07 Gennaio 2026
Flavio Cattaneo, AD di Enel
Enel ha avviato un’importante operazione di rifinanziamento tramite strumenti finanziari ibridi dual-tranche, per un importo minimo di 1,35 miliardi di euro. L’operazione, riportata da S&P, è finalizzata a sostituire due obbligazioni ibride esistenti: una da 750 milioni di euro con prima data di rimborso anticipato il 24 agosto 2026 e un’altra da 600 milioni, rimborsabile anticipatamente dal 10 dicembre 2026.
La società ha previsto che l’importo totale dell’emissione possa arrivare fino a 2 miliardi di euro, in base alle condizioni di mercato. In questo scenario, il capitale ibrido complessivo di Enel registrerebbe un aumento netto di 650 milioni di euro, rafforzando la flessibilità finanziaria del gruppo e creando margini aggiuntivi per gestire il debito a medio termine.
Le obbligazioni ibride emesse da Enel combinano elementi tipici sia del debito sia del capitale proprio. Pur essendo considerate obbligazioni, le cedole possono essere sospese o differite senza che ciò comporti il fallimento della società emittente. Questa caratteristica rende gli strumenti ibridi più flessibili per Enel, ma comporta un rischio maggiore per gli investitori rispetto ai bond tradizionali.
Secondo le agenzie di rating, la natura subordinata e perpetua delle obbligazioni giustifica un giudizio inferiore rispetto al debito senior dell’azienda. S&P ha assegnato un rating BB+, mentre Moody’s le ha valutate Baa3, entrambe posizioni inferiori al rating senior di Enel, pari a Baa1. La possibilità di posticipare le cedole su base cumulativa conferma la struttura più rischiosa ma coerente con la strategia di rifinanziamento del gruppo.
L’emissione dei bond ibridi consente a Enel di rifinanziare strumenti prossimi al rimborso anticipato, gestire la propria struttura di capitale in maniera più flessibile e preservare liquidità per investimenti strategici. La società mantiene così allineata la sua struttura di hybrid capital con le emissioni precedenti, assicurando coerenza nella gestione del debito a lungo termine.
Questa operazione si inserisce nella strategia di Enel di rafforzare la resilienza finanziaria, in un contesto di mercati dei capitali globali ancora caratterizzati da volatilità e tassi di interesse in crescita. L’uso di strumenti ibridi permette inoltre al gruppo di bilanciare tra indebitamento e capitale proprio, ottimizzando il costo del capitale complessivo.
Nonostante il rating inferiore rispetto al debito senior, le obbligazioni ibride di Enel restano coerenti con le emissioni precedenti e offrono agli investitori la possibilità di partecipare a strumenti che garantiscono cedole più elevate, compensando il rischio aggiuntivo. L’operazione rappresenta quindi un passo significativo nella gestione strategica del capitale del gruppo, assicurando la sostenibilità finanziaria a medio-lungo termine.
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