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Salone dei Pagamenti 2021, al via la tre giorni sull'innovazione del settore finanziario

Antonio Patuelli, Presidente ABI: "Non possiamo rispondere alle nuove esigenze della contemporaneità con soluzioni vecchie. Abbiamo bisogno di innovazione accompagnata da strumenti adatti"

03 Novembre 2021

Salone dei Pagamenti, al via la tre giorni sull'innovazione del settore finanziario

Il Salone dei Pagamenti, evento internazionale dedicato ai temi dell'innovazione nel settore finanziario promosso da ABI (Associazione Bancaria Italiana), dà il via alla sua sesta edizione. A partire da oggi, 3 novembre, fino al 5 novembre si svolgeranno in modalità digitale numerosi panel incentrati sulla rivoluzione digitale dei pagamenti, tema intorno al quale AbiEventi ha pensato il titolo di questa edizione: il verbo dantesco "Infuturiamoci" (prolungarsi nel futuro). L'evento è stato organizzato da AbiServizi con il partner digitale Bancaforte.

Uno degli argomenti principali dei dibattiti sarà l'Euro digitale poiché un nuovo round di sfide e opportunità sta arrivando da Banche ed istituzioni centrali fra cryptocurrencies, stablecoins, digital Euro. Durante la tre giorni verranno analizzati gli impatti di questi fenomeni sullo scenario finanziario italiano ed europeo.

Altro tema centrale sarà la nuova frontiera dell'Open Tech, ovvero le innovazioni tecnologiche che abilitano un nuovo paradigma di business.

Si parlerà anche diffusamente di sicurezza dei pagamenti digitali, bisogni e necessità di pagamento per le nuove generazioni sempre più connesse e del percorso da intraprendere verso un società digitale, che vede un ruolo crescente del governo, delle autorità pubbliche e delle aziende private.

La piattaforma online dedicata del Salone dei Pagamenti è stata realizzata in partnership con SG Company. Renderà la manifestazione intuitiva nella fruizione dei contenuti, ma nello stesso tempo ricca di materiali e di moduli. Sarà possibile fruire di dirette streaming ,networking, stand di varie misure e altri spazi virtuali customizzabili e repository di contenuti. I protagonisti dell'evento avranno la possibilità di interagire attraverso live chat, Q&A ,incontri nell’area networking e nell’area espositiva con i Partner.

"Non possiamo rispondere alle nuove esigenze della contemporaneità con soluzioni vecchie". Così Antonio Patuelli, Presidente ABI, durante la sessione plenaria di apertura del Salone. "Abbiamo bisogno dell’Euro digitale e delle tecnologie che lo abilitano. Dobbiamo raccordare la tutela del riciclaggio, del consumatore, della gestione dei rischi, del presidio della stabilità - tutti fattori che sono stati messi in atto negli ultimi anni - all’innovazione accompagnata da strumenti adatti. Quindi una central bank digital currency.  Infuturiamoci vuol dire proprio questo: cavalchiamo il futuro, noi vogliamo esserci".

Salone dei Pagamenti 2021: "Pagamenti in Europa, il futuro è già qui?"

Durante il primo panel del Salone dei Pagamenti 2021, intitolato "Pagamenti in Europa, il futuro è già qui?", i partecipanti hanno ragionato sul punto in cui si trova l'Europa nell'ambito del percorso verso la digitalizzazione e i pagamenti digitali. Si è anche dibattuto sulle misure che si possono mettere in atto per semplificare e velocizzare questo passaggio.

“I dati di questo trimestre confermano che la digitalizzazione nel mondo del retail cresce di pari passi con quella dell’e-commerce”. Così Michele Centemero, Country Manager Italy di Mastercard, nell’ambito del primo panel della giornata. “Abbiamo registrato il 40% in più di transazioni digitali rispetto allo stesso periodo del 2019. Il consumatore si è evoluto: è molto più attento a cosa consuma e dove e crede fortemente nel brand. Allo stesso tempo, però, la maggior parte dei pagamenti in Italia avviene ancora in contanti. Bisogna, quindi, continuare a investire per colmare la differenza tra Nord e Sud Italiana. Il mercato c’è per tutti. Il reach internazionale è un tema molto forte e la collaborazione con le banche e con i merchant rimane il cuore dell’approccio Mastercard”

“Un incremento di volumi nei pagamenti digitali fa emergere la necessità che questi siano esperienze frictionless, ovvero gradevoli per il cliente”, ha detto Stefano M. Stoppani, Country Manager Visa per l’Italia. “L’educazione digitale e gli incentivi sono fondamentali per raggiungere questo obbiettivo. Sull’innovazione l’Italia è indietro ma sta diventando uno straordinario laboratorio di crescita. Altro punto molto importante è la sicurezza informatica. Aumentando i volumi, aumentano anche gli attacchi informatici. Visa investe due miliardi di dollari all’anno per garantire questa sicurezza”.

“Il sistema bancario ha resilienza, clienti e capitale per investire su infrastrutture che garantiscono la sicurezza informatica.  L’euro digitale è un tema su cui l’Europa deve lavorare per uscire dalla frammentazione e abilitare così anche la parte di crossborder. L’Europa è un mercato domestico ma abbiamo profondamente bisogno del rapporto con altre regioni”. Così Stefano Favale, responsabile Global Transaction Banking di Intesa Sanpaolo. "Intesa Sanpaolo ha sempre investito sul punto di contatto con il cliente. Abbiamo un’hub mobile con 7 milioni e mezzo di clienti e lavoriamo soprattutto sulla customer experience digitale. Le Start Up Fintech hanno spinto le banche ad alzare l’asticella. Molte di loro sono diventate nostri partner. In generale l’Open Finance è un’opportunità per regolamentare il mercato, anche perché poi alcune Fintech continuano ad eccedere al dossier titoli di un cliente in screen scraping. Altro tema fondamentale è la digitalizzazione della società attraverso le PA. Un esempio è l’Iban check fatto in collaborazione con Pago PA e il governo per fare arrivare aiuti immediati durante la pandemia. Questa digitalizzazione può dare un’importante spinta al Paese, anche in ottica di PNRR. Servirebbe anche a ridurre la differenza tra chi è digitale e chi no”.

“Nel 2020 abbiamo registrato un +60% di transazioni nel circuito domestico italiano, nonostante l’anno dura per la pandemia. Da questo capiamo il grande sforzo dei gruppi bancari italiani per investire sui pagamenti digitali", ha detto Alessandro Zollo, Ad di Bancomat. "Nel piano futuro di Bancomat ci sono importantissimi investimenti in tecnologia e innovazioni. Cresciamo sempre di più: abbiamo registrato 300 mila esercenti, soprattutto nella parte di e-commerce. In questo momento il nostro investimento più importante è quello della smaterializzazione della carta per portare tutti al pagamento con gli smartphone, ad esempio. Il cosiddetto instant payment.
Vogliamo sicuramente mantenere i pagamenti veloci, come il contactless. Abbiamo alzato a 50 euro la soglia per il pagamento contanctless. Rispetto a due anni fa, i prelievi sono scesi del 12%: un dato che si sposa con l’aumento dei pagamenti digitali.
Ma, soprattutto, la sfida è mantenere i pagamenti veloci e sicuri. Nel nostro sistema avvengono in media tre frodi su un milione, un numero molto basso.
Bancomat ha aperto una collaborazione con Poste Italiane.  Durante la pandemia abbiamo fatto un grande lavoro con PagoPa sul Cashback. È molto importante poter entrare in qualunque ufficio o spazio pubblico e poter pagare cashless”.

 “Il progetto di innovazione tecnologica di Nexi ha cuore e testa in Italia ma ambizioni internazionali”, ha detto Marco Ferrero, Commercial Division Director di Nexi.
“In Italia un fenomeno che ha aiutato molto è stato il Cashback. Non tanto in volumi assoluti ma nell’invogliare chi era più reticente ai pagamenti digitali. Il Cashback è stato un cambio di passo e tanti italiani si sono resi conto che il pagamento digitale è più semplice e sicuro, non solo a livello sanitario. Crea efficienza e trasparenza.
L’Innovazione del prodotto è fondamentale: le banche devono avere i migliori prodotti di infrastrutture digitali presenti sul mercato. In secondo luogo, c’è bisogno di una chiara strategia di frammentazione: non tutti i clienti sono uguali e hanno bisogno di iniziative private e mirate. Terzo importante elemento sono gli investimenti in iniziative commerciali e di comunicazione"

Salone dei Pagamenti 2021, "Dall'open banking alla data monetization: l’innovazione non è più un’opzione!"

La spinta alla digitalizzazione avvenuta negli ultimi mesi ha accentuato la richiesta, da parte della clientela, di servizi finanziari digitali evoluti, accelerando il processo di innovazione del nuovo mercato dei pagamenti nel quale si confrontano banche tradizionali e new player. Nonostante ciò, se si osservano i numeri di chiamate API sulle piattaforme di mercato, l’open banking è ancora in una fase iniziale di sviluppo. Il panel "Dall'open baniking alla data monetization" ha voluto fare il punto sulle sfide regolamentari e di mercato beyond PSD2. Vuole presentare, inoltre, alcuni use case, che consentono di monetizzare i dati a disposizione dei PSP, realizzati da incumbent e new player grazie a CBI Globe, che abilita la realizzazione del modello “bank as a platform” di servizi propri e di terzi, tra cui anche la Pubblica Amministrazione.

“Intesa Sanpaolo ha cominciato a offrire alle sue imprese servizi API in modo da soddisfare un loro bisogno concreto. Rinnoveremo a breve il portale inaugurato nel 2017 e gli daremo un nuovo nome: Smart Hub. Prevederà un’offerta di servizi a tre livelli: informativi, di pagamento e di tools, tra i quali l’Iban Check, la possibilità di verificare il rapporto di congruità tra un codice fiscale e un Iban". Così Giancarlo Esposito, Head of Payments and Domestic Cash Management di Intesa Sanpaolo.
"Molto importante sotto questo punto di vista la collaborazione con la Pubblica Amministrazione. In particolare con PagoPA, che ci ha consentito di utilizzare Iban Check come sottostante all’App Io per il Cashback.
Sulla scia di questi primi sviluppi, Intesa si sta concentrando su alcuni filoni di evoluzione che riteniamo imprescindibili: l’arricchimento dell’offerta di payment, servizi per semplificare l’accesso e la registrazione a piattaforme di terzi, mentre su servizi come Iban Check vediamo necessaria una internazionalizzazione".

“Il tema fondamentale della pandemia è stato capire come utilizzare bene la tecnologia senza però diventarne schiavi", ha commentato Marcello Vittorio Ronco, Executive Vice President di Unicredit. "L’open banking e le API sono uno strumento fondamentale per digitalizzare il sistema delle corporate, che hanno bisogno di integrarsi tra loro. Così si creano prodotti, servizi e modelli di business totalmente nuovi. L’open banking diventa una possibilità per le aziende di integrarsi con le banche. Queste API devono essere esposte da molte banche ma ogni banca lo deve fare in maniera diversa per non scaricare i costi sulle aziende".

“Ci siamo estesi in 25 Paesi e serviamo circa due milioni e mezzo di aziende". Così Gianluca Finistauri, Head of Digital Corporate Banking di Nexi. "Quello che sta succedendo sul mercato dei pagamenti in Europa a livello di open banking si riassume in due trend: il By now pay later,  che non è nulla se non un pagamento differito rispetto al momento dell’acquisto ma accompagnato sempre più da modalità smart e i pagamenti BtoB con i wallet provider. Ci sono poi altri trend meno legati strettamente al tema dell’open banking, come l’affermarsi nelle criptovalute e della tecnologia block chain".

Salone dei Pagamenti 2021, Workshop SIA: Le imprese e la trasformazione digitale

l workshop si è posto l’obiettivo di condividere le esperienze di digital transformation per il miglioramento della user experience e dei modelli operativi messo in campo dai Champion dei settori utilities, petrol, mobility ed insurance.

"L'Universo Eni cerca di coniugare modalità fisiche e digitali di pagamento, per far convivere millenials e anziani. Per questo il fattore fisico non è da sottovalutare". Così Domenico Rapone, Responsabile Servizi Finanziari di Eni. "Passiamo da clienti come Enjoy che vede la mobilità come universo importante e tutto il mondo delle utilities, che riguarda 8 milioni di clienti italiani.  Eni sta creando un rete di servizi.  Abbiamo attivato il pagamento bollettini e avvisi di PagoPa con una rete terza di poste. Poi un servizio che verrà lanciato a breve, che permette di prelevare fino a 100 euro in contanti mentre si fa carburante. Eni vuole assumere una valenza sociale. Soprattutto nei piccoli centri spesso c’è una carenza di contanti, che in minima quantità sono ancora necessari. Nella Eni Station il cliente potrà fare benzina, fare un prelievo di contante e pagare un bollettino contemporaneamente”.

 “Telepass Pay in questi anni ha seguito attentamente l'evoluzione del progetto di mobilità", ha detto Luca Daniele, Ad di Telepass Pay. "Per questo ha proposto ai suoi clienti una piattaforma invisibile per pagare servizi diversi, quelli che derivano dall’uso della propria auto fino all’utilizzo del taxi.
Inoltre, abbiamo investito molto, in ottica di digitalizzazione, in Start Up che poi sono diventate parti integrante del nostro ecosistema. Il nostro primo interesse è che il cliente possa fruire facilmente dei servizi".

 "In questo primo anno di attività come istituto di pagamento abbiamo consentito ai nostri clienti di pagare le bollette in modalità innovativa, rapida ed efficace, direttamente dalla nostra piattaforma Iren Pay". Così Riccardo Schiavina, PSD2 Manager di Iren Luce Gas e Servizi.
"Siamo arrivati a integrari 14 player sulla nostra piattaforma. Il cliente non deve pagare commissioni e deve registrarsi e inserire le proprie credenziali sono al primo pagamento. Volevamo anche sfruttare tutte le potenzialità della PSD2 con il servizio accounting information e quindi abbiamo pensato di offrire soluzioni che ottimizzassero i flussi finanziari, in maniera collegata al nostro core business di provider luce e gas". 

“Enel X Pay è nata cavalcando l’innovazione nel settore finanziario. Stiamo ampliando la nostra forza sul territorio e in maniera multi canale”. Così Simona Leone, Senior Digital Global Product Manager di Enel X.
“Il nostro primo punto di forza è la parte digitale, ma stiamo ampliando anche la parte fisica. Il nostro scopo è offrire innovazione e digitalizzazione nei servizi finanziari ma unita alla sicurezza nella gestione della vita finanziaria del cliente, che è piena di momenti di pagamento. I clienti coinvolti sono anche quelli poco digitali perché tutto si basa sulla semplicità. Un altro nostro punto di forza importante è l’omnicanalità e servizi molto customer centrici e personali”.

Salone dei Pagamenti 2021, "Le sfide dell’opentech tra innovazione e sostenibilità"

La seconda giornata del Salone dei Pagamenti si è aperta con il panel: "Le sfide dell'opentech tra innovazione e sostenibilità". I partecipanti hanno riflettuto sui contributi che le filiere a cui appartengono possono dare alla società in termini innovazione, sostenibilità e, in generale, sotto il profilo ESG.

"Per noi sostenibilità vuol dire progresso per società e individuo", ha commentato Erika Fattori, Group Brand Strategy Director e Brand & Communication Director di Nexi. "Innovazione per la nostra società si traduce in tre elementi. Il primo è il filone cross industry, con la possibilità di integrarci a tutti gli effetti nella catena di customer experience, ad esempio con gli integratori di software. In secondo luogo, il filone cross company, prendendo spunto da start up innovative o integrandole direttamente nell’azienda. Il terzo filone, quello che realizziamo nell’azienda con più di dieci digital factory, che vuol dire innovazione di prodotti.
Per quanto riguarda la sostenibilità, il punto chiave è passare da un livello esclusivamente corporate a un piano di l’everyday business. Per noi vuol dire far prendere consapevolezza ai consumatori sui loro consumi sostenibili e sull'impatto che hanno. Questo è un passaggio culturale molto rilevante per Nexi".

"Come banca crediamo molto nell’applicazione della Psd2 e della sostenibilità", ha detto Renato Miraglia, Head of Products and Services Individuals Italy di Unicredit."Ma un altro ruolo importante che abbiamo è quello educativo: le nostre reti possono dare a supporto della clientela, che va accompagnata in modo che prenda fiducia. Quando ci concentriamo sull’applicazione dei dati sulla sostenibilità, troviamo dei clienti una conoscenza teorica ma vanno guidati. Gli imprenditori sanno come mettere a regime in ottica di sostenibilità la loro filiera, ma spesso non sanno quali sono le ricadute ESG degli investimenti che fanno. Portare i clienti a capire questo elemento è un mestiere educativo. Inoltre, quando parliamo di sostenibilità, il vero problema è la certificazione. Ogni provider certifica se stesso ma ci vorrebbe un sistema meno ambiguo. C’è ancora molta strada da fare".

Salone dei Pagamenti 2021, Workshop "L’ecosistema Intesa Sanpaolo come abilitatore di un’esperienza completamente digitale"

L’evoluzione digitale dei pagamenti è caratterizzata da tre fattori chiave, ispiratori di un’esperienza innovativa: controllo, sicurezza e istantaneità. In questo workshop Intesa Sanpaolo ha illustrato le nuove soluzioni di pagamento a disposizione della propria clientela retail e business, descrivendone il valore aggiunto e i benefici, integrate nel contesto di evoluzione complessiva dell’ecosistema dei  pagamenti, a supporto della digitalizzazione dei “key player” del sistema paese. 

"Il digitale e il mobile sono il canale che Intesa utilizza per creare interazione con i consumatori", ha detto Gian Battista Baa’, Head of Digital Payments and Services Intesa Sanpaolo. "A oggi, il 25% delle nostre carte viene venduto digitalmente e il 70% degli acquisti con le nostre carte si svolge via App. I nostri clienti hanno attivato su tutti i principali wallet 4 milioni di carte. La pandemi ha portato a far diventare i pagamenti un gesto quotidiano. Gli elementi che caratterizzano le nostre soluzioni di pagamento sono tre. Prima di tutto, l’instantaneità, poiché ormai viviamo in un mondo dove si vuole tutto e subito. In secondo luogo la personalizzazione: emerge sempre più una domanda di servizi personalizzati perché ogni cliente ha esigenze diverse. Infine, l’importantissima sicurezza nelle transazioni.
Siamo anche molto attenti ai giovani e giovanissimi, in quanto non consumatori di oggi ma di domani. Abbiamo servizi dedicati ai giorni in ottica di educazione finanziaria. Siamo disponibili ad abilitare un conto corrente dagli 0 anni e una carta di pagamento dai 7 anni.
Per quanto riguarda la Psd2, è un elemento che ha inserito una componente normativa importante a livello di normalizzazione. Dà anche grosse opportunità a livello di Open banking che vogliamo sfruttare per creare delle partnership e dare al consumatore finale dei servizi che possono venire da terzi ma essere integrati nei nostri canali digitali”.

"La pandemia ci ha portato a una modifica sostanziale dei pagamenti". Così Mario Morelli, responsabile Cash Management & Merchant Services Int. Clientes di Intesa Sanpaolo. "All’interno dell’offerta che Intesa mette a disposizione ci sono tutti i più importanti prodotti e servizi per i pagamenti. Abbiamo anche lanciato Smart Control, una piattaforma che aiuta le aziende a migliorare la loro efficienza. Questa permette alle aziende di emettere in tempo reale una carta con una sottostante linea di credito concessa da Intesa con la quale può pagare tutti i suoi fornitori. Questo strumento ha diversi vantaggi. Prima di tutto, l'efficienza finanziaria perché si può pagare il fornitore e godere dei giorni di delay concessi dalla carta. Allo stesso tempo, si può godere della riduzione dei giorni medi d’incasso. Terzo, l’efficienza di processo: i livelli di approvazione di spesa possono essere definiti in base alle caratteristiche del  buyer. Ad esempio, la carta può essere utilizzabile solo per certe spese o per un certo lasso di tempo".

“I dati relativi al 2020 delle transazioni effettuate sul circuito Mastercard in Europa parlano di 22,6 trilioni di euro. Di questi 1,9 trilioni sono quelli eseguiti in Italia". Così Salvo Torre, Director Product Management Mastercard. "Il nostro Paese ha avuto un calo del 5% delle transazioni durante la pandemia, ma in queste ultimo trimestre del 2021 abbiamo registrato un andamento di ripresa molto positivo. Per quanto riguarda i pagamenti commercial, le soluzioni più utilizzate di Supply Chain Finance sono quelle tradizionali: anticipo fattura e factoring. Negli ultimi anni, tuttavia, abbiamo registrato sul mercato finanziario nuove soluzioni, come anche la carta di credito.  Vorrei evidenziare però che c’è una grande componente di mercato scoperto: oltre il 70% dei pagamenti commercial non sono coperti da soluzioni di Supply Chain Finance. Gli operatori di settori hanno ancora molto margine da sfruttare sul mercato italiano, mentre le aziende, avendo anche a disposizioni le soluzioni di pagamento più innovative, trovano il modo di ottimizzare i loro obbiettivi di capitale circolante”.

Salone dei Pagamenti 2021, "Le nuove sfide dell’antiriciclaggio"

A luglio 2021 la Commissione Europea ha dato seguito alle azioni già presentate nel suo Action Plan del 2020, pubblicando 4 proposte legislative che vogliono rafforzare ed innovare le regole sul contrasto e sulla prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo: un Regolamento per uniformare in Europa la customer due diligence, le regole di individuazione del Titolare effettivo; una VI Direttiva che rafforza la collaborazione tra Unità di Informazione finanziaria; un regolamento che istituisce la nuova Autorità Europea in materia di antiriciclaggio e infine la revisione sul regolamento sul trasferimento dei fondi che apre la sua applicazione anche ai fornitori di servizi di beni virtuali. Tutto questo e non solo con lo sguardo rivolto alle sfide e delle opportunità della digitalizzazione. Di questo si è parlato in uno dei panel che hanno aperto la terza giornata del Salone dei Pagamenti.

"Lo scopo del regolamento redatto dall'Unione Europea è quello di fornire una normativa di livello più basso, capace di raccogliere regole più dettagliate e quindi di costringere gli Stati membri e coloro che operano all'interno a osservare in maniera più puntuale le norme anti riciclaggio" Così Michele Pisani, Chief AML Officer BPER Banca.

"Dal punto di vista operativo la nostra attività vede in maniera molto positiva questa tentativo di omogenizzazione del regolamento. Abbiamo frequentissimi contatti con intermediari a livello europeo e internazionale e, ogni volta, c'è bisogno di un’adeguata verifica reciproca a livello di trade finance. Sono circostanze in cui avere un linguaggio comune è essenziale.
Un regolamento molto dettagliato può risultare immediatamente applicabile. In questo modo si possono evitare deformità di applicazione su aspetti di fondamentale rilevanza. Nel regolamento sono presenti indicazioni minimali ben definite sull’identificazione del cliente, primo step fondamentale in un processo di adeguata verifica. Così come per quanto riguarda l’identificazione del titolare effettivo e dei criteri da adottare per identificarlo. Nel regolamento si conferma la soglia del 25%, riconoscendo però la libertà a ogni Stato di adottare una soglia di livello inferiore. Ma, a mio parere, soglie diverse potrebbero non facilitare il dialogo tra intermediari di Paesi diversi. Personalmente ho già sperimentato delle incomprensioni con clienti europei a proposito della questione del titolare effettivo. Credo che coloro che come me in un’azienda governano questo aspetto da un punto di vista strettamente operativo e pragmatico abbiano forti aspettative riguardo ai risultati che porterà questo regolamento".

"I concetti fondamentali su questa tematiche sono asimmetria informativa e sinergia. Questo pacchetto legislativo ha lo scopo di combattere quelle asimmetrie informative che sono fisiologiche proprio perché ci sono delle distonie a livello di leggi". Così Arianna Rovetto, Responsabile Compliance Antiriciclaggio Banco BPM.

“Il riciclaggio è un concetto ormai cross border che va uniformato sia a livello operativo sia a livello legislativo.  La norma nazionale ha già incrementato all’interno del decreto legislativo 231 2007 il concetto dell’importanza dello scambio di informazioni tra intermediari, prendendo in considerazione la possibilità di verificare anche solo un’operazione anomala che riguarda una delle due parti. L’anomalia non riguarda obbligatoriamente il cliente comune. Certo questo scambio di informazione deve diventare più fluido in generale. In questa misura, migliorare il sistema predittivo significa anche avere anche un feedback più ampio rispetto alla qualità dell’attività di segnalazione che tutti gli intermediari portano avanti ogni giorno. L’Italia è già molto avanti su questo punto di vista”.

Salone dei Pagamenti 2021, "Evoluzione infrastrutture di mercato, migrazione a ISO20022 ed euro digitale"

Le scadenze delle iniziative relative alle infrastrutture di mercato dell’Eurosistema (TIPS e T2/T2S Consolidation) e la data di avvio della migrazione al nuovo standard internazionale per lo scambio elettronico dei dati nel settore finanziario, ISO20022, nel contesto di “correspondent banking” si avvicinano. A che punto siamo con le relative attività di adeguamento? Il panel dedicato ha fornito un aggiornamento su questi temi, non dimenticando anche la prospettiva dell’indagine sull’Euro digitale.

"Io rappresento l’Italia in un gruppo della Swift (Società per le Telecomunicazioni Finanziarie Interbancarie Mondiali) che si occupa di elaborare le pratiche di mercato internazionali e di osservare quello che succede in mercati esteri", ha detto Mauro Pernigo, Business Director Cash Management International subsidiary banks, Direzione Global Transaction banking di Intesa Sanpaolo.

"Oggi vediamo quali saranno gli influssi, negativi o positivi, che potremmo subire nei nostri pagamenti internazionali in futuro. Dal 2025 tutta la migrazione a ISO20022: tutto il mondo lo utilizzerà. C’è stato un grande sforzo da parte di tutte le maggiori infrastrutture di mercato ad allinearsi a questo standard ISO. L'obbiettivo finale è utilizzare la stesse versione di ISo e condividere efficacemente i codici di pagamento. Ci sono delle ovvio problematiche di allineamento che in qualche modo abbiamo cercato di risolvere in quanto Swift poiché ci sarà sempre un mercato che si evolverà più in fretta dell’altro.
ISO non è proprietà delle banche, ma a disposizione delle industrie. Nel momento in cui Google, Apple o altri decidessero di fare delle modifiche nella modalità di scrittura degli indirizzi noi non ci potremmo fare niente.
Da qui al 2025 ci sarà un periodo di transizione, in cui potremo eseguire pagamenti con il vecchio o con il nuovo formato. In Europa stiamo passando tutti a ISO con il supporto della Banca Centrale Europea e quindi ci stiamo abbastana allineando. Gli USA non faranno lo stesso fino al 2023. La piattaforma di Swift ci aiuterà fino a un certo punto.

"Unicredit ha deciso di essere pronti con target 2 CBPR+ su tutte le nostre geografie a partire da novembre 2022", ha detto Marcello Vittorio Ronco, Executive Vice President di UniCredit.

"Questo progetto rappresenta un momento importante per portare a livello globale una serie di scelte che abbiamo fatto. Questa migrazione porta un impatto e un’opportunità di business importanti. I sistemi che si devono adattare sono tanti. Ci aspettiamo tutta una serie di vantaggi nella possibilità di integrarci e operare con le altre corporate. Questa tendenza di standardizzazione a livello mondiale porterà una riduzione di costi di gestione e un'ottimizzazione della gestiona delle informazioni.
Ci sarà un impatto su tutto ciò che è la reportistica, sia cartacea che elettronica, messa a disposizione della nostra clientela. Ovviamente forniremo ai clienti molte informazioni su ISO. Abbiamo un’outlook positivo finora per quanto riguarda i community test per il target 2 ma siamo molto attenti al risultato finale, che deve essere ben integrato con il resto dei sistemi bancari".

“In Italia come NTT DATA affrontiamo insieme ai nostri clienti le sfide della transizione digitale costruendo attraverso l’innovazione tecnologica un nuovo modello per lo sviluppo di una società sostenibile”. Così Andrea Giuliani, Head of Payment Solutions NTT DATA Italia.
“Ci raccontiamo con due numeri: gestiamo circa 1 miliardo e mezzo di transazioni di pagamenti all’anno, offerte ad oltre 50 milioni di clienti. La nostra vision è quello di creare nuove piattaformae innovative da un punto di vista tecnologico per offrire ai nostri clienti modalità di pagamento sempre più in real time. ISO dà l’opportunità alle banche di scambiarsi transazioni di pagamento con una mole maggiore di dati e, allo stesso tempo, di poter armonizzare formati che prima non consentivano operazioni incrociate e ridurre l’esposizione al rischio”.

"BPER aderisce a diverse forme di pagamento che il panorama di mercato mette a disposizione". Così Gerardo Turri, Responsabile IT Incassi e Pagamenti BPER Banca. "Nel 2021 abbiamo aderito al canale TIPS, che probabilmente sarà il canale preferenziale della BCE per l'Euro digitale. Naturalmente BPER gestirà i messaggi in formato ISO20022, senza l'utilizzo di uleriori conversioni per i pagamenti. Per quanto riguarda i pagamenti istantanei abbiamo aderito direttamente a TIPS e RT1: questa scelta permettera eventualmente in futuro di accedere all'Euro digitale. Come già detto, nell'ambito dei pagamenti esteri, BPER aderirà gradualmente a ISO20022 CBR+, utilizzando il periodo di duality previsto. Anche se, la Piattaforma Unica di Pagamento potrebbe consentire l'adesione completa già dal 2022.
La piattaforma è multicanale, multicircuito, multiaddebito e multiaccredito, intendendo le diverse tipologie di pagamento e accredito del bonifico".

Salone dei Pagamenti 2021, "L’opportunità ESG per l’industria dei pagamenti"

La sostenibilità rappresenta un tema chiave per tutti gli stakeholder del mondo dei pagamenti e sta determinando profondi cambiamenti nel modo di fare business. Come le aziende del settore possono essere leader nella transizione ESG cogliendone tutte le opportunità per creare valore? Questo la domanda attorno al quale hanno dibattuto i partecipanti a questo panel.

"Noi come Enel siamo tra i maggiori investitori mondiali nell'ambito delle energie rinnovabili. Ci stiamo curando della sostenibilità non solo a livello di ambiente ma anche di fruibilità dei nostri servizi". Così Giulio Carone, CEO di Enel X.
"Vogliamo, inoltre, garantire ai nostri clienti e stakeholders un alto livello di trasparenza per quanto riguarda le tematiche della sostenibilità. Enel X cerca di accompagnare i valori del gruppo Enel seguendo due linee principali di sviluppo. La prima, l'elettrificazione dei consumi, che è un grosso sostegno alla decarbonizzazione. In secondo luogo, la digitalizzazione della relazione con i nostri clienti, delle modalità in cui i nostri clienti operano. Facciamo quindi fortissimi investimenti su questi due punti.
A livello mondiale, abbiamo degli obbiettivi che seguono le esigenze di ogni Paese. Ad esempio, in America del Sud, una buona parte della popolazione non è bancarizzata e noi trasformiamo la nostra bolletta in un conto corrente con cui il cliente può rateizzare i proprio pagamenti".

"Con la recente fusione, Nexi si è ancora di più internazionalizzata", ha detto Saverio Tridico, Corporate & External Affairs Director di Nexi. "Io credo che il ruolo delle imprese sia accorciare la distanza che c'è tra la parte di compliance, delle agenzie di rating e quella dei messaggi di progresso ambientale e prosperità che arrivano dalla COP26. Dobbiamo trasformare questi alti messaggi in qualcosa di concreto che porti beneficio ai nostri stakeholders. Questo è alla base della strategia di un Piano Industriale che ci apprestiamo a costruire dal 2022 al 2025. Questo Piano sarà intriso di tutto quello che per noi vuol dire responsabilità sociale e ESG.

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