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Bonus 110 e ristrutturazioni: tutte le novità del decreto semplificazioni

Meno burocrazia e restrizioni: ecco come cambiano gli interventi per l'efficienza energetica

21 Luglio 2021

Bonus 110 e ristrutturazioni: tutte le novità del decreto semplificazioni

Bonus 110 (foto Pixabay)

Buone notizie sul Bonus 110 e le ristrutturazioni: a partire da oggi 21 luglio inizia l'iter per confermare l'emendamento che si aggiunge alle novità del decreto semplificazioni. Il nuovo volto del superbonus sarà quindi all'insegna della semplicità, soprattutto da l punto di vista burocratico. Inoltre, iniziano a essere chiariti alcuni punti complessi che mancavano nel precedente decreto.

Bonus 110 e ristrutturazioni: tutte le novità del decreto semplificazioni

Con il nuovo Decreto legge Semplificazioni il Superbonus 110 diventa quindi più facile e con meno burocrazia. Innanzitutto, ora diventa finalmente chiaro che per procedere basta una 'semplice' Cila, documento che comunica l'inizio dei lavori. Niente più necessità di fornire la Scia, necessaria quando l’intervento riguarda elementi strutturali.

Le nuove misure sono state annunciate oggi da Martina Nardi, presidente della commissione Attività produttive della Camera, che ha presentato un emendamento all’articolo 33 bis del decreto semplificazioni in materia di Superbonus 110 e ristrutturazioni, ottenendo l'approvazione del Governo. "Non sono più possibili interpretazioni discrezionali", ha detto la Presidente Nardi. Ma c'è di più: "Da ora è ufficiale che non c’è più l’obbligo della dichiarazione di conformità urbanistica sia in caso di superbonus 110% sia in caso di sisma-bonus per opere di intervento strutturale come ad esempio il rifacimento del tetto o del solaio o delle scale. Questo determina evidenti ripercussioni positive sia per i professionisti sia per i cittadini, che vengono liberati da numerosi passaggi burocratico-amministrativi".

Bonus 110 e ristrutturazioni: novità per il cappotto termico 

Le novità e le semplificazioni per il Superbonus 110% non finiscono alla burocrazia per l'avvio ai lavori e relativi controlli. L'emendamento introduce anche questioni importanti che riguardano il cappotto termico e il cordolo anti-sismico, che d’ora in avanti andranno in deroga alle distanze minime fra edifici previste per legge. Chiarito anche il nodo sul fotovoltaico: i pannelli fotovoltaici potranno essere installati anche nei centri storici, o meglio "in quelle Zone A che i Comuni hanno individuato successivamente al 1968, purché ovviamente si tratti di pannelli integrati e non riflettenti, cioè che non snaturino la zona dal punto di vista visivo", precisa Nardi.

"In pratica, continua la presidente, l’emendamento chiarisce dei passaggi che potevano essere oggetto di interpretazioni restrittive da parte dei Comuni. Si tratta di modifiche suggerite dal confronto con il mondo delle imprese, con i cittadini e con gli amministratori locali. È una vittoria importante, frutto di un lavoro di tessitura e mediazione che ha riunito varie proposte emendative della maggioranza. È la prova che quando il Parlamento lavora bene si possono produrre risultati positivi per i cittadini". "Non dimentichiamo mai, conclude Nardi, che gli interventi legati al superbonus servono a migliorare le abitazioni delle famiglie italiane, rendendole sia più sostenibili, e quindi anche meno costose, sia più sicure. Il risultato è anche la ripartenza del settore edile, con ripercussioni molto incoraggianti sui livelli occupazionali".

Bonus 110, come funziona

Il Superbonus 110% offre la possibilità di detrarre dall’Irpef dovuta nella denuncia dei redditi un’aliquota del 110% se si eseguono una serie di interventi sulla propria casa. In particolare, le ristrutturazioni devono puntare al risparmio energetico e alla messa in sicurezza sismica degli immobili. Ciò comprende lavori strutturali importanti come il cappotto termico con tetto di detraibilità di 60 mila euro e la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, con tetto di detraibilità di 30mila euro.

Gli interventi possono essere realizzati sia su singole abitazioni, che nelle parti comuni degli edifici residenziali. I lavori con il bonus 110 devono garantire il miglioramento di almeno due classi energetiche oppure, se non possibile, che conseguano la classe energetica più alta, da dichiarare mediante l’Attestato di Prestazione Energetica (APE). Sono così benvenuti l’installazione dei pannelli solari fotovoltaici o di infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici negli edifici, da realizzarsi congiuntamente ai maxi interventi già citati.

Ma l'aspetto più interessante del bonus 110 riguarda il fatto che le detrazioni possono anche essere cedute ad altri soggetti, come le imprese edili a cui vengono affidati i lavori, oppure a banche e intermediari finanziari. Infine, in base alla scelta del beneficiario che effettua i lavori, può essere trasformato in sconto in fattura. I lavori andranno sempre pagati con strumenti tracciabili: il bonifico postale o bancario parlante, che dovranno essere inviati con la relativa documentazione all’Enea. La detrazione al 110% verrà poi spalmata nella dichiarazione dei redditi in cinque quote annuali anziché le canoniche dieci previste per le pratiche già avviate, l’ecobonus al 50-65% e la detrazione per ristrutturazione al 50%.

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