Domenica, 01 Agosto 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Pensioni news: addio quota 100, benvenuta quota 41

Finisce il ciclo triennale della quota 100, ecco cosa potrebbe accadere con le nuove opzioni al vaglio del Governo

08 Luglio 2021

pensioni

Addio quota 100, benvenuta quota 41? Per le pensioni avviate con la fase sperimentale di tre anni della riforma che sperimentava il calcolo dell'età più gli anni di contributi, ora sembra sempre più vicina la possibilità di nuove riforme. Tra le opzioni avanzate dai sindacati, sbuca anche una possibile 'quota 41', mentre la Fornero rischia uno scalone verso il 67 anni rispetto ai 62 previsti. Ecco tutti gli aggiornamenti sulle ultime proposte al vaglio del Governo.

Le proposte sul tavolo sono tante e per ora non ci sono certezze. Per questo dovremo attendere la fumata bianca tra Governo e parti sociali. Lo stallo è evidente, e sarà necessario avanzare quanto prima per non arrivare impreparati alla chiusura del ciclo dell'esperimento "'quota 100'. Sembra quindi 'flessibilità' la parola d'ordine di questa riforma per le pensioni 2022, un messaggio ancora enigmatico che si appoggia alla recente crisi Covid19.

Pensioni news: addio quota 100, benvenuta quota 41

Ancora molti tentennamenti sulle pensioni di domani, che rischiano di penalizzare i contribuenti. La quota 100 termina a dicembre 2021, e per ora sono diverse le ipotesi al vaglio del Governo. Per il 2022 quindi ancora poche certezze, ma tante proposte, quante incertezze. Tra i timori diffusi fra le parti sociali non manca la questione Fornero, che potrebbe spostare l'asticella dei 62 anni d’età (a patto di avere anche 38 anni di contributi) ai 67 necessari per la pensione di vecchiaia. Un'eventualità che, garantiscono i sindacati, bisogna "assolutamente evitare".

E in quanto alla 'quota 41'? Il calcolo sarebbe diverso.Tra le numerose ipotesi che si stanno facendo negli ultimi tempi per sostituire Quota 100, solo due appaiono le più plausibili o meglio quelle che potrebbero mettere d’accordo governo, sindacati e parti sociali. Stiamo parlando di quota 102 e quota 41, con la seconda data per favorita.

Sbuca infatti anche la proposta quota 102, che permetterebbe l’uscita anticipata dal mondo del lavoro a 64 anni di età anagrafica con 38 anni di contributi. Diversamente, la quota 41 consentirebbe a tutti coloro che hanno accumulato 41 anni di contributi di lasciare il lavoro per la pensione, senza alcun limite di età.

Al momento, quota 41 esiste solo per i lavoratori precoci, ossia coloro che possono far valere 12 mesi di contribuzione effettiva antecedente al 19° anno di età, che si trovano in determinate condizioni indicate dalla legge (invalidi, caregiver, disoccupati, usuranti e gravosi).

Pensioni news: addio scalone?

È il momento di "procedere ad una riforma fiscale nel segno della progressività, che sgravi i redditi da lavoro e pensione, chieda un giusto contributo alle grandi multinazionali che di questi tempi hanno fatto affari d'oro e sia affiancata da una battaglia senza sconti contro l'evasione e l'elusione". Lo ha affermato il leader della Cisl Luigi Sbarra dal palco di Firenze alla manifestazione unitaria di Cgil Cisl Uil, rilanciando l'uscita dal lavoro a 62 e l'annullamento dello scalone.

Per Sbarra significa anche "aprire un tavolo per scongiurare lo scalone di cinque anni dal 1° gennaio del 2022 e ricostruire un sistema previdenziale che sia davvero sostenibile, stabile e inclusivo. Dobbiamo "neutralizzare il rischio dello scalone aspettiamo di essere convocati ma bisogna farlo presto". "La nostra proposta è chiara - ha aggiunto - introdurre elementi di flessibilità in uscita a partire da 62 anni. 41 anni di contributi bastano e sono sufficienti a godersi il sacrosanto diritto alla pensione" ha concluso Sbarra.

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x