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Crans-Montana, testimone: "Moretti non voleva la schiuma ignifuga perché costava troppo, ma per l'estetica non ha badato a spese"

Nuovi pesanti elementi che potrebbero anche entrare nell'inchiesta relativa all'incendio di Capodanno che ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di 116

27 Gennaio 2026

Crans-Montana, i Moretti a rischio fuga con jet privato, documenti bancari mostrano €500 sul conto cointestato e ipoteche sui loro beni

Moretti, fonte:X@sofivennr4

Un testimone, precisamente un fornitore del 2015 coinvolto nella ristrutturazione del locale Le Constellation di Crans-Montana, ha rivelato che Moretti non voleva la schiuma ignifuga perché costava troppo, ma ha anche aggiunto che per l'estetica del bar non ha badato a spese. Nuovi pesanti elementi che potrebbero anche entrare nell'inchiesta relativa all'incendio di Capodanno che ha provocato la morte di 40 persone e il ferimento di 116

Crans-Montana, testimone: "Moretti non voleva la schiuma ignifuga perché costava troppo, ma per l'estetica non ha badato a spese"

"Consigliai di installare protezioni in schiuma ignifuga, ma rifiutarono per ragioni di budget". Così ha raccontato un fornitore dei Moretti, che nel 2015, anno in cui sono stati fatti i lavori nel locale di Crans-Montana, avrebbe consigliato all'imprenditore di acquistare una schiuma ignifuga senza però essere ascoltato. Delle semplici "ragioni di budget" che potrebbero essere costate 40 morti. La protezione in schiuma ignifuga avrebbe dovuto essere installata sugli arredi del bar. Tuttavia, il 49enne, ora libero dopo il pagamento della cauzione, avrebbe detto di no. Ma non avrebbe risparmiato sull'estetica, in particolare poltrone e sgabelli in vera pelle, tavoli e supporti per il bar in legno massello di rovere e un sistema d'illuminazione a led. Andati tutti inevitabilmente in fumo dopo lo scoppio dell'incendio. 

Il testimone ha fornito la sua versione davanti davanti alla polizia cantonale vallese, senza però ottenere risposte. Così, ha preferito rivolgersi a uno degli avvocati che stanno seguendo i familiari delle vittime e ora la sua testimonianza finirà sul tavolo della procura generale. Le sue dichiarazioni smentiscono quanto dichiarato dai due coniugi negli interrogatori, durante i quali hanno scaricato le colpe su fornitori, camerieri, comune e staff. L'uomo ha osservato che anche dieci anni fa c'era un’unica uscita di emergenza, molto piccola e che conduce a uno spazio vuoto. 

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