20 Marzo 2025
Il fondo di private equity statunitense TPG Capital ha offerto 850 milioni di euro a Nexi per l’acquisizione della divisione Digital Banking Solutions della Banca. in questa circostanza il titolo Nexi ha registrato un rialzo del 4,12% a 5,456 euro a Piazza Affari.
Questa divisione include la rete interbancaria nazionale, un'infrastruttura di rilevanza strategica per il paese. In passato, Cassa Depositi e Prestiti aveva mostrato interesse per questo asset, ma i contatti con TPG non hanno portato a sviluppi significativi.
Recentemente, la CDP ha aumentato la sua partecipazione in Nexi, passando dal 14,5% al 18,3%, con l’intento di rafforzare il suo controllo sul gruppo e sulla rete interbancaria. Questa infrastruttura è cruciale per l’euro digitale, ma un’eventuale acquisizione da parte di TPG potrebbe entrare in conflitto con gli obiettivi della Banca Centrale Europea, che mira a ridurre la dipendenza dai colossi americani come Mastercard e Visa, che oggi gestiscono gran parte dei pagamenti nell’eurozona.
Nei primi mesi del 2024, TPG Capital ha trattato a lungo con il fondo F2i per vendere la rete, con una valutazione di 800 milioni. Tuttavia, la trattativa è naufragata a causa di divergenze sul prezzo e su altre clausole contrattuali, tra cui la richiesta di Nexi di continuare a offrire servizi per l'acquirente. In quel periodo, F2i aveva coinvolto anche BFF Bank, specializzata nel factoring e interessata alla piattaforma per farmacie e aziende farmaceutiche legata alla rete Nexi. BFF Bank potrebbe valutare una controfferta insieme a CDP.
La vendita della divisione Digital Banking Solutions sarebbe un passo positivo per Nexi, in linea con la sua strategia di dismissione di attività non core. Inoltre, la cessione migliorerebbe la crescita e la redditività di Nexi, con un tasso medio annuo di crescita dei ricavi per il periodo 2024-2027 che supererebbe il 4%, rispetto al 3,8% stimato precedentemente.
Dal punto di vista finanziario, la cessione libererebbe risorse per ridurre ulteriormente l’indebitamento, con la possibilità di aumentare i dividendi agli azionisti. Secondo Banca Akros, l’utile netto di Nexi potrebbe crescere nel 2025 a 787 milioni di euro, con un dividendo di 0,25 euro per azione, con un rendimento del 4,8%. Nel 2026, l’utile potrebbe salire a 854 milioni, con un dividendo di 0,27 euro, pari a un rendimento del 5,2%.
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