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Tate chiude il Round A con Eni gas e luce

Aumento di capitale per la startup dell’energia Tate: Eni Gas e Luce (prossimamente Plenitude) porta la propria quota di partecipazione al 36%

Di Sara Augugliaro

14 Gennaio 2022

Tate chiude il Round A con Eni gas e luce

Tate chiude il Round A: Eni gas e luce porta la propria quota di partecipazione al 36%
Aumento di capitale per la startup dell’energia Tate: Eni Gas e Luce (prossimamente Plenitude) partecipa al Round A ed esercita il diritto d’opzione

Esercitata l’opzione attraverso Evolvere

Tate, tech company innovativa attiva dal 2018 nella vendita di energia elettrica e gas esclusivamente online, chiude il Round A.  Eni gas e luce, che prossimamente diventerà Plenitude, la società di Eni che integra rinnovabili, retail e mobilità elettrica, ha esercitato l’opzione attraverso Evolvere, società controllata di cui detiene circa il 70%, che porta la propria quota di partecipazione in Tate dal 20% al 36%.

Questo funding consentirà a Tate di consolidare ulteriormente la presenza sul territorio italiano, integrare l’offerta attraverso l’apertura a nuovi servizi per accelerare la transizione energetica, offrire prodotti sempre più vicini alle esigenze della clientela B2B ed espandere le proprie soluzioni software a nicchie di mercato che oggi non hanno ancora accesso a offerte su misura.

La società, nata nello startup studio Nana Bianca, è attualmente composta da 14 persone e ha come obiettivo quello di arrivare a 25 dipendenti entro fine 2022, ampliando diversi team, in particolare quello di growth, sviluppo software e di assistenza clienti.

Tate

L’obiettivo di Tate è rendere la gestione delle utenze più efficiente, trasparente, economica e sostenibile.

Attraverso la sua App disponibile su App Store di Apple e Play Store di Google, la prima in Italia a dare al cliente finale il totale controllo delle proprie utenze, Tate offre un servizio “chiavi in mano”: dall’elaborazione di un preventivo online, alla firma del contratto di fornitura in pochi minuti, sino ad arrivare alla gestione dei pagamenti, al monitoraggio dei consumi e all’assistenza clienti. Tate offre ai propri clienti domestici l’energia al prezzo di mercato, senza alcun sovrapprezzo; questo significa che Tate non guadagna sul consumo dei propri utenti finali, ma su una piccola quota mensile fissa, necessaria per coprire i propri costi operativi, il tutto senza oneri di attivazione o di recesso, nessuna durata minima contrattuale e nessun deposito cauzionale.

La mission di Tate non si ferma al risparmio e alla trasparenza, ma guarda a questioni fondamentali come il cambiamento climatico. Nei prossimi mesi Tate lancerà nella propria applicazione nuove funzionalità per permettere ai propri clienti acquisire, in modo semplice e immediato, più consapevolezza delle proprie abitudini di consumo e del relativo impatto ambientale. La startup fornisce inoltre ai propri clienti solo energia 100% rinnovabile, certificata tramite garanzie d’origine di provenienza europea. Per ogni unità di energia consumata da un cliente Tate, la stessa quantità viene prodotta e immessa nella rete da una fonte sostenibile, come il fotovoltaico, l’idroelettrico e l’eolico.

Micael Saillen

“Questo funding ci consentirà di rafforzare il posizionamento di Tate in Italia e accelerare ulteriormente la nostra strategia di crescita. Essere accompagnati nella crescita da un player strategico come Eni gas e luce, che diventerà Plenitude nel 2022, è un onore ed è anche la conferma della validità della nostra offerta e dei nostri prodotti digitali, che mirano a rendere radicalmente più semplice la gestione delle proprie utenze e a creare maggiore consapevolezza dei propri consumi energetici, tema cruciale nell’epoca del cambiamento climatico. Il Round A ci permetterà di portare i nostri servizi a un pubblico sempre più ampio, facendo leva sulla soddisfazione dei nostri clienti e investimenti mirati, e di integrare il modello business mediante l’implementazione di nuovi strumenti che supportino utenti e microimprese con soluzioni innovative e personalizzate” afferma Micael Saillen, CEO di Tate.

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