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Avio: nel 2020 ricavi per 322 milioni di euro, migliorano backlog e cassa

I risultati risentono dell'impatto del Covid-19. L'ad Giulio Ranzo: "Avio è riuscita ad aumentare le sue prospettive di business a lungo termine sulla base di una solida roadmap di prodotto e grazie all'aumento del backlog e della cassa netta"

19 Marzo 2021

Il Consiglio di Amministrazione di Avio S.p.A. ha esaminato e approvato oggi il progetto di bilancio di esercizio e il bilancio consolidato di Avio S.p.A. al 31 dicembre 2020. Avio, Società leader nel settore aerospaziale quotata al segmento STAR di Borsa Italiana, ha chiuso il 2020 con ricavi netti pari a 322 milioni di Euro, in calo del 12.6% rispetto all’esercizio precedente ed essenzialmente in linea con quanto previsto dalla Guidance per il 2020 pari a 325-425 milioni di Euro.

La diminuzione dei ricavi è principalmente dovuta all’impatto del COVID-19, che ha causato un rallentamento nell’esecuzione delle attività operative sia di sviluppo che di produzione. In particolare, il volo VV16 di Vega è stato ritardato da marzo a settembre a causa della temporanea chiusura della base di lancio in Guiana Francese e dei perduranti problemi legati agli effetti della pandemia. In corso d’anno anche le attività di sviluppo hanno subito ritardi a causa di una generalizzata difficoltà di esecuzione dei programmi da parte della catena di fornitura europea. Il volo VV17 si è svolto poi a novembre, con l’anomalia in volo che ha poi causato ulteriori ritardi alle attività.

L’EBITDA Reported, pari a 35,2 milioni di Euro, è in calo del 17,4% rispetto all’esercizio precedente ed in linea con la Guidance per il 2020, pari a 34-36 milioni di Euro, per effetto del drastico e imprevedibile aumento dei costi non ricorrenti (8,1 milioni di Euro nel 2020 rispetto a 1,4 milioni di Euro nel 2019) derivanti dalla pandemia COVID-19 in termini di aumento dei costi di missione, sanitizzazione e igienizzazione degli ambienti lavorativi e acquisto di dispositivi di protezione individuale.

 L’EBITDA Adjusted, escludendo i costi non ricorrenti, è sostanzialmente in linea con il 2019 (43,3 milioni di Euro rispetto a 44 milioni di Euro nel 2019). In calo l’utile netto pari a 14,9 milioni di Euro (-44,9% rispetto al 2019), leggermente inferiore a quanto previsto dalla Guidance per il 2020, pari a 16-19 milioni di Euro, principalmente per via dell’aumento degli ammortamenti legati all’inizio dell’utilizzo dei 2 nuovi asset posti in esercizio per la produzione dei motori P120 (per Ariane 6 e Vega C) e Zefiro 40 (per Vega C).

Il portafoglio ordini, pari a 736 milioni di Euro al 31 dicembre 2020 è superiore alle indicazioni di Guidance (650-680 milioni di Euro) grazie ad un avanzamento migliore delle attese della contrattualizzazione dei progetti di ricerca e sviluppo con ESA stabiliti nella Conferenza Ministeriale di Siviglia del novembre 2019, incluso lo Space Rider.

 Avio ha inoltre siglato un accordo iniziale con Arianespace per l’avvio di produzione del prossimo lotto di 10 lanciatori Vega C per il periodo 2023-2026, allungando in tal modo la visibilità sulle attività produttive associate. Tale lotto produttivo sarà destinato a clienti sia commerciali sia Europei istituzionali, tra cui la Commissione Europea per i satelliti della costellazione Copernicus. Migliora la Posizione di cassa Netta a 62,6 milioni di Euro (+8,1% rispetto ai 57,9 milioni di Euro al 31 dicembre 2019) grazie all’apporto di cassa conseguente al miglioramento della performance operativa, nonostante l’aumento degli investimenti (34,6 milioni di Euro includendo la costruzione del centro SPTF in Sardegna, rispetto a 28,6 milioni di Euro del 2019) e il completamento del programma di acquisto di azioni proprie per un esborso di 6,4 milioni di Euro nel 2020.

 Relativamente all’emergenza sanitaria conseguente alla diffusione del Covid-19, Avio conferma che tutte le attività in Italia e in Guiana Francese stanno procedendo a pieno regime con tutte le precauzioni necessarie per garantire la salute dei dipendenti, dei fornitori e dei clienti di Avio. Il C.d.A. di Avio ha deciso, sulla base dei risultati raggiunti, di proporre all’Assemblea degli Azionisti del 29 aprile 2021 di distribuire un dividendo per complessivi 7,3 milioni di Euro (0,285 Euro per azione – dividend payout ratio del 49,2%). Propone altresì che il dividendo venga messo in pagamento a partire dal 12 maggio 2021, con stacco cedola il 10 maggio 2021 e con data di legittimazione a percepire il dividendo fissata il 11 maggio 2021, ai sensi dell’articolo 83-terdecies del TUF (c.d. record date). Il Consiglio di Amministrazione di Avio S.p.A. ha anche stabilito di modificare la politica dei dividendi incrementando il limite di dividend payout ratio dal 50% al 60% al fine di conferire maggiore flessibilità nella remunerazione degli azionisti.

 “Il 2020 ha rappresentato un anno molto difficile con l'epidemia di COVID-19 che ha sconvolto le nostre vite e l'intera economia. Mentre stiamo vedendo alcuni segnali di ripresa, lo scenario a breve termine rimane incerto - ha dichiarato l'Amministratore Delegato di Avio, Giulio Ranzo. Tuttavia, Avio è riuscita ad aumentare le sue prospettive di business a lungo termine sulla base di una solida roadmap di prodotto e grazie all'aumento del backlog e della cassa netta. La ritrovata fiducia ci permette di riprendere la distribuzione dei dividendi e di proseguire nel nostro impegno a creare valore per gli azionisti nel lungo termine” .

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