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Banco BPM, utile nel primo semestre 2022 a 384 mln ( +6,3%)

Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco BPM: "Nonostante contesto operativo difficile abbiamo ottenuto risultati risultati solidi, probabilmente i migliori nella storia del nostro gruppo"

03 Agosto 2022

Banco BPM, utile nel primo semestre 2022 a  384 mln ( +6,3%)

Si è riunito oggi sotto la presidenza del dott. Massimo Tononi il Consiglio di Amministrazione di Banco BPM, che ha approvato la situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2022 del Gruppo Banco BPM.

Nel primo semestre dell'anno utile netto si attesta a 384 milioni di euro, in aumento del 6,3% su base annua.

L'utile netto adjusted sale a 497 milioni (+30,1%), il miglior risultato dalla nascita del gruppo Banco Bpm. Il risultato della gestione operativa è di 1.048,9 milioni, invariato dal primo semestre del 2021.

Il margine di interesse si attesta a 1.039,1 milioni, in crescita del 2%, con le commissioni nette a 966,9 milioni (+1,8%). Il cost/income è del 54,5%, in calo dal 55,8% del 2021.

Il Cet1 ratio fully phased è al 12,8% dal 12,9% di fine giugno 2021 e il Cet1 phased-in al 14,0%.

Banco BPM, Castagna: "Risultati primo semestre 2022 solidi, migliori nella storia del Gruppo"

Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco Bpm, in conference call con gli analisti ha detto: "Risultati molto solidi e buoni in un contesto operativo così difficile. Nonostante questo, sia in termini di utile netto, crescita dei volumi, qualità degli asset e buffer patrimoniale abbiamo ottenuto risultati solidi, probabilmente i migliori nella storia del nostro gruppo". 

Nel primo semestre dell’esercizio 2022, la fragile ripresa dall’emergenza internazionale per l’epidemia Coronavirus è stata fortemente condizionata dal conflitto in Ucraina che, dalla fine del mese di febbraio, ha generato pesanti ripercussioni sul sistema economico internazionale e sull’operatività delle imprese.
Allo stato attuale il conflitto non ha avuto impatti significativi per il Banco BPM correlati all'esposizione diretta del Gruppo verso la Russia e l’Ucraina in quanto tale esposizione è rimasta sostanzialmente costante ed ammonta a circa € 82,0 milioni, pari a meno dello 0,1% del totale delle attività per cassa. 

Nel primo semestre, il Gruppo ha proseguito nel processo di derisking attraverso la realizzazione di una significativa operazione di cessione massiva di posizioni deteriorate (c.d. “Operazione Argo”) avente per oggetto un portafoglio di sofferenze ed inadempienze probabili per un’esposizione complessiva lorda pari a circa € 700 milioni. L’operazione, deliberata nel mese di aprile, si è perfezionata sotto forma di cartolarizzazione nella quale il 95% delle Notes junior e mezzanine emesse
dal veicolo sono state sottoscritte da società controllate dai fondi Elliott. Il derisking complessivo nel primo semestre 2022 è stato di € 1,4 miliardi.

 

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