15 Luglio 2024
Ganegedara Ramesh e Bodgan Stefan Cristoiu, fonte: facebook @Martina Rocchio
Due ragazzi erano scomparsi ieri nel Brenta. Oggi sono stati recuperati nel fiume i loro corpi. Uno dei due si era tuffato per recuperare un pallone, ma aveva visto l’altro annaspare. Aveva cercato di salvarlo, ma il tentativo ha però coinvolto entrambi fatalmente.
Oggi i sommozzatori dei vigili del fuoco hanno recuperato i corpi di Bodgan Stefan Cristoiu e di Ganegedara Ramesh. Il primo, un 30enne rumeno, aveva cercato di salvare il secondo, un ragazzo cingalese di 23 anni, che stava affogando nella acque del fiume Brenta, a Campo San Martino, in provincia di Padova. Lo riferiscono i vigili del fuoco in un tweet. Inizialmente era stato ritrovato il corpo di Bodgan, che era a quattro metri di profondità, leggermente a monte del punto in cui i testimoni lo avevano visto scomparire. Ciò perché, hanno spiegato i pompieri, in quel punto, anche a causa di uno sbarramento idraulico, si configura una specie di conca che tende a far tornare la corrente a ritroso. Le ricerche dei sommozzatori sono poi proseguite per l'altro disperso, alla luce delle fotoelettriche, con fari subacquei dei vigili del fuoco. Come Bogdan, anche il 23enne giaceva a quattro metri di profondità. Il ritrovamento è avvenuto in una zona vicina a dove è stato individuato il primo corpo.
Il terribile evento risale a domenica 14 luglio, a solo un mese dalla tragedia del Natisone. Ieri due ragazzi sono annegati nel fiume Brenta, presso Campo San Martino (Padova). Secondo la ricostruzione degli eventi, il ragazzo di 23 anni, Ganegedara, originario dello Sri Lanka, era andato a farsi un bagno nel fiume, nonostante il divieto di balneazione. Andando un po’ più avanti, Ganegedara ha iniziato a non toccare più. Bodgan, che stava giocando a calcio con degli amici sulla riva, si era tuffato per recuperare il pallone caduto in acqua. Quando ha visto il ragazzo annaspare ha tentato di salvarlo, ma la corrente era molto forte ed entrambi sono stati portati via. Il 23enne cingalese era residente a Padova, mentre il giovane rumeno era del 1994 e risiedeva a Curtarolo. Alcuni testimoni avrebbero anche cercato invano di soccorrere i giovani caduti in acqua. L'episodio inevitabilmente richiama alla mente quello dei tre giovani morti a fine maggio nel fiume Natisone, travolti dalle acque mentre abbracciati cercavano di resistere alla forza della corrente.
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