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Digital Magics, nel 2020 ricavi pari a Euro 2,4 milioni e investimenti in 15 nuove startup

Fioravanti: "Nonostante l’impatto del Covid-19 sulle operazioni in pipeline e sugli investimenti da parte di venture capital europei, l’ecosistema italiano mantiene il trend dell’anno precedente grazie ad un’accelerazione importante degli investimenti, pubblici e privati"

23 Marzo 2021

Il Consiglio di Amministrazione di Digital Magics S.p.A., business incubator quotato sul mercato AIM Italia (simbolo: DM), organizzato e gestito da Borsa Italiana, ha approvato in data odierna il Progetto di Bilancio per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2020 e ha deliberato la convocazione dell’Assemblea degli Azionisti il 28 aprile 2021 in prima convocazione e, occorrendo, il 4 maggio 2021 in seconda convocazione.

Alberto Fioravanti, Fondatore, Presidente e CTO di Digital Magics, ha commentato: “Nonostante l’impatto del Covid-19 sulle operazioni in pipeline e sugli investimenti da parte di venture capital europei, l’ecosistema italiano mantiene il trend dell’anno precedente grazie ad un’accelerazione importante degli investimenti, pubblici e privati. Il nostro auspicio è che il rinascimento digitale citato dalla ricerca “The new Italian (tech) renaissance” (Samaipata VC) sia solo rimandato. Il report, dedicato ai trend demografici e alle performance economiche delle startup, conferma che le startup si assestano ormai stabilmente sopra quota 10 mila (11.899 al 1° gennaio 2021). La Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane seguita da Lazio e Campania. Il nostro portafoglio segue la distribuzione nazionale grazie alla rete territoriale costituita da 8 sedi nelle principali città italiane e ad un ampio network di partner. A conferma del ruolo di player di riferimento nel settore si evidenzia il riconoscimento per Digital Magics quale miglior acceleratore e incubatore d’Italia secondo Dealroom, autorevole data provider globale su startup, growth company ed ecosistemi tecnologici in Europa. Chiudiamo il 2020 con dati che presentano un miglioramento sia di EBITDA che di EBIT, confermando Digital Magics tra i principali operatori in particolare nel segmento early-stage e seed”.  “Nonostante l’impatto del Covid-19 sulle operazioni in pipeline e sugli investimenti da parte di venture capital europei, l’ecosistema italiano mantiene il trend dell’anno precedente grazie ad un’accelerazione importante degli investimenti, pubblici e privati

Marco Gay, Amministratore Delegato di Digital Magics, ha commentato: “Con concretezza e visione nel corso del 2020 abbiamo continuato nel percorso di crescita e consolidamento della nostra attività con una sempre maggiore crescita del nostro portafoglio e del suo valore, grazie anche ad un costante rafforzamento del team operativo ed al nostro ruolo di abilitatori di innovazione con i programmi di Open Innovation. Tra i principali partners, oltre a StarTIp di Tamburi Investment Partners, primo socio di Digital Magics, quest’anno possiamo annoverare anche CDP Venture Capital, con cui quest'anno abbiamo effettuato 14 coinvestimenti in startup e PMI innovative del nostro portafoglio. Inoltre, stiamo partecipando come partner e protagonisti al programma di accelerazione Fintech ed Insurtech, progetto che rientra nella strategia della rete nazionale acceleratori, che CDP Venture Capital sta lanciando e sta portando avanti in tutta Italia. Il 2020 è stato importante anche come conferma dell'apprezzamento del nostro modello di business da parte della comunità finanziaria: abbiamo infatti annunciato a ottobre 2020 e concluso a gennaio 2021 l’emissione di strumenti finanziari partecipativi, con la piena sottoscrizione degli stessi per 2 milioni di euro a sostegno della crescita e degli investimenti. La strada intrapresa e la nostra strategia di crescita ed il valore del nostro portafoglio, che oggi supera i 60 milioni di euro di valore rispetto agli ultimi aumenti di capitale, ci pone come orizzonte, non solo il consolidamento della posizione nazionale ma anche l’apertura verso nuovi mercati internazionali."

 Gabriele Ronchini, Fondatore e Amministratore Delegato di Digital Magics, ha commentato: “In quest’anno particolare, la nostra attività si è dimostrata altamente resiliente e reattiva anche alla situazione attuale, affiancando le nostre partecipazioni nel cambiamento di mercato. Abbiamo continuato ad investire in nuove iniziative con oltre 2,5 Milioni di Euro grazie al successo dei programmi di accelerazione, che abbiamo realizzato con primari partner finanziari ed industriali, ed all’attenzione ai principali settori di sviluppo nazionale ed internazionale, coinvolgendo nei nostri programmi talenti italiani ed esteri. Questa strategia porta il nostro portafoglio ad insistere su 3 dei 5 segmenti digitali a maggiore crescita a livello europeo: Fintech e Insurtech, Enterprise Software, Marketplace e-commerce.

Un modello consolidato che, come nel caso della exit Moneymour, in meno di 24 mesi dalla sua nascita, è riuscita a dimostrare il suo valore e destare l'attenzione di Klarna - unicorno fintech europeo. Inoltre, la partnership con attori come CDP Venture Capital, Lazio Innova e player industriali hanno contribuito alla crescita delle nostre partecipazioni con un investimento complessivo di oltre 27 Milioni di Euro. In particolare, nel corso dell'anno appena conclusosi abbiamo investito in 15 nuove startup e seguito gli investimenti in partecipazioni già a portafoglio con 17 follow-on, per un totale di 73 partecipazioni operative con un fatturato aggregato di oltre 62 milioni di euro, portandoci ad essere uno dei primi incubatori/acceleratori europei.”

 

Nonostante l’eccezionalità che ha caratterizzato il 2020, l’anno appena trascorso è stato particolarmente positivo per il portafoglio Digital Magics. Nel corso dell’esercizio sono stati conclusi investimenti in 15 nuove startup e follow-on in 17 startup per Euro 2,64 milioni (Euro 2,6 milioni nel 2019) effettuati direttamente da Digital Magics cui si aggiungono Euro 14,2 milioni riconducibili a CDP Venture Capital, a conferma del consolidamento della partnership tra i due investitori a sostegno delle startup innovative italiane.

La raccolta complessiva ammonta a circa Euro 27,3 milioni (Euro 36,2 mln nel 2019), con la partecipazione significativa di StarTIP, controllata di Tamburi Investment Partner. Al 31 dicembre 2020 le startup attive nel portafoglio Digital Magics sono 73 e la stima del fatturato aggregato 2020, non soggetto a revisione contabile, si attesta a oltre Euro 62 milioni (Euro 54,5 milioni nel 2019 a parità di perimetro). Nel corso del 2020 i disinvestimenti (c.d. exit) sono stati pari a Euro 740 mila; si evidenzia in particolare la exit da Moneymour ceduta a Klarna Bank AB (una delle più importanti fintech europee) dopo meno di 24 mesi dalla costituzione della società, con ritorno dell’investimento pari a 3 volte il capitale investito e IRR superiore al 100%.

Il 2020 ha confermato il successo dei programmi di accelerazione con la conclusione a giugno del terzo programma Magic Wand Fintech, Insurtech, Blockchain & Cybersecurity e con l’avvio del nuovo programma Magic Wand Sustainability dedicato alle startup innovative nel campo della sostenibilità, tematica attuale e centrale nell’economia mondiale e nelle linee guide delle istituzioni governative. I programmi di accelerazione hanno visto il contributo e la partecipazione di partner finanziari e corporate di primario standing, tra cui BNL Gruppo BNP Paribas, Credem Banca, Crif, Innogest, Intesa Sanpaolo, LazioInnova, Nucleco (Gruppo Sogin), Poste Italiane, Online SIM Gruppo Ersel, SisalPay, RDS, Reale Group, TIM e Fintech District. A conferma del ruolo di player di riferimento nel settore si evidenzia il riconoscimento per Digital Magics quale miglior acceleratore e incubatore d’Italia secondo Dealroom, autorevole società olandese data provider su startup, growth company ed ecosistemi tecnologici in Europa. Nonostante l’impatto del Covid-19 sulle operazioni in pipeline e sugli investimenti da parte di venture capital europei, l’ecosistema italiano esprime segnali molto positivi secondo la ricerca “The New Italian (Tech) Renaissance” (Samaipata VC).

Questa definizione di “rinascimento digitale” deriva, come si legge dai dati, da un’accelerazione importante degli investimenti, pubblici e privati. Digital Magics in questo contesto si conferma tra i principali operatori in particolare nel segmento early-stage e seed. Il report dedicato ai trend demografici e alle performance economiche delle startup (frutto della collaborazione tra MISE e InfoCamere e con il supporto del sistema delle Camere di Commercio) conferma che le startup si assestano ormai stabilmente sopra quota 10 mila (11.899 al 1° gennaio 2021). La Lombardia ospita oltre un quarto di tutte le startup italiane (27,0%), segue il Lazio (11,6%) e la Campania (8,9%). Il portafoglio di Digital Magics segue la distribuzione nazionale grazie alla rete territoriale costituita da 8 sedi nelle principali città italiane e ad un ampio network di partner.

I Ricavi si attestano a Euro 2,4 milioni, rispetto a Euro 2,7 milioni dell’esercizio 2019, con una lieve contrazione prevalentemente riconducibile all’attività di consulenza per Open Innovation per effetto della pandemia e delle relative misure restrittive. Si evidenzia il miglioramento dell’EBITDA con un risultato negativo che si attesta a Euro 265 mila, rispetto al risultato negativo di Euro 303 mila del 2019, grazie prevalentemente al contenimento dei costi per servizi. Le minori rettifiche da svalutazione crediti verso le partecipate, in aggiunta all’efficientamento dei costi su citato, ha permesso il miglioramento dell’EBIT che risulta negativo per Euro 854 mila, rispetto al risultato negativo di Euro 994 mila del 2019. Dopo svalutazioni di partecipazioni pari a Euro 1,9 milioni (Euro 1,2 milioni nel 2019) riconducibili principalmente agli effetti della pandemia, la Società chiude l’esercizio con un risultato netto negativo pari a Euro 2,5 milioni (negativo per Euro 2,3 milioni nel 2019). La Posizione Finanziaria Netta al 31 dicembre 2020 è pari a Euro 2,0 milioni, in linea con il dato al 30 giugno 2020 (Euro 1,4 milioni al 31 dicembre 2019), con disponibilità liquide pari a Euro 4,4 milioni (Euro 2,8 milioni al 31 dicembre 2019). Il Patrimonio Netto si attesta a Euro 16,2 milioni (Euro 17,2 milioni al 31 dicembre 2019)

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