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Multe da 500 euro per chi discrimina Lgbt+: delibere in 8 comuni

Otto comuni hanno anticipato il parlamento sul ddl zan e altri 2000 stanno discutendo la proposta di delibera che prevede multe di 500 euro per chi discrimina la comunità gay

28 Giugno 2022

Multe da 500 euro per chi discrimina Lgbt+: delibere in 8 comuni

Bandiera arcobaleno (fonte LaPresse)

Dal momento che il DDL Zan è fermo da mesi e ha poche possibilità di essere approvato, otto comuni hanno anticipato il governo approvando delle delibere ad hoc per multare chiunque insulti gay, lesbiche e trans. I comuni che hanno deciso di fare da sé sono 8 ma la stessa delibera è in fase di analisi in altri 2000 comuni. Per adesso è stata approvata nei comuni di: Morterone (LC), Cancellara (PZ), Madonna del Sasso (VB), Ferla (SR), Castiglione Cosentino (CS), San Nicolò d'Arcidano (OR), Castelnuovo Cilento (SA), Oriolo (CS).

Multe da 500 euro contro le discriminazioni 

La delibera prevede multe fino a 500 euro per coloro che discriminano omosessuali e precisamente è stabilito che: "chiunque non osserva un provvedimento legalmente dato dall’Autorità per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene, è punito , con l’ammenda di 500,00 euro”. I fondi recuperati con tale ammenda saranno utilizzati per la costituzione di un fondo di prevenzione contro l’omobitransfobia.

  • È fatto assoluto divieto, su tutto il territorio regionale/comunale, ivi comprese piattaforme online e profili attinenti al territorio, di avviare azioni di propaganda di idee fondate sulla superiorità o sull’odio razziale o etnico, o fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità. Fatto altresì divieto le azioni di istigazione a delinquere e atti discriminatori e violenti per motivi razziali, etnici, religiosi o fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità;
  • è vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi o azioni l’incitamento alla discriminazione o alla violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale, sull’identità di genere o sulla disabilità;
  • è istituita la Giornata contro l’omobitransfobia per il 17 maggio di ogni anno in occasione della Giornata Mondiale contro l’omobitransfobia. In occasione di tale giornata l’Ente si impegna alla realizzazione di iniziative di sensibilizzazione su tali temi in tutto il territorio di competenza.

Esistono però dei comuni che hanno reputato questa proposta "non applicabile", si tratta dei comuni di Bari e Ravenna che dunque non procederanno alla delibera.

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