27 Dicembre 2024
Negli ultimi giorni è emerso l'interesse del fondo californiano TPG per alcuni asset inclusi nella divisione Digital Banking Solutions di Nexi, la stessa divisione che comprende anche le attività relative alla rete interbancaria, infrastruttura lunga 208k km e che consente agli istituti bancari di regolare i rapporti di dare e avere generati dalle operazioni dei clienti. Questo asset è considerato strategico per il sistema Paese, motivo per cui Cassa Depositi e Prestiti potrebbe essere in pole position per acquisirlo, mentre l’interesse del fondo TPG si concentrerebbe invece su quelle attività che non appartengono alla rete interbancaria.
Nel 2023, la divisione Digital Banking Solutions (Dbs) di Nexi ha generato ricavi pari a 383 milioni di euro, con un EBITDA di 151 milioni. Il fondo TPG, che gestisce 239 miliardi di euro, è anche proprietario di Musixmatch in Italia. Nexi aveva già preso in considerazione la possibilità di cedere la divisione Dbs, avviando trattative con il fondo F2i, che però non si sono concretizzate, nonostante una valutazione iniziale di 800 milioni di euro.
Secondo alcune voci, i principali azionisti di Nexi avrebbero iniziato a esplorare contatti in vista del rinnovo del consiglio di amministrazione, previsto con l'approvazione del bilancio 2024. Tra i candidati per la presidenza si fanno i nomi di Federico Ghizzoni, ex ad di UniCredit e attuale presidente di Rothschild & Co Italia, e Marina Natale, ex CEO di Amco, che già siede nel consiglio di Nexi.
La rete interbancaria rappresenta il cuore del business di Nexi, ritenuta un asset strategico dal governo italiano, che ha più volte ribadito l'importanza di tutelarla. La cessione dell’intera divisione Dbs a un fondo estero potrebbe concretizzarsi solo dopo l’acquisizione della rete interbancaria da parte di investitori istituzionali o con forti legami istituzionali. In ogni caso, se l'interesse per questa parte non strategica dell’attività dovesse essere confermato, sarebbe positivo per Nexi, in quanto ridurrebbe l’indebitamento finanziario e potrebbe aprire la strada a nuovi piani di buyback nel 2025. Inoltre, la cessione della rete interbancaria potrebbe aumentare l'appeal speculativo di Nexi, rimuovendo un asset sensibile, legato a potenziali problematiche legate all’esercizio della golden power da parte del governo italiano.
Nel 2023, la divisione Digital Banking Solutions di Nexi ha registrato un EBITDA di 151 milioni di euro. Secondo calcoli che si basano sull'ultimo bilancio di SIA (FY20), si stima che la rete interbancaria abbia contribuito per circa 40 milioni di euro all’EBITDA della divisione nel 2023. Applicando un multiplo di 7-8 volte l’EBITDA, il valore dell’asset potrebbe aggirarsi tra i 300 e i 350 milioni di euro.
Riguardo il rinnovo del consiglio, con l'attenzione sempre più focalizzata sulla figura del presidente, il rinnovo del patto parasociale e la conferma dell’attuale CEO potrebbero rappresentare lo scenario più probabile al momento.
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