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Legge Delega per la Riforma Fiscale. Intervista ad Alessia Potecchi

La riforma andrà attuata tramite decreti legislativi entro diciotto mesi. Disponibili 2 miliardi di euro per il 2022 e 1 miliardo dal 2023

Di Paolo Brambilla

14 Ottobre 2021

Legge Delega per la Riforma Fiscale.

"Penso che l’approvazione delle Legge Delega per la Riforma Fiscale sia un primo ed importante passo verso una riforma oltremodo necessaria" esordisce Alessia Potecchi, Responsabile Dipartimento Banche, Fisco e Finanza del Pd Metropolitano di Milano.

Riforma Fiscale. Intervista ad Alessia Potecchi

"Una riforma legata a stretto filo con l’erogazione dei fondi e delle risorse europee per completare i progetti che l’Italia ha presentato e che sono stati approvati. La Riforma del Fisco oltre ad essere un passo fondamentale per il nostro paese che lo attende da moltissimi anni è necessaria per riformare il nostro impianto che è superato e iniquo e che in tutte le sue forme, come ha ricordato il presidente Draghi quando si è insediato nel suo discorso alle Camere, va rivisto seriamente,  non deve essere insomma una riforma parziale ma complessiva".

Quali sono i passaggi principali?

"Nei passaggi principali sono previste delle revisioni importanti come quella dell’IRES la delega fiscale ha come fine quello di pervenire all’applicazione di un’unica aliquota proporzionale di tassazione dei redditi derivanti dallo svolgimento dell’attività d’impresa. Si intendono introdurre delle norme volte a lenire le distorsioni di natura fiscale nella scelta delle forme organizzative e giuridiche dell’attività imprenditoriale, promuovendo neutralità tra i diversi sistemi di tassazione delle imprese.

Intervento anche sull’IVA, sarà posta attenzione alla semplificazione e razionalizzazione e al  contrasto alla erosione ed evasione. Occorre aumentare il livello di efficacia del sistema per adeguarlo sempre di più ai parametri europei. Attese poi novità sull’IRAP, con due possibilità per quel che riguarda il superamento graduale e l’abolizione dell’IRAP, da attuare mediante l’assorbimento nell’IRES o il reperimento di risorse di copertura".

E il tema della riforma del catasto?

"E’ prevista la modernizzazione degli strumenti di mappatura degli immobili e la revisione del catasto dei fabbricati senza però prevedere un aumento delle imposte. La modifica della disciplina relativa al sistema di rilevazione catastale degli immobili, a questo scopo si creeranno degli strumenti appositi da mettere a disposizione dei Comuni e dell’Agenzia delle entrate per facilitare la catalogazione e l’individuazione.

Questo punto è rivolto a trovare gli immobili non censiti, quelli abusivi prevedendo incentivi e forme di trasparenza in materia per l’azione che svolgeranno in questa direzione i Comuni, il completamento delle informazioni presenti nella catalogazione dei fabbricati su tutto il territorio nazionale da rendere disponibile dal primo gennaio 2026. Si tratta di un profondo riordino delle attività e delle informazioni censite nel Catasto ma che non comporta in alcun modo un aumento delle imposte in questo senso".

Come si può prevedere la revisione dell’Irpef?

"Un capitolo molto importante riguarda la revisione dell’Irpef per garantire il principio della progressività sancito dalla nostra Costituzione. L’obiettivo è quello di ridurre le aliquote medie effettive derivante dall’applicazione dell’imposta anche al fine di incentivare l’offerta di lavoro e la partecipazione all’occupazione.

Si punta ad una riduzione delle variazioni eccessive delle aliquote marginali effettive derivanti dall’applicazione dell’Irpef L’attenzione sarà posta all’aliquota del 38% che riguarda i redditi fra 28 e 55 mila euro che chiede a 7 milioni di italiani di pagare tasse per 11 punti percentuali in più rispetto al 27% che pagano i contribuenti dello scaglione precedente. Questo eccessivo salto ha generato un sistema iniquo che va corretto".

Ultimo punto ... dolente. L'IMU?

"L’Imu arriverà ai Comuni. Il nuovo sistema previsto nel disegno di legge potrà essere disegnato al fine di garantire comunque che nel loro complesso Regioni e Comuni abbiano un gettito equivalente. Si prevede la revisione dell’attuale riparto tra Stato e Comuni del gettito dei tributi sugli immobili destinati a uso produttivo, al fine di rendere l’Imu un’imposta pienamente comunale. Nuovo sistema di riscossione. La riforma si prefigge di superare l’attuale sistema che vede una separazione tra il titolare della funzione di riscossione cioè l’Agenzia delle Entrate e il soggetto delle attività Agenzia delle Entrate-Riscossione. Verranno per questo adottati nuovi modelli organizzativi e forme di integrazione nell’uso delle banche dati al fine di adempiere a questa nuova organizzazione".

Come desideri concludere questa intervista?

"Gli obiettivi principali della Legge Delega sono indirizzati verso la crescita dell’economia potenziando l’efficacia  della struttura delle imposte e la riduzione del carico fiscale sui redditi derivanti dall’impiego dei fattori di produzione; la razionalizzazione e semplificazione del sistema tributario, puntando fortemente  sulla progressività del sistema e correggendo in maniera decisa le iniquità e le distorsioni presenti, la riduzione dell’evasione ed elusione fiscale. Utilizzo di tutti gli strumenti che abbiamo oggi a disposizione per semplificare al massimo e rendere più agevole il pagamento delle imposte e fare in modo che il cittadino si avvicini con semplicità e tranquillità al sistema di tassazione.

E’ un passo importante anche se ancora una bozza che va definita in tutti i suoi dettagli, ma vi è la volontà di intraprendere finalmente in maniera concreta una riforma necessaria ma anche indispensabile per riaffermare la nostra posizione europea e il percorso che l’Italia ha fortemente voluto in Europa quando finalmente si è deciso di fare fronte insieme come una famiglia al dramma del Covid che ha colpito tutti.

Avanti dunque con decisione su questa strada perché ora occorre concretizzare, penso anche che il voto amministrativo che c’è stato nelle scorse settimana ci abbia chiaramente detto che gli elettori chiedono a gran voce che si realizzino le riforme e si avvii davvero una stagione di ripresa e di rilancio".

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