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Unipol, primi nove mesi 2021: utile netto a 813 milioni di euro, in crescita del 7,2%

Sul risultato di Unipol ha inciso il consolidamento pro quota del risultato di BPER, influenzato, a sua volta, da partite contabili straordinarie conseguenti all’acquisizione nel primo semestre di rami d’azienda ex UBI Banca e Intesa Sanpaolo

12 Novembre 2021

Unipol, nel 2020 risultato netto consolidato pari a 864 mln  (-20,5% al 2019)

Unipol (foto Wikipedia)

Il Gruppo Unipol ha chiuso i primi nove mesi del 2021 con un utile netto consolidato pari a 813 milioni di euro, in crescita rispetto al risultato del corrispondente periodo del precedente esercizio (759 milioni di euro). La raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si è attestata a 9.454 milioni di euro, +9,5% rispetto agli 8.635 milioni di euro al 30 settembre 2020.

Questi i risultati al 30 settembre 2021 approvati dal Consiglio di Amministrazione di Unipol Gruppo S.p.A., riunitosi ieri sotto la presidenza di Pierluigi Stefanini.

I primi nove mesi del 2020 erano stati particolarmente influenzati dalla riduzione della sinistralità conseguente al lockdown integrale decretato dal Governo nei mesi di marzo e aprile e dalla lenta ripresa della normalità nei successivi mesi estivi, mentre le limitazioni alla circolazione delle persone nella prima parte del 2021 sono state meno rilevanti. Sul risultato netto al 30 settembre 2021 ha inciso positivamente, per 155 milioni di euro (41 milioni di euro al terzo trimestre 2020), il consolidamento pro quota del risultato di BPER influenzato, a sua volta, da partite contabili straordinarie conseguenti all’acquisizione nel primo semestre di rami d’azienda ex UBI Banca e Intesa Sanpaolo.

Settore danni in leggero aumento (+0,3%)

La raccolta diretta Danni al 30 settembre 2021, pari a 5.539 milioni di euro, è in leggero aumento rispetto ai 5.521 milioni di euro dei primi nove mesi del 2020 (+0,3%), grazie ai buoni risultati ottenuti dal comparto Non Auto che ha permesso di assorbire il contenimento registrato nel ramo Auto.
Il settore Auto registra una flessione del 4,4% rispetto allo stesso periodo dell’esercizio precedente, raggiungendo premi pari a 2.797 milioni di euro, valori che ancora riflettono le misure adottate dal Gruppo a tutela della clientela, come l’iniziativa denominata #UnMesePerTe, e la competizione in atto nel mercato.
Il comparto Non Auto, con premi pari a 2.742 milioni di euro, è in crescita del 5,7% rispetto allo stesso periodo del 2020, grazie anche al costante interesse della clientela sui prodotti salute e property.
Sul fronte della raccolta premi si evidenzia una sensibile crescita di UniSalute (366 milioni di euro, +12,5%) e del comparto di bancassicurazione con Arca Assicurazioni (131 milioni di euro; +30,4%) e Incontra (81 milioni di euro; +21,8%). UnipolSai registra premi Danni per 4.661 milioni di euro (-1,3%).
Il combined ratio del Gruppo, al netto della riassicurazione, si attesta al 92,8% (91,7% lavoro diretto) rispetto all’86,0% realizzato al 30 settembre 2020 (85,5% lavoro diretto), che era stato particolarmente influenzato dalla riduzione dei sinistri durante i mesi di lockdown più severo. Il loss ratio è pari al 66,2% (59,2% al 30 settembre 2020) e l’expense ratio pari al 26,6% (26,8% al 30 settembre 2020).
UnipolRental, la società di noleggio a medio-lungo termine del Gruppo, ha chiuso i primi nove mesi del 2021 con ricavi gestionali pari a 221 milioni di euro e un risultato netto di 12 milioni di euro. Il totale dei veicoli immatricolati al 30 settembre 2021 è stato pari a 10.332 rispetto ai 6.673 dell’analogo periodo dello scorso anno.
Il risultato ante imposte del settore Danni è pari a 843 milioni di euro (985 milioni di euro nei primi nove mesi dell’esercizio 2020), comprensivi anche della quota parte del risultato di BPER di competenza del settore Danni per 76 milioni di euro.

Settore Vita, incremento del 25,7%

Nel comparto Vita il Gruppo ha registrato una raccolta diretta di 3.915 milioni di euro in incremento del 25,7% rispetto ai 3.114 milioni di euro al 30 settembre 2020, con una significativa crescita dei prodotti multiramo e di ramo III.
UnipolSai ha realizzato una raccolta diretta pari a 1.975 milioni di euro (-9,6% a causa di alcuni contratti di importo rilevante che avevano influenzato il dato del 30 settembre 2020), mentre nel canale di bancassicurazione Arca Vita, unitamente alla controllata Arca Vita International, ha segnato una raccolta diretta pari a 1.871 milioni di euro (+113,4% rispetto a 877 milioni di euro nei primi nove mesi del 2020), beneficiando anche dell’ampliamento della rete BPER a seguito dell’acquisizione di sportelli ex UBI Banca ed Intesa Sanpaolo.
Il risultato ante imposte del settore Vita è pari a 160 milioni di euro, rispetto ai 51 milioni di euro realizzati nei primi nove mesi dell’esercizio 2020.

Risultato dei settori immobiliare, holding e altre attività è negativo per 29 milioni

La gestione immobiliare continua a essere incentrata sulle attività di riqualificazione di edifici interessati anche da importanti progetti urbanistici, sull’efficientamento dell’utilizzo strumentale e sulla ricerca di occasioni di valorizzazione del patrimonio.
Per quanto concerne gli altri settori in cui opera il Gruppo, il protrarsi dell’emergenza Covid-19 nel primo semestre dell’anno ha avuto ripercussioni negative sul settore alberghiero solo parzialmente attenuate dai buoni risultati segnati nella stagione estiva, mentre UnipolReC ha registrato ancora un risultato positivo.
Il risultato ante imposte dei settori Immobiliare, Holding e Altre attività è negativo per 29 milioni di euro (-98 milioni di euro al 30 settembre 2020): il settore è influenzato dal contributo positivo del consolidamento pro-quota di BPER per 78 milioni di euro e da un maggior contributo di proventi da investimenti.

Gestione finanziaria: redditività lorda del portafoglio pari a 3,1% degli asset investiti

Per quanto riguarda la gestione degli investimenti finanziari, nei primi nove mesi del 2021 la redditività lorda del portafoglio ha registrato un rendimento pari al 3,1% degli asset investiti (2,9% al 30 settembre 2020), di cui il 2,8% relativo alla componente di cedole e dividendi.

Situazione patrimoniale ammonta a 10.083 milioni di euro

Il patrimonio netto consolidato ammonta, al 30 settembre 2021, a 10.083 milioni di euro (9.525 milioni di euro al 31 dicembre 2020), di cui 8.126 milioni di euro di pertinenza del Gruppo (7.614 milioni di euro al 31 dicembre 2020).
L’indice di solvibilità di Gruppo, al 30 settembre 2021 è pari al 208%1, rispetto al 212%2 al 30 giugno 2021.

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