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Matchless, primo trimestre 2021 da record grazie a digitalizzazione ed export

Manuele Malenotti: “Assecondiamo il nuovo cliente digitale”. L’intervista a Il Giornale d’Italia

Di Carola Desimio

22 Maggio 2021

Matchless, primo trimestre 2021 da record grazie a digitalizzazione ed export

Matchless store in London (https://www.matchlesslondon.com/blogs/iconic-universe/legacy-stores)

Primo trimestre 2021 da record per Matchless, lo storico marchio inglese rivitalizzato dai fratelli Manuele e Michele Malenotti. Continua il trend di crescita iniziato nel 2020 soprattutto grazie allo sviluppo dei canali online. Matchless, infatti, ha registrato una fortissima crescita nei primi quattro mesi del 2021 con un aumento di oltre il 150% sull’e commerce, con uno scontrino medio di circa 1.000 euro. Questo ha contribuito a determinare un +20% di marginalità con un conseguente aumento dell’EBITDA. Cresce anche il fatturato al +40%.

 

Matchless, Manuele Malenotti a Il Giornale d’Italia: “Fondamentale assecondare il nuovo cliente digitale”

Il settore della moda è stato colpito con forza dalla pandemia ma, nonostante questo, Matchless ha registrato dei risultati record durante quest’ultimo periodo, confermando un trend crescente sugli acquisti online e offline. Ma qual è stato il principale driver di crescita in quest’ultimo anno? Lo abbiamo chiesto a Manuele Malenotti, che ha spiegato in un’intervista a Il Giornale d’Italia, com’è cambiato il business di Matchless durante la pandemia.

Come si spiega una crescita così importante in un momento drammatico per il settore della moda?

“Nei primi mesi del 2021 abbiamo registrato una fortissima crescita soprattutto per quanto riguarda i canali online e la crescita dell’export. Matchless ha ottenuto un’espansione importante in Francia, Spagna, Stati Uniti, Cina e Medioriente. Direi che i principali driver di crescita sono stati l’internazionalità del brand e la digitalizzazione dei canali d’acquisto”.

“Dall’azienda è stato fatto un investimento importante sulla digitalizzazione di tutti i canali, da quelli logistici a quelli distributivi e di marketing, al fine di rendere l’azienda immune dagli sbalzi dei mercati finanziari e portare l’azienda entro l’anno ad una piena maturità digitale, richiesta anche dall’evoluzione del canale moda post pandemia”.

La digitalizzazione – prosegue Manuele Malenotti – ci consente di avere un brand che si rivolge all’omnicanalità e tende a soddisfare l’empowerment del cliente, che fa sempre nuove richieste. Abbiamo sempre ritenuto prioritario assecondare le richieste del cliente e del mercato”.

“Si superano le stagionalità per produrre una serie di Micro-Capsule Collection di alta qualità all’interno dell’anno per soddisfare le nuove richieste del cliente una volta acquisito”.

“Credo che la trasformazione digitale del mondo della moda sia lo strumento attraverso cui le aziende colmano il divario tra le aspettative dei clienti e il servizio che questi ricevono. Noi puntiamo ad una personalizzazione del servizio interamente fondato e basato anche sul digitale. E’ fondamentale adeguarsi al nuovo cliente digitale, che ha con l’azienda un rapporto virtuale anche per quanto riguarda l’experience in store. Bisogna agire in un universo digitale per soddisfare le esigenze e l’empowerment del consumatore, in modo da comprendere le richieste dei clienti, anticiparne le mosse e avere sempre prodotti pronti e allineati con i trend del momento. Tuttavia, nonostante la spinta alla digitalizzazione dei canali di vendita, non abbandoniamo la modalità di vendita classica per i clienti più attaccati alla tradizione. Infatti, è possibile acquistare i nostri capi sia online che direttamente nei nostri punti vendita. Lo testimonia l’apertura del nuovo punto vendita di Londra, nella centralissima Regent street a cui seguiranno quella di Roma e Los Angeles”.

Vi preparate inoltre al debutto in borsa. Cosa vi aspettate da questo importante passo?

La quotazione in borsa permetterà, attraverso l’offerta al mercato di parte dell’equity aziendale, un’accelerazione della crescita seguendo anche il canale della digitalizzazione. Non parliamo di crescita solo per quanto riguarda l’online, ma anche di un’apertura retail, dove i retail sono concepiti non solo come punti vendita del prodotto ma divengono fondamentali anche per la distribuzione dei prodotti venduti online e per far conoscere la storia e l’heritage del brand, sono dei veri e propri hub multifunzionali non solo finalizzati alla vendita del prodotto. Siamo convinti che la quotazione in borsa darà ulteriore spinta al processo di crescita e sviluppo in corso.

Una crescita dovuta anche essenzialmente al grande successo della nostra campagna di marketing che prevede una collaborazione diretta con Google e una collaborazione ultradecennale con l’industria hollywoodiana e con le principali piattaforme digitali come Netflix, che permettono all’azienda di essere presente nei più grandi blockbuster sia del passato sia del futuro. James Bond, Star Wars, La guerra dei mondi, Transformers, Suburra sono solo alcune delle nostre sinergie. Tra le più recenti collaborazioni con il mondo del cinema vediamo Tom Cruise in Mission Impossible e Lady Gaga in House of Gucci. Ed è proprio grazie alla nostra collaborazione con il mondo del cinema hollywoodiano che facciamo conoscere l’azienda italiana unica nel mondo, una grande spinta al Made in Italy”, conclude.

[Tom Cruise in Mission Impossible]

[Mark Walhberg in Infinite]

[Lady Gaga, House of Gucci]

[Alessandro Borghi, Suburra]

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