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Biglietti aerei low cost? Dove costerà meno grazie ai tagli sulle tasse d'imbarco

Un emendamento per aiutare i piccoli aeroporti permetterà di decollare a prezzi molto vantaggiosi

15 Luglio 2021

Biglietti aerei low cost? Dove costerà meno grazie ai tagli sulle tasse d'imbarco

Biglietti aerei low cost? No, questa volta non parliamo dell'ennesima offerta delle compagnie per recuperare in fase post-Covid. Grazie a un emendamento approvato nella giornata del 14 luglio, per gli italiani costerà meno viaggiare su voli che partono dagli aeroporti più piccoli. È quanto annuncia il deputato del Pd Davide Gariglio, che ha firmato l'emendamento al decreto sostegni bis in termini di tassazione sui piccoli comuni.

Gli aeroporti che beneficeranno dei tagli sulle tasse d'imbarco hanno registrato nel 2019 un traffico passeggeri in partenza pari o inferiore a 1 milione. "L’emendamento era saltato dalla legge di bilancio, spiega Gariglio, ma l’ho riproposto per aiutare i piccoli aeroporti danneggiati dallo stop ai voli causato dalla pandemia da nuovo Coronavirus".

Biglietti aerei low cost? Dove costerà meno grazie ai tagli sulle tasse d'imbarco

Secondo le previsioni del Governo gli aeroporti che beneficeranno dei tagli sugli imbarchi e, di conseguenza, avranno prezzi più vantaggiosi sulle partenze sono in totale 20. Qui l'elenco in ordine alfabetico: Alghero, Ancona, Bolzano, Brescia, Comiso, Crotone, Cuneo, Genova, Grosseto, Lampedusa, Marina di Campo, Pantelleria, Parma, Perugia, Pescara, Reggio Calabria, Rimini, Taranto, Trapani e Trieste. La copertura prevista è di 5,7 milioni per il 2021, imputata sul Fondo esigenze indifferibili.

Dei 6,5 euro a passeggero compresi nelle tasse d'imbarco, ben 5 sono destinati all’Inps e altri 50 centesimi vanno al servizio antincendio negli aeroporti. Molto complessa la ripartizione dell’ultimo euro, che viene diviso tra Enav per i costi sostenuti per garantire la sicurezza ai propri impianti e per garantire la sicurezza operativa. Alla fine si tratta di 30 milioni di euro. Il 60% in eccesso di questi 30 milioni dell’Enav va al "comparto sicurezza" per il finanziamento di misure di prevenzione e contrasto alla criminalità e per il potenziamento della sicurezza nelle strutture aeroportuali e nelle principali stazioni ferroviarie. Il 40% della parte eccedente i 30 milioni dell’Enav è destinata ai comuni dove esistono gli scali aeroportuali.

Tanti contributi ma pochi benefici per i piccoli aeroporti

Dei 442.926.230 euro raccolti dall'Inps, però, solo 6.489.913 euro sono stati destinati agli aeroporti minori, pari a circa 7 centesimi per passeggero. Su questo si è mossa quindi una parte della politica, con il deputato Vincenzo D'Arienzo del Partito democratico che puntualizzava: "A fronte di un aumento di passeggeri del 5,8% nel 2018, è stata erogato ai comuni aeroportuali a titolo di addizionale comunale un importo inferiore a quanto erogato nell’anno precedente".

 

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