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Asacert sponsor dell’evento “From Farm to Fork" sulla sicurezza alimentare

L’evento, moderato da Sara Monaci de Il Sole 24 Ore, è stato trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook di Asacert, Fondazione UniVerde e ITA0039 by Asacert

Di Paolo Brambilla

19 Maggio 2022

Asacert sponsor dell’evento “From Farm to Fork sulla sicurezza alimentare

Asacert

Asacert sponsor dell’evento

Fabrizio Capaccioli, AD Asacert e ideatore del Protocollo ITA0039, (nella foto) dichiara: “Nel 2021 l’attività di controllo di Asacert nei ristoranti italiani nel mondo, che richiedono la certificazione ITA0039 100% Italian Taste, ha consentito a solo 79 ristoranti ispezionati su 107 di conseguire la certificazione. Negli altri è stata riscontrata la presenza di almeno un prodotto non italiano, ma con marchi che richiamano al made in Italy. Con il protocollo ITA0039 promuoviamo la difesa del patrimonio agroalimentare italiano e lo certifichiamo in tutto il mondo. Lo faremo anche attraverso un osservatorio sul Fake Food che, anche grazie alle segnalazioni raccolte nell’app ITA0039, ci consentirà di monitorare lo stato di salute del made in Italy nel mondo”.

L’evento è stato promosso in occasione dell’anniversario della Legge di orientamento e modernizzazione del settore agricolo (D.Lgs n. 228 del 18 maggio 2001), firmata dall’allora Ministro delle Politiche Agricole Alfonso Pecoraro Scanio che ha permesso di liberare la vitalità delle aziende multifunzionali, quelle cioè che svolgono attività connesse all’agricoltura, nonché di allargare i confini dell’imprenditorialità, aprendo nuove opportunità occupazionali nel settore agroalimentare.

Sicurezza alimentare

Sviluppare strategie per collocare i sistemi alimentari made in Italy su un percorso sostenibile, tutelare la capacità di export e la salubrità del cibo italiano con provenienza certificata e promuovere opportunità per gli operatori attivi nella catena del valore alimentare.

L’app ITA0039 di Asacert

L’app ITA0039 è una innovativa soluzione tecnologica a supporto della certificazione per l’autenticità di ristoranti e prodotti e strumento per la segnalazione dei falsi prodotti italiani. Questo è in linea con la campagna #NoFakeFood per la difesa del patrimonio agroalimentare italiano contro l’italian sounding, cioè il fenomeno per il quale vengono immessi sui mercati internazionali prodotti caratterizzati da nomi o descrizioni con l’uso di parole e immagini, combinazioni cromatiche, riferimenti geografici, in grado di far credere che l’origine dei prodotti sia italiana, quando invece non lo è. Nella stessa occasione è stato lanciato l’appello a EFSA affinché l’UE rafforzi le garanzie di qualità e sostenibilità del cibo.

EFSA

L’EFSA è un’agenzia europea, finanziata dall’Unione europea, che opera in modo autonomo rispetto ai poteri legislativi ed esecutivi europei (Commissione, Consiglio, Parlamento) e agli Stati membri dell’UE. Creata nel 2002 a seguito di una serie di crisi alimentari verificatesi alla fine degli anni ‘90 come fonte di consulenza scientifica e di comunicazione sui rischi associati alla filiera degli alimenti e mangimi, dal punto di vista formale l’agenzia è stata istituita dall’Unione europea ai sensi del regolamento 178/2002 della legislazione alimentare generale.

Alfonso Pecoraro Scanio

Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della campagna #NoFakeFood ha aperto il Convegno con queste parole: “L’agroalimentare è un grande  realtà economica del Paese, è importante che l’Efsa interpreti sempre più la sicurezza alimentare anche come tracciabilità e sostenibilità. Questo per noi è essenziale contro agropirateria e il fenomeno dell’italian sounding. Proprio la legge di orientamento che ho varato ha rappresentato una svolta storica per l’agricoltura italiana ed è stata un grande passo in avanti sulla via della modernizzazione del mondo agricolo e della valorizzazione delle forme di turismo sostenibile. Non possiamo quindi sottovalutare le potenzialità del settore, il Governo deve sostenere l’agroalimentare italiano destinando importanti risorse del Pnrr per la tutela delle produzioni del Belpaese e rispondere all’emergenza del cibo falso. Solo così si potrà difendere l’origine, l’autenticità, la qualità e la sicurezza dei veri prodotti italiani”.

Salubrità e sostenibilità

Promuovere e valorizzare il patrimonio enogastronomico italiano, garantito e certificato, partendo dalla salubrità e dalla sostenibilità delle filiere agroalimentari italiane che danno vita alle produzioni tra le più sostenibile d’Europa. L’Italia è ai vertici mondiali per aree coltivate a biologico, grazie ai suoi 80 mila operatori, ed è una delle più sostenibili tra le Nazioni europee. Per mantenere intatti questi primati, occorre contrastare i fenomeni dell’italian sounding e dell’agropirateria internazionale che ha raggiunto la cifra record di 100 miliardi di euro di falso made in Italy. Servono quindi impegni concreti per facilitare la presenza di prodotti originali italiani sulla rete distributiva mondiale, fare la giusta informazione verso il consumatore estero sulla qualità del vero prodotto italiano, promuovere le produzioni dei territori e combattere il fake food, offrire tramite nuove tecnologie la possibilità di leggere in modo immediato il tracciamento del prodotto a scaffale e le attività ristorative certificate 100% Italian Taste.

Sono questi i temi trattati all’evento phygital “From Farm to Fork". Sicurezza alimentare: qualità, sostenibilità, provenienza certificata” che si è svolto questa mattina a Milano alla Terrazza Palestro, promosso da ITA0039 by Asacert in collaborazione con la Fondazione UniVerde e con il supporto di Euro-Toques Italia, Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza in partnership con Fooditbetter. Media partners: GustoH24, Italia a Tavola, Opera2030, Influgramer.com.

L’importanza della qualità totale

Massimo Garavaglia, Ministro del Turismo, intervenuto da remoto, ha sottolineato l’importanza della qualità totale: è questa che può intercettare l’offerta turistica. “Si gioca la partita della qualità: si vende una bottiglia di vino, ma si vende anche il territorio che le sta dietro.“ Fondamentale per il ministro è la promozione all’estero, e i ristoranti italiani, grazie proprio all’app creata da Asacert, possono creare una rete di grande efficienza.

In linea con le raccomandazioni del Parlamento europeo sulla strategia From Farm to Fork (dal produttore al consumatore), è stato rilanciato l’appello affinché l’Efsa estenda l’attenzione alla qualità in un’accezione più ampia che comprenda anche il valore nutrizionale alimentare e la garanzia che venga minimizzato l’impatto ambientale della produzione del cibo lungo tutta la filiera.

Giorgio Calabrese, Presidente del Comitato nazionale Sicurezza Alimentare al Ministero della Salute: “L’Efsa ha dato al nostro Paese un aiuto molto importante ma non decisivo ed evolutivo. Occorre far evolvere il concetto di safety, dalla sicurezza alla qualità, alla salute e al salutismo. Abbiamo cioè bisogno di maggiore chiarezza sui criteri di coltivazione dei prodotti agroalimentari e su quelli di utilizzazione, a tutela dei consumatori che devono poter contare sulle necessarie garanzie. Il nostro obiettivo è dunque quello di far evolvere l’Efsa ad autority europea di grande rilevanza, un’istituzione che permetta di garantire una longevità di qualità”.

Alessandro Rota, Presidente Coldiretti Milano, Lodi, Monza e Brianza: “L’agricoltura italiana non solo è riconosciuta come la più green in Europa, ma già oggi è leader per il raggiungimento degli obiettivi strategici indicati dal Farm to Fork e per quanto riguarda la sicurezza alimentare. Non a caso nel nostro Paese si fa il maggior numero di controlli sulla salubrità del cibo e si applicano norme stringenti dal punto di vista sanitario e ambientale alle produzioni agricole e zootecniche. Anche a fronte di ciò che sta accadendo a seguito della guerra in Ucraina, l’agricoltura italiana deve essere messa nelle condizioni di assicurare l’autoapprovvigionamento alimentare del Paese nel rispetto degli alti standard qualitativi e di sicurezza che abbiamo sempre saputo garantire. Naturalmente esigiamo reciprocità da parte di coloro che esportano verso l’Italia i loro prodotti per evitare concorrenza sleale e allarmi sanitari”.

Jimmy Ghione, inviato di Striscia la Notizia e testimonial della campagna #NoFakeFood: “Sono felice di sostenere questa iniziativa contro il falso made in Italy e la qualità del cibo, significa dare la giusta attenzione alle imprese oneste. Con Striscia siamo impegnati da anni nella lotta alla contraffazione e all’italian sounding anche con servizi in giro per il mondo e al fianco dei consumatori abbiamo più volte testimoniato l’importanza della sicurezza alimentare per la salute. Occorre intervenire con decisione per difendere chi produce alimenti in modo giusto, pulito e sano”.

Enrico Derflingher, Presidente Euro-Toques Italia e International: “Sosteniamo con convinzione l’appello lanciato insieme al prof. Calabrese, all’amico Pecoraro Scanio e a tante altre autorevoli personalità impegnate da anni nella battaglia per la tutela della qualità agroalimentare. È fondamentale guardare al futuro cercando strade e iniziative che siano a supporto dei piccoli produttori sui territori, che fanno dell’eccellenza il loro marchio di distinzione, la cui difesa è da sempre il fiore all’occhiello di Euro-Toques. Il tema trattato è per me di estrema importanza e mi ha visto spesso protagonista nelle attività che ho sempre svolto all’estero come ambasciatore della cucina italiana nel mondo per la tutela del made in Italy”.

Asacert sponsor dell’evento

L’evento, moderato da Sara Monaci, giornalista de Il Sole 24 Ore, è stato trasmesso in diretta streaming sulle pagine Facebook di Asacert, Fondazione UniVerde e ITA0039 by Asacert.

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