Milano banlieue, prefetto Sgaraglia: "Aumento di uso dei coltelli tra i ragazzi, il 20% dei reati predatori commesso da minori"

Secondo i dati forniti dal prefetto di Milano, su circa 900 arresti complessivi effettuati dalle forze di polizia, oltre un quinto riguarda ragazzi

Nel 2025 i reati a Milano e nell’area metropolitana continuano a destare preoccupazione. Tra i più frequenti, ci sono quelli relativi all’uso di coltelli e armi bianche, un fenomeno che è sempre più in aumento tra i più giovani. Il quadro emerge dall’incontro con la stampa tenuto dal prefetto di Milano, Claudio Sgaraglia, insieme ai vertici delle forze di polizia, per fare il punto sull’andamento della criminalità nell’ultimo anno.

Milano banlieue, prefetto Sgaraglia: "Aumento di uso dei coltelli tra i ragazzi, il 20% dei reati predatori commesso da minori"

Secondo il prefetto, “C'è una grande presenza di attività svolte da minori, spesso con l'uso dei coltelli”, una situazione che richiede “un'attività molto più complessa che coinvolga anche il sociale, le scuole e le famiglie”. Per il prefetto, “non siamo in una situazione analoga a quella di grandi città come Londra ma c'è una presenza importante tra i ragazzi” delle cosiddette armi bianche, soprattutto coltelli, spesso associata a una tendenza “all'abuso di alcol e sostanze stupefacenti”.

I dati mostrano che nel 2025 ma restano significativi i numeri dei reati: sono stati 2.200, o secondo altre rilevazioni 2.240, i minorenni fermati o arrestati a Milano. Crescono in particolare i furti con strappo e le percosse. Nei reati predatori, la quota di minori supera il 20%: su circa 900 arresti complessivi effettuati dalle forze di polizia, oltre un quinto riguarda ragazzi. L'effetto è una percezione del pericolo sempre maggiore, con i residenti che si sentono sempre meno sicuri quando escono di casa, tanto da soprannominare la città "Milano banlieue" e "Milano favelas".

In forte aumento i sequestri di droga, cresciuti del 55%: nel 2025 sono stati intercettati 5.686 chili di stupefacenti, contro i 3.658 dell’anno precedente. Dati che confermano Milano come la principale piazza italiana per traffico e spaccio. “Per quanto riguarda il Fentanyl per ora non ci sono stati casi — ha spiegato il questore Bruno Megale —. Ci sono tante droghe, con un ritorno importante dell’eroina e con la cocaina che resta forse la prima droga. Milano è una città che ha una grandissima movida, ci sono tantissimi ragazzi che vengono da fuori e purtroppo c’è anche un consumo molto diffuso di sostanze”.