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Banijay: la migliore tra le big nella gestione della crisi economica scatenata dalla pandemia

Banijay perde, ma meno di tutti i competitor del settore

04 Maggio 2021

Banijay: la migliore tra le big nella gestione della crisi economica scatenata dalla pandemia

Grattacielo (Pixabay)

L’anno di pandemia ha colpito duramente anche il settore delle produzioni audiovisive. Gli operatori del comparto, dai più piccoli ai più grandi, hanno subito il contraccolpo economico del calo delle produzioni, e non tutti sono riusciti a limitare i danni. Le performance commerciali delle maggiori società di produzione hanno subito cali consistenti, con qualche eccezione, anche di rilievo, come il caso di Banijay. I

l gruppo franco-italiano è riuscito infatti a limitare le conseguenze economiche negative della difficile fase di crisi. Nonostante il grande sforzo finanziario che la società ha dovuto affrontare lo scorso anno con l’acquisizione dell’Endemol Shine Group, che l’ha resa il produttore indipendente più grande al mondo, il gruppo ha saputo gestire la difficile crisi dell’ultimo anno.

I dati, infatti, ci restituiscono uno scenario in cui Banijay perde, ma meno di tutti i competitor del settore. Confrontando i vari EBITDA, cioè i margini operativi lordi, che forniscono un valido indicatore della valutazione aziendale e dei titoli azionari, tutte le società di produzione audiovisiva hanno registrato perdite importanti nel confronto con i dati del 2019. Tra tutte, ITV Studios, società che controlla l’italiana Cattleya, ha subito un calo del 43% del suo EBITDA, che è passato dai 211 milioni di euro del 2019 ai 152 milioni di euro del 2020. Banijay, invece, grazie agli ottimi risultati delle sue produzioni, come caso del Grande Fratello, e ad un’attenta gestione dell’EBITDA, è riuscita a contenere la perdita al 13%, con un calo di “soli” 51 milioni di euro, dai 385 milioni di euro del 2019 ai 334 milioni del 2020. Una performance simile è registrabile nel solo caso di Red Arrow Studios, che ha perso il 12.6% ma che rappresenta volumi assolutamente non paragonabili a quelli di Banijay, gruppo che ha dimensioni otto volte maggiori rispetto alla casa di produzione tedesca.

Banijay rappresenta quindi un unicum nell’attuale scenario del comparto delle produzioni audiovisive. La società ha ridotto il contraccolpo economico dimostrando solidità e registrando le perdite minori tra i colossi del settore, sapendo interpretare nel migliore dei modi la difficile crisi del comparto.

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