30 Dicembre 2025
E allora via, signori miei, la scena è servita calda come una ribollita alle tre di notte: Alfonso Signorini si autosospende. Autosospende, capite? Mica lo sospendono: se la fa da solo, con elegante scappellamento a destra, atto dovuto, supercazzola prematurata con doppio carpiato etico. Mediaset, dal canto suo, annuisce composta: “Agiremo”, dice, che è il futuro semplice più usato dopo “vedremo”. E intanto il Grande Fratello resta lì, in frigo, come l’insalata russa del cenone, in attesa che qualcuno controlli se è ancora buona.
Il tutto nasce dalla grandinata coronaiana, che entra in scena come un Mascetti con megafono: accusa, mostra, promette cento testimoni e pure il resto. Signorini risponde con gli avvocati nuovi di zecca, stirati e profumati, che parlano di campagna calunniosa, virulenta, surreale: praticamente un film di Monicelli, ma senza la colonna sonora. Mediaset richiama il Codice Etico come la nonna col mattarello: “Si rispetta, senza eccezioni”. E giù verifiche, accertamenti, controlli incrociati, come al Totocalcio.
Nel frattempo il GF Vip balla sul filo: forse marzo sì, forse marzo no. Endemol apre i cassetti dei provini come se cercasse le chiavi della macchina dopo una serata lunga. Tutti seri, tutti concentrati, tutti a dire “oggettivi e verificati”, che suona come “antani con la supercazzola”.
Morale mascettiana: quando il chiacchiericcio diventa trombone, meglio fare un passo di lato, autosospendersi con eleganza e aspettare che la nebbia si diradi. Perché, come diceva il Conte, “non è vero ma ci credo”, e intanto si ride, amaramente, con lo scappellamento ben allacciato e il Codice Etico sotto braccio.
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