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Incentivi locali per auto elettriche: tutte le agevolazioni riservate a privati e imprese a favore della mobilità sostenibile

Tutti gli incentivi, spesso cumulabili con i bonus statali, per l'acquisto di auto elettriche in Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Abruzzo

21 Gennaio 2022

Incentivi locali per auto elettriche: tutte le agevolazioni riservate a privati e imprese a favore della mobilità sostenibile

Grazie a importanti incentivi fiscali, gli ultimi anni hanno visto un incremento delle macchine elettriche sulle strade italiane. In particolare, l’Ecobonus, promosso dal Ministero dello Sviluppo Economico, è stato uno degli strumenti più apprezzati dai cittadini per incrementare la sostenibilità dei propri spostamenti.

Oltre ai finanziamenti erogati dallo Stato, esistono però anche quelli di regioni, province e comuni: si tratta di risorse interessanti, ma poco conosciute, applicabili per l’acquisto di macchine, furgoni, quadricicli elettrici e per le infrastrutture di ricarica. Vaielettrico ha creato una raccolta di sussidi da tenere in considerazione disponibili in Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia e Abruzzo.

Piemonte: bonus fino a 35 mila euro per l'acquisto di un veicolo aziendale ecosostenibile

L’incentivo (da 6,9 milioni di euro) è destinato a micro, piccole e medie imprese (MPMI) aventi “unità locale operativa attiva in Piemonte” e iscritte al Registro Imprese. Consente l’acquisto, anche tramite leasing, di un nuovo “veicolo aziendale per il trasporto di persone o merci” ecosostenibile, appartenente alle categorie M1, M2, M3, N1, N2, N3, tra cui figurano, ad esempio, automobili e furgoni. Contestualmente, bisogna provvedere alla rottamazione di un mezzo (rientrante nelle classi menzionate prima) dotato di alimentazione a benzina, ibrido-benzina (benzina/metano o benzina/GPL) fino a Euro 3, oppure diesel fino a Euro 5.

Il bonus è compreso tra 10.000 euro e 35.000 euro. In aggiunta, il bando precisa che ogni impresa può presentare fino a dieci domande di contributo, corrispondenti a dieci veicoli acquistati a fronte di altrettanti mezzi rottamati. Peraltro, i veicoli comprati devono essere “nuovi di fabbrica” oppure a km0, con la prima immatricolazione avvenuta in Italia a partire dallo scorso 21 ottobre. Peraltro, nel caso di autovetture elettriche, queste devono avere “potenza non superiore a 100 kW”, come indicato sul libretto. Le domande di contributo da parte delle imprese possono essere presentate fino al 30/04/2023.

Valle d'Aosta: incentivi per l'acquisto di nuovi veicoli con o senza rottamazione

Le agevolazioni fiscali (cumulabili tra loro e con altri incentivi europei e statali) variano a seconda del beneficiario e della presenza o meno della rottamazione di un veicolo (Euro 0, 1, 2, 3 e 4). Ad esempio, il contributo per l’acquisto di nuovi veicoli (con emissioni di CO2 non superiori a 20g/km) delle categorie M ed N da parte di “persone fisiche”, senza rottamazione, è pari al 25% della spesa sostenuta (IVA esclusa) fino a un massimo di 5.000 euro. In caso di rottamazione di un mezzo Euro 0, invece, lo stesso contributo è maggiorato del 20%, (5% se Euro 3 o 4). L’incentivo può salire inoltre a 8.000 euro per “soggetti privati esercenti attività economica non attinente ai trasporti passeggeri” e a 12.000 euro per “soggetti privati esercenti attività economica attinente ai trasporti passeggeri”, così come “enti locali, pubblici e strumentali”. A questa cifra si aggiungono gli importi maggiorati fino al 25% con rottamazione (sempre di un veicolo Euro 0).

Interessante è anche la proposta per l’acquisto di veicoli usati a zero o bassissime emissioni. Possono usufruire di un contributo pari al 15% o al 25% (quest’ultimo soltanto nel caso degli enti) della spesa sostenuta (IVA esclusa), compreso tra 3.000 euro e 8.000 euro. E sono previste maggiorazioni di questi importi in caso di rottamazione. In più, la regione prevede un contributo pari al 50% della spesa (IVA esclusa), nella misura massima di 1.000 euro, per l’installazione di stazioni di ricarica domestiche. Senza dimenticare che ci sono agevolazioni anche per l’acquisto di veicoli elettrici (nuovi o usati) rientranti nella categoria L, tra cui figurano i quadricicli. Le domande si possono inoltrare dal 1° gennaio 2022 fino al 31 ottobre 2022.

Lombardia: €3,75 milioni a fondo perduto per l'installazione di dispositivi per la ricarica di veicoli elettrici

La regione mette a disposizione delle PMI lombarde un contributo a fondo perduto (3,75 milioni di euro) con l’obiettivo di “aumentare la mobilità sostenibile attraverso la realizzazione di infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici”. L’agevolazione fiscale è pari al 50% delle spese ammissibili per gli “interventi di acquisto e installazione di nuovi dispositivi per la ricarica elettrica” e non può essere superiore a 150.000 euro. In più, questo bonus non è cumulabile con altri incentivi comunitari, statali e regionali per le medesime opere. Risulta però interessante poiché riguarda le infrastrutture per veicoli di classe M, N ed L. Le richieste di adesione al bando si possono far pervenire fino al 17 febbraio 2022, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse.

Abruzzo: contributo a fondo perduto pari al 30% del totale per l'acquisto di un veicolo elettrico

Il Comune dell’Aquila propone un contributo a fondo perduto, pari al 30% del costo totale del veicolo elettrico acquistato, con un massimale di 8.000 euro per i titolari di partita IVA e di 4.000 euro per i cittadini. Il bonus “non è cumulabile con altri incentivi concessi da altri soggetti pubblici per gli stessi costi ammissibili, eccezion fatta per l’ecobonus statale per l’acquisto e la rottamazione”. Inoltre, tra le formule d’acquisto vi sono il leasing finanziario e la formula di finanziamento, in cui il maxi-anticipo sia di importo almeno pari all’ammontare del contributo richiesto. Il fondo predisposto dal Comune è di 380.000 euro, rivolto a molteplici beneficiari: micro, piccole e medie imprese, nonché imprese artigiane; professionisti con partita IVA; tassisti con licenza valida per il territorio comunale e cittadini residenti nei centri storici della Città dell’Aquila e delle frazioni. Il bando è attivo fino al 31 gennaio 2022.

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