05 Dicembre 2024
Paolo Pillitteri, fonte: imagoeconomica
È morto Paolo Pillitteri, ex sindaco socialista della "Milano da bere" dal 1986 al 1992. Se n'è andato nel giorno del suo compleanno, ed è stato il figlio Stefano a dare l'annuncio: "Ahimè devo annunciare a tutti quelli che gli volevano bene, e sono tanti, che mio padre Paolo ha scelto il giorno del suo 84esimo compleanno per salutarci per sempre". Figlio di un maresciallo dei carabinieri siciliano, fu primo cittadino del capoluogo lombardo negli anni della 'Milano da bere'. Lascia la seconda moglie Cinzia Gelati, sposata nel 2022, e i figli Stefano e Maria Vittoria.
Oltre che sindaco di Milano, Paolo Pilliteri ha ricoperto il ruolo di parlamentare ed è stato un esponente di spicco del Partito socialista italiano negli anni Ottanta e nei primi anni Novanta. Ha anche svolto il ruolo di deputato nella IX e XI legislatura (1983-1987 e 1992-1994), e la sua carriera non si è limitata solo alla politica. È stato anche giornalista e critico cinematografico, ha collaborato con importanti testate socialiste come Avanti! ed è stato condirettore del quotidiano L'Opinione delle libertà. Invece, la sua passione per il cinema è nata durante gli anni in collegio dai salesiani a Sondrio, e lo accompagnò per tutta la vita: "Mi interessava la tecnica: le inquadrature, il montaggio, la recitazione".
Qualche giorno fa aveva rilasciato la sua ultima intervista. "Quando girai Milano, oh cara nel 1963, gli immigrati si chiamavano terroni. Andavo a riprenderli quando arrivavano in stazione Centrale e si fermavano sconvolti dalla gioia davanti al grattacielo Pirelli". Ha guidato Milano in un'epoca di rinnovamento: "Si percepiva la trasformazione della città brumosa e industriale nella città dei servizi. Da un giorno all'altro apparvero le modelle. Si usciva dal decennio del terrorismo, c'era voglia di stare insieme".
Così il figlio Stefano: "Ha avuto un'esistenza assai ricca, nel bene e nel male. Ed è ciò che più conta nel nostro passaggio terreno (anche se poteva essergli risparmiato un decennio di persecuzione giudiziaria). Ma ciò che ancora più conta è che resta e resterà nel cuore di tante persone. Ciao papà. E buona vera vita. Se vedum...".
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