazione all'attuale indebolimento e crisi del sistema bancario-monetario internazionale. L'attuale sistema appare sollecitato drammaticamente da opposte intense pressioni: la crescita del livello di indebitamento sia privato che pubblico, il rallentamento dei movimenti del mercato (sempre più investitori tengono fermi i loro risparmi), l'aumento delle guerre commerciali e delle incertezze dei quadri politici più rilevanti, il contrasto tra la visione globalista e le visioni protezionistiche-sovraniste. L'argento rappresenta un asset su cui investire a lungo termine e sono ragionevoli le previsioni al rialzo sia per la possibilità di recupero tecnico dell'argento nei processi industriali (a differenza dell'oro) sia per la possibilità di una maggiore elasticità del mercato che può reagire favorendo e sostenendo il rialzo dopo anni di letargia e sottovalutazione.
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