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"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

L'epoca della diseducazione di massa

Occorre adoperarsi per l'educazione

Di Diego Fusaro

05 Agosto 2022

L'epoca della diseducazione di massa

fonte: pixabay

Viviamo nell'epoca diseducata per eccellenza. Il termine "educazione" deve qui essere preso nella sua accezione originariamente greca. La lingua greca diceva con la parola paideia ciò che noi oggi, figli dei latini, chiamiamo "educazione". L'educazione coincide nel suo senso più generale con il modo con cui ci innalziamo al di sopra della immediatezza naturale con cui veniamo al mondo: educarsi vuol dire proprio questo, sollevarsi, innalzarsi, portarsi al di sopra della mera situazione di fatto della natura. L'allegoria platonica della caverna riguarda non per caso l'educazione intesa come fuga dalla grotta umbratile della diseducazione. Fuor di metafora, compito essenziale dell'uomo è quello di uscire dalla caverna della diseducazione per innalzarsi, per superare la propria condizione naturale e accedere al più alto regno della cultura. "Educare" deriva dal verbo latino "educěre", che indica un moto da luogo con direzione dal basso verso l'alto: è, dunque, un "trarre fuori", un "innalzare", un "portare fuori innalzando". Indica un percorso cinetico di fuga dalla gabbia invisibile del non sapere.

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