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Sisal, Vincicasa: è una casalinga pensionata la fortunata che ha vinto a Pescara una casa da 500 mila euro

La vincitrice: “Ora che posso avere una casa vicino ai miei figli e nipoti sono a posto! Non potevo desiderare nulla di meglio!”

23 Novembre 2021

Sisal, Vincicasa: è una casalinga pensionata la fortunata che ha vinto a Pescara una casa da 500 mila euro

Villa (Pixabay)

E' una casalinga pensionata di Pescara la fortunatissima che l'8 ottobre ha vinto una casa da 500 mila euro. La combinazione vincente è stata: 6, 7, 11, 13, 14.

Sisal, Vincicasa: è una casalinga pensionata la fortunata che ha vinto a Pescara una casa da 500 mila euro

Il premio, costituito da 500.000€, sarà così ripartito:

·       200.000€ corrisposti subito, in denaro, che il vincitore potrà utilizzare come preferisce, senza alcun vincolo;

·       la restante parte dedicata all’acquisto di uno o più immobili sul territorio italiano.

“Araba Fenice”… l’uccello che nel folklore di vari popoli era considerato in grado di controllare il fuoco e di rinascere dalle proprie ceneri dopo la morte, è anche il nome di fantasia scelto dalla vincitrice per raccontare la sua storia.

Una scelta che trova le sue radici nella mitologia e che, oltre all’immaginazione, esprime l’essenza del desiderio della vincitrice.

In qualche modo come se volesse ricondurre alle sue scelte anche il merito della vincita di un bene concreto come quello di VinciCasa. Una casa, segno tangibile del suo passaggio e dei valori in cui crede la vincitrice. Primo fra tutti la famiglia.

 

“Sognavo una casa, per me, per stare vicino ai miei figli e ai miei nipoti. La desideravo tanto soprattutto quando si è anziani e si ha la consapevolezza che il tempo è tiranno. I progetti non si possono pianificare come quando si è giovani, né si possono accantonare i risparmi un po’ alla volta. Non tutto dipende da noi ma dobbiamo almeno provare a prendere con consapevolezza le decisioni che riteniamo migliori per noi e i nostri cari”.

 

La vincitrice sognava una casa per stare vicino ai suoi nipoti soprattutto perché gli spostamenti per assolvere al suo compito di nonna incominciavano ad affaticarla con i suoi 80 anni alle spalle. La fortunata che non è mai mancata ad un solo appuntamento con i suoi cari ha sempre immaginato che una casa vicino sarebbe stata la soluzione perfetta. Ed è con questo spirito che Araba Fenice prova a giocare 2 euro al termine di una giornata qualsiasi trascorsa a fare le solite faccende, impegnata fortunatamente a tempo pieno a fare la nonna.


La donna, che è solita a giocare saltuariamente e solo se ha degli spiccioli nel portafoglio, quel giorno decide di giocare nel mentre aspetta un’amica per fare una passeggiata. Vince 2 euro e senza pensarci li rigioca per il concorso successivo. Un’azione semplice, naturale.

 

“Ho deciso di rigiocare i 2 euro che avevo vinto senza pensarci troppo. Mi è venuto naturale, non avevo voglia di prendere in mano il portafoglio per mettere via i soldi. A volte ci sono azioni che sono istintive e basta. Quasi sempre è il destino che sceglie per noi”.

 

Alla scoperta della vincita, controllando su internet, Araba Fenice resta attonita e incredula. “Dapprima ho visto 2 numeri di quelli che avevo scelto in base alle date importanti nella mia vita, poi 3, 4 e infine 5! Ho vissuto una sequenza di emozioni incredibili. Dapprima la scoperta che mi ha lasciata con il fiato sospeso, poi l’incredulità che fosse capitato a me e infine la felicità, duratura”.

 

Araba Fenice ora è una donna felice, appagata. Lo si percepisce dal suo sguardo sereno, quello di chi ha la consapevolezza di un futuro tranquillo accanto alle persone che le vogliono bene e che lei accudisce con tanto amore e dedizione. E nulla di più avrebbe voluto desiderare.

 

“Avere una casa per me significava realizzare il sogno che ho sempre desiderato… non un vezzo, non uno sfizio, non solo un oggetto ma il simbolo per eccellenza della famiglia. La casa, il luogo dove nascono e crescono gli affetti più veri e che nessuno può distruggere. Una casa per oggi, per domani e per il futuro delle generazioni che verranno”.

 

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