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Assassini e stupratori rimangono liberi: in galera ci va il carabiniere Emanuele Marroccella per aver difeso il suo collega

Da Emilio Valdez Velazco a Marin Jelenic, criminali lasciati liberi da una magistratura che adempie ai suoi compiti, mentre il carabiniere Emanuele Marroccella viene condannato a tre anni di carcere per eccesso di legittima difesa

08 Gennaio 2026

Assassini e stupratori già macchiati di crimini rimangono liberi: in galera ci va il carabiniere per aver difeso il suo collega

Foto estrapolata da video sparatoria del carabiniere Marroccella, fonte: imagoeconomica

Anche il croato che ha ucciso il capotreno doveva essere cacciato, così come il peruviano killer di Aurora e l’egiziano che ha accoltellato un poliziotto. Si erano già macchiati di crimini, ma niente rimpatrio e niente carcere. Dove rischia invece di finire un militare, Emanuele Marroccella, condannato a tre anni per aver sparato a un delinquente.

Assassini e stupratori già macchiati di crimini rimangono liberi: in galera ci va il carabiniere per aver difeso il suo collega

Carabinieri in galera e criminali in libertà. Grazie alla sinistra e a una parte della magistratura è questa l’Italia al contrario che ci ritroviamo. Mentre un conclamato stupratore come Emilio Valdez Velazco è stato lasciato libero di assassinare una ragazza di 19 anni, e a un personaggio pericoloso come Marin Jelenic, prima di essere fermato, è stato consentito di ammazzare un capotreno, la giustizia condanna un carabiniere, Emanuele Marroccella, a tre anni di carcere per aver difeso un collega, uccidendo l’aggressore.

Per i giudici, il militare dell’Arma è colpevole di eccesso di legittima difesa. A quanto pare, nonostante l’extracomunitario avesse diversi precedenti penali, per rapina, lesioni ed evasione - e sebbene con un cacciavite avesse ferito un vicebrigadiere - il carabiniere non avrebbe dovuto premere il grilletto. O quanto meno avrebbe dovuto premerlo con discrezione, sparando alle farfalle, di certo non al delinquente. Risultato: 36 mesi di galera, più di quanti ne avesse chiesti la pubblica accusa, che si era limitata a 30.

Di Maurizio Belpietro
Fonte: La Verità

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