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Pensione anticipata 2021: requisiti Inps per dipendenti, donne e senza quota 100

Ultime notizie sulle pensioni anticipate 2021 per tutti i dipendenti

09 Giugno 2021

Pensione anticipata 2021: requisiti Inps per dipendenti, donne e senza quota cento

Fonte: lapresse.it

I lavoratori dipendenti assicurati presso l'Inps nel 2021 possono richiedere la pensione anticipata. In questo caso non sarà obbligatorio attendere il limite di legge, fissato a 67 anniNon solo pensione anticipata, anche quota 100, opzione donna, precoci e usuranti: sono diverse le categorie che possono fare domanda quest'anno. Ecco le ultimissime informazioni rilasciate dall'Istituto nazionale per la previdenza sociale.

Pensione anticipata 2021: requisiti Inps per dipendenti, donne e senza quota cento

Per la pensione anticipata ordinaria non è richiesta l'età anagrafica. Viene calcolata solo l'anzianità contributiva, ovvero gli anni di contributi maturati nella propria carriera lavorativa, quindi:

- 42 anni e 10 mesi per gli uomini;

- 41 anni e 10 mesi per le donne

È previsto anche un calcolo su base cumulativa, cioè sommando i contributi versati a diverse gestioni di previdenza, comprese la cassa per liberi professionisti. A partire dalla maturazione del requisito contributivo è prevista, ai fini della decorrenza della pensione, una finestra mobile pari a 3 mesi.

Pensioni anticipate: lavoratori dipendenti precoci

È possibile richiedere la pensione anticipata con un minimo di 41 anni di contributi. Possono richiederla i cosiddetti "lavoratori precoci", ovvero:

- i lavoratori che hanno maturato almeno 12 mesi di contribuzione da effettivo lavoro accreditata prima del compimento del 19° anno di età;

- sono iscritti all’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) dell’Inps, alle forme sostitutive ed esclusive, o alla gestione Separata;

- possiedono almeno un contributo, presso una delle gestioni elencate, alla data del 31 dicembre 1995.

Oltre a questi criteri i beneficiari devono appartenere a una delle seguenti categorie: caregiver, disoccupati di lungo corso, invalidi dal 74%, addetti ai lavori usuranti, notturni o gravosi.

La domanda deve essere presentata entro il 1° marzo dell'anno in corso.

Anche in questo caso vale il calcolo su base cumulativa e la domanda dopo la conclusione dell'iter di licenziamento.

Degli anni di contribuzione complessivamente richiesti, 35 devono risultare al netto di eventuali periodi di disoccupazione indennizzata, o di malattia e infortunio non integrati dal datore di lavoro.

Pensioni anticipate 2021: quota 100

Ancora in corso la sperimentazione per la quota 100, introdotta dalla mini riforma sulle pensioni. C'è tempo fino al 31 dicembre 2021. Per usufruire di questa opzione bisogna possedere i seguenti requisiti:

- iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme esclusive e sostitutive, gestite dall’Inps, nonché alla gestione Separata;
- non beneficiari di sospensione o di assegno straordinario;
- non facenti parte del personale militare delle Forze armate e al personale delle Forze di polizia e di polizia penitenziaria, nonché al personale operativo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco e al personale della Guardia di finanza;- con un’età almeno pari a 62 anni, da compiere entro il 31 dicembre 2021;- con un’anzianità contributiva almeno pari a 38 anni, da conseguire entro il 31 dicembre 2021.

Pensioni anticipate: opzione donna

Le donne lavoratrici hanno la possibilità di anticipare la pensione con requisiti contributivi e d'età ridotti. Le beneficiarie dovranno soddisfare i seguenti requisiti:

- aver compiuto 58 anni di età, se dipendenti, e possedere 35 anni di contributi al 31 dicembre 2020; è prevista l’attesa di un periodo di finestra pari a 12 mesi;

- aver compiuto 59 anni di età, se autonome, e possedere 35 anni di contributi al 31 dicembre 2020; è prevista l’attesa di un periodo di finestra pari a 18 mesi;

- aver cessato l’attività lavorativa, terminato il periodo di finestra;

- le annualità di contribuzione devono risultare al netto di eventuali periodi di disoccupazione indennizzata, o di malattia e infortunio non integrati dal datore di lavoro.

Per quanto riguarda il requisito di 35 anni di contribuzione, gli accrediti devono risultare presso un’unica gestione previdenziale: non sono consentiti né il cumulo, né la totalizzazione.

Pensioni anticipate: pensione di anzianità in totalizzazione

La totalizzazione è uno strumento che, come il cumulo, offre la possibilità di ottenere il diritto alla pensione sommando i gratuitamente contributi versati in gestioni diverse. È utile a dipendenti iscritti a casse differenti, compresa la cassa per i liberi professionisti.

Con la totalizzazione è possibile raggiungere, senza limiti di età, la pensione di anzianità con:
41 anni di contributi;
- l’attesa di una finestra di 21 mesi.

Pensioni anticipate: contributive dipendenti

I lavoratori subordinati privi di contributi al 31 dicembre 1995, la cui pensione si calcola dunque con il sistema integralmente contributivo, possono conseguire la pensione anticipata con i seguenti requisiti:

- avere almeno 64 anni d'età;
- contributi pari a 20 anni;
- un “importo soglia” minimo dell’assegno pensionistico, pari ad almeno 2,8 volte quello dell’assegno sociale, quindi per il 2021 pari a 1.288,78 euro al mese.

Pensioni anticipate: addetti ai lavori usuranti o notturni

Alla categoria dei lavoratori in contesti usuranti o notturni è dedicata un'ulteriore opzione di pensionamento anticipato. Tra le categorie interessate rientrano:

- addetti a lavori in galleria, cava o miniera (comprese le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei)

- lavori in cassoni ad aria compressa, a catena o in serie;

- lavori svolti dai palombari;

- lavori ad alte temperature;

- lavorazione del vetro cavo;

- lavori di asportazione dell’amianto;

- lavori svolti prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti;

- conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti.

Non solo:

- sono beneficiari della pensione di anzianità coloro che svolgono l’attività nel periodo notturno per almeno 6 ore, per un numero minimo di giorni lavorativi all’anno non inferiore a 64, ed i lavoratori che svolgono la loro attività per almeno 3 ore nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per l’intero anno lavorativo;

- per gli addetti ai lavori usuranti sono richiesti un’anzianità contributiva di almeno 35 anni associata ad un’età di almeno 61 anni e 7 mesi, nonché il raggiungimento di una quota, derivante dalla sommatoria dei due requisiti, pari a 97,6;

-per gli addetti ai turni notturni che svolgono l’attività per almeno 78 notti l’anno, sono richiesti un’anzianità contributiva di almeno 35 anni associata ad un’età di almeno 61 anni e 7 mesi, nonché il raggiungimento di una quota, derivante dalla sommatoria dei due requisiti, pari a 97,6;

- -per gli addetti ai turni notturni che svolgono l’attività per un numero di notti compreso fra le 72 e le 77 l’anno, sono richiesti una anzianità contributiva di almeno 35 anni, associata ad un’età di almeno 62 anni e 7 mesi, nonché il raggiungimento di una quota derivante dalla sommatoria dei due requisiti pari a 98,6;

- per gli addetti ai turni notturni che svolgono l’attività per un numero di notti compreso fra le 64 e le 71 l’anno, sono richiesti un’anzianità contributiva di almeno 35 anni associata ad un’età di almeno 63 anni e 7 mesi, nonché il raggiungimento di una quota derivante dalla sommatoria dei due requisiti pari a 99,6.

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