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Crowdfunding. Le normative europee mirano a uniformare la disciplina del settore

Il nuovo regolamento stabilisce le norme valide in tutta l'UE per la fornitura di servizi di crowdfunding

Di Paolo Brambilla

18 Novembre 2021

Crowdfunding. Le normative europee mirano a uniformare la disciplina del settore

Le normative mirano a uniformare la disciplina del settore, al fine di incentivare l’erogazione transfrontaliera dei servizi di Crowdinvesting nell’Ue. Ogni portale potrà quindi raggiungere gli investitori di tutti i Paesi membri.

La situazione attuale

In Unione Europea, attualmente, solo 11 dei 28 Stati Membri hanno introdotto una regolamentazione specifica per il crowdfunding. Si tratta di: Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Italia, Lituania, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito e Spagna.
Cinque di questi Paesi hanno strutturato la disciplina del crowdfunding introducendo delle speciali eccezioni all'impianto normativo esistente. L'Italia, assieme al Belgio, alla Francia, alla Germania e alla Spagna, è proprio una di quelle nazioni in cui la regolamentazione è stata plasmata mediante esenzioni.

A questo link l'attuale regolamento Consob sul tema.

La nuova normativa europea

Con l’entrata in vigore questo mese del Regolamento europeo ECSP (European Crowdfunding Service Providers) sui fornitori europei di servizi di crowdfunding per le imprese, si sono aperte nuove opportunità di business. 

Approvato un anno fa, esattamente il 10 novembre 2020, dopo un periodo di transizione di 12 mesi, ECSP è entrato in vigore direttamente in tutta l'UE. L'iniziativa faceva parte del piano d'azione fintech della Commissione europea e della revisione a medio termine del piano d'azione dell'Unione dei mercati dei capitali.

Il regolamento stabilisce norme uniformi in tutta l'UE per la fornitura di servizi di crowdfunding basati su investimenti e prestiti relativi al finanziamento delle imprese. Consente alle piattaforme di richiedere un passaporto dell'UE sulla base di un'unica serie di regole, il che rende più facile per loro offrire i propri servizi in tutta l'UE con un'unica autorizzazione.

Le nuove regole dovrebbero aumentare la disponibilità di questa forma innovativa di finanziamento, che aiuterà le aziende a cercare alternative al finanziamento bancario. Gli investitori su piattaforme di crowdfunding, nel frattempo, beneficeranno di un quadro di protezione degli investitori allineato e rafforzato, basato su regole chiare sulla divulgazione delle informazioni per i proprietari dei progetti e le piattaforme di crowdfunding, regole sulla governance e la gestione del rischio per le piattaforme di crowdfunding, poteri di vigilanza forti e armonizzati per le autorità nazionali che sovrintendono al funzionamento delle piattaforme di crowdfunding.

CrowdFundMe

Chiediamo a Tommaso Baldissera Pacchetti, Ceo di CrowdFundMe, la sua opinione in merito: “Il regolamento europeo è un importante passo in avanti nell’evoluzione del Crowdinvesting, che ci permette di uscire dai confini italiani. Pertanto, da un lato, la società può continuare a espandersi a livello nazionale, dall’altro, ha la possibilità di sfruttare le potenzialità degli altri mercati dell’Ue. È l’inizio di una nuova era finanziaria, in cui gli strumenti alternativi diventeranno sempre più fondamentali per la raccolta di capitali”.

CrowdFundMe è una delle principali piattaforme italiane di Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Private Debt) ed è il primo portale a essersi quotato nella storia di Piazza Affari (marzo 2019). La società, oggi una PMI Innovativa con sede a Milano, è stata fondata nel 2013. L’anno di piena operatività sul mercato, tuttavia, è il 2016.

Il 6° report italiano sul Crowdinvesting del Politecnico di Milano

In Italia, il 6° report italiano sul Crowdinvesting del Politecnico di Milano, a cura del team del prof. Giancarlo Giudici, indica una chiara crescita del settore. Tra luglio 2020 e giugno 2021, infatti, le piattaforme italiane hanno raccolto complessivamente 503 milioni di euro, con una crescita del 172% rispetto all’anno precedente. I finanziamenti in Crowdinvesting cumulativi dal 2014 sono aumentati a 953,4 milioni di euro, e si apprestano a superare il miliardo entro la fine dell’anno.

Dal punto di vista europeo, risultano particolarmente interessanti mercati come Francia e Germania. Secondo il report 2021 di CrowdfundingHub, il Crowdfunding francese (considerando Equity, Donation e Lending) nel 2020 ha raggiunto un valore di raccolta pari a 1,02 miliardi di euro mentre quello tedesco è arrivato a 1,26 miliardi. L’analisi sottolinea inoltre che “nei prossimi 5 anni, il regolamento ECSP non solo promuoverà lo sviluppo del Crowdfunding in più paesi in Europa, ma garantirà inoltre che il Crowdfunding sia integrato come componente chiave nel mercato dei capitali dell'Unione europea. Ciò rafforzerà la collaborazione tra le autorità pubbliche e le piattaforme di Crowdfunding per i modelli di match-funding. Consentirà inoltre di distribuire fondi privati e pubblici, compresi i Fondi strutturali europei, attraverso piattaforme di Crowdfunding”.
Andando così a consolidare il trend di crescita del settore, che procede dal 2013 come indicato da un report della Commissione europea. Tra le principali piattaforme del Continente si segnalano: Anaxago e Wiseed in Francia, Companisto e Seedmatch in
Germania, Startupxplore e The Crowd Angel in Spagna, Invesdor in Finlandia.

Mordor Intelligence 

"Secondo Mordor Intelligence – aggiunge Tommaso Baldissera Pacchettiil mercato europeo (il report conteggia anche il Regno Unito) del Crowdinvesting – escluso il Crowdlending – raggiungerà un valore di 3,5 miliardi di dollari entro il 2026 (oltre 3 miliardi di euro), registrando un CAGR del 6,8% tra il 2021 e il 2026. 

Di Paolo Brambilla

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