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Multe per i non vaccinati over 50: 600mila a maggio ma è pioggia di ricorsi

In arrivo dal ministero della Salute 600mila avvisi destinati a chi non aveva ricevuto nessuna dose o non aveva completato il ciclo entro il primo febbraio

18 Maggio 2022

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Vaccino Covid (fonte foto LaPresse)

A maggio sono in arrivo 600mila multe per i non vaccinati over 50 ma i no vax presentano ricorsi. Ad aprile è arrivata la "prima dose", a giorni è atteso il "richiamo": non si tratta del vaccino contro il Covid, ma degli avvisi spediti dal ministero della Salute a tutti gli over 50 che al primo febbraio non avevano ricevuto nessuna dose oppure non avevano completato il ciclo vaccinale. A loro toccherà pagare la sanzione da 100 euro, se non proveranno di avere diritto a un'esenzione giustificata oppure di aver ottemperato all'obbligo come previsto dalla legge. Tempistiche che restano surreali nonostante la platea di destinatari sfiori il milione e mezzo di italiani: l'obbligo vaccinale, infatti, scade fra poco meno di un mese, il prossimo 15 giugno

Multe per i non vaccinati over 50: 600mila a maggio, no vax fanno ricorsi

Nonostante la data chiave per distinguere chi era in regola da chi rischiava la sanzione fosse il primo febbraio, le prime 600mila lettere sono state spedite solo ad aprile e ora sono in arrivo altrettanti avvisi. È possibile che alcuni over 50 ricevano la comunicazione del ministero quando l'obbligo vaccinale sarà stato ormai archiviato. Come spesso accade in Italia, però, sono numerosi anche i ricorsi: sono già 85mila le persone che si sono opposte sostenendo di aver rispettate la normativa. 

Il motivo di questo caos è semplice: il ministero ha identificato i presunti over 50 no vax facendo affidamento sui dati presenti nelle tessere sanitarie, che vengono caricati dalle aziende locali. Se per errori delle Asl o mancate comunicazioni le informazioni non vengono inserite, si rischia di ricevere l'avviso pur essendosi vaccinati regolarmente. Ed è quello che è successo a molti cittadini. 

Come fare per evitare la multa dell'Agenzia entrate

La casistica è variegata: c'è chi ha fatto il vaccino all'estero, oppure chi è in possesso di un'esenzione solo cartacea, o ancora chi è risultato positivo al tampone ma quest'ultimo non è stato registrato dalla Asl competente. Per evitare la multa bisogna segnalare entro 10 giorni la propria situazione alla Asl di competenza - e non al ministero della Salute -  documentando l'avvenuta vaccinazione. E in più bisogna comunicare all'Agenzia delle entrate che i documenti sono stati inviati all'azienda sanitaria. 

Va precisato, poi, che l'avviso non è una multa ma una semplice comunicazione. Anche nelle prossime settimane, come scritto, il ministero di Roberto Speranza provvederà ad inviare un'ulteriore tranche, dal sapore beffardo perché l'obbligo si avvia orma a scadenza naturale, dopo la fine dello stato di emergenza terminato lo scorso primo aprile. 

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