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Pensione anticipata a 57 anni: la nuova misura al vaglio del Governo Draghi

Addio a Quota 100, sta per arrivare la pensione anticipata a 57 anni: ecco le indiscrezioni provenienti da fonti vicino a Mario Draghi

22 Agosto 2021

Pensione anticipata a 57 anni: la nuova misura al vaglio del Governo Draghi

Inps (fonte foto Lapresse)

Mentre l'Italia si prepara a dire addio a Quota 100, pare che il Governo Draghi abbia in mente una nuova misura sulle pensioni. Voci provenienti da Palazzo Chigi dicono che il premier stia valutando la proposta per il pensionamento anticipato a 57 anni (e non solo per le persone che beneficiano della legge 104). Ecco in cosa consisterebbe la pensione anticipata a 57 anni e a chi spetterebbe.

Pensione anticipata a 57 anni: la nuova misura al vaglio del Governo Draghi

Ad oggi, la pensione anticipata a 57 anni è valida per coloro che usufruiscono della legge 104, riservata quindi ai caregiver che assistono un familiare con grave handicap. Sembra però che Draghi stia valutando di estenderla anche ad altre categorie di lavoratori. Con questa nuova misura infatti potrebbero anticipare la pensione di ben 10 anni anche tutti coloro che hanno perso il lavoro 5 anni prima rispetto al periodo previsto per quella di vecchiaia e che abbiano versato almeno 20 anni di contributi Inps. La stessa possibilità sembra possa essere data anche a chi ha cessato di lavorare e abbia poi avuto 2 anni di inoccupazione. 

Dal 2022 dunque - qualora questa misura venisse approvata dal Governo Draghi - potrebbero andare in pensione a 57 anni centinaia di migliaia di persone. Come requisito fondamentale però tali cittadini dovranno presentare l’iscrizione, da almeno 5 anni, a un fondo di previdenza alternativo. Un’altra possibilità infine sembra riguardare i lavoratori nel settore privato con un’invalidità riconosciuta superiore all’80%. La pensione anticipata, in questo caso, potrebbe essere richiesta a partire dai 56 anni di età.

Sembra ormai tutto pronto: la cabina di regia del Governo, in vista della fine per il 2021 di Quota 100, sta quindi lavorando a una misura che potrebbe permettere di allargare il numero dei possibili titolari della pensione anticipata. Al vaglio degli esperti anche la possibilità di integrare in modo permanente nel sistema pensionistico la cosiddetta "Opzione Donna", grazie alla quale le lavoratrici dipendenti con 58 anni di età e 35 di contributi possono andare in pensione. L'età si alza invece a 59 anni per le lavoratrici autonome. 

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