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Covid, Bce: "Forte ripresa economica in Ue, ma variante Delta può bloccarla"

"Andamento molto positivo nel settore manifatturiero, benché le strozzature dal lato dell'offerta stiano frenando la produzione nel breve termine": ecco il bollettino della Bce sulla ripresa economica dell'Europa dopo le riaperture

05 Agosto 2021

Covid, Bce: "Forte ripresa economica in Ue, ma variante Delta può bloccarla"

Fonte: lapresse.it

In questi mesi in Europa stiamo assistendo a una forte ripresa economica ma a mettere a rischio tutto potrebbe essere la variante Delta del Covid. Lo scrive la Bce, la Banca centrale europea, mentre stende il suo consueto bollettino economico. I Paesi dell'aera euro stanno gradualmente recuperando il calo del secondo trimestre di quest'anno grazie all'allentamento delle restrizioni volute dai vari Governi e al ritmo delle campagne vaccinali contro il virus. Lo fanno sapere gli esperti europei.

Covid, Bce: "Forte ripresa economica in Ue, ma variante Delta può bloccarla"

Le riaperture hanno dato buoni risultati dal punto di vista economico in Europa e i vari Paesi "procedono verso una forte crescita nel terzo trimestre", si legge nel bollettino della Bce. E ancora: "Si prevede un andamento molto positivo nel settore manifatturiero", spiega la Banca, che poi però lancia l'allarme: "Sebbene la riapertura di ampi settori dell'economia stia sostenendo un forte recupero dei servizi, la variante Delta del Coronavirus potrebbe smorzare la ripresa di questi ultimi, soprattutto nel comparto del turismo e dell'ospitalità".

Insomma gli esperti temono un rallentamento economico ma, al tempo stesso, la Banca centrale europea si mostra ottimista. In particolare, stando a quanto si legge nel bollettino, in Ue si attende "un andamento molto positivo nel settore manifatturiero, benché le strozzature dal lato dell'offerta stiano frenando la produzione nel breve termine". Il riferimento è ai colli di bottiglia nelle forniture, a loro volta collegati alla crescita dei prezzi di materiali e materie prime, i quali hanno messo non poco in difficoltà molte produzioni industriali. 

Per quanto riguarda invece la crescita dei prezzi e degli interessi, la Bce, a fronte del nuovo obiettivo di inflazione simmetrico del 2%, non alzerà i tassi fino al momento in cui "non vedrà l'inflazione raggiungere il 2% con un adeguato anticipo rispetto alla fine dell'orizzonte di proiezione e in maniera durevole per il resto di tale orizzonte, e finché non riterrà che i progressi conseguiti dall'inflazione di fondo saranno sufficientemente avanzati da essere coerenti con il 2% nel medio periodo", scrivono ancora gli esperti nel bollettino. Tale prospettiva infine "potrebbe anche comportare un periodo transitorio in cui l'inflazione si colloca su un livello moderatamente superiore all'obiettivo", concludono.

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