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Insegnanti non vaccinati sospesi, in Toscana respinto ricorso: "Sospensione legittima"

Quattro docenti di Massa Carrara si erano rifiutati di rispettare l'obbligo vaccinale e per questo furono sospesi dal Ministero e dai loro istituti scolastici

13 Maggio 2022

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Fonte: lapresse.it

Insegnanti non vaccinati e per questo sospesi, arriva il primo verdetto della giurisprudenza in Toscana dove un ricorso è stato respinto: il giudice ha ritenuto che "la sospensione è legittima". Quattro docenti di Massa Carrara non si erano vaccinati e quindi, non avendo rispettato l'obbligo vaccinale imposto dal governo nel dicembre del 2021, erano stati sospesi dal servizio dal ministero dell'Istruzione e dai rispettivi istituti scolastici, l'istituto professionale Gentileschi di Carrara e il comprensivo don Milani di Massa. I quattro insegnanti hanno passato mesi molto difficili: rimasti provvisoriamente senza lavoro, non hanno percepito lo stipendio per mesi, con tutte le incognite e le difficoltà economiche del caso. Per questo avevano deciso di presentare un ricorso al tribunale del lavoro, che però ha deciso di non riconoscere le loro ragioni. 

Insegnanti non vaccinati sospesi, in Toscana respinto ricorso

Il giudice del tribunale del lavoro di Massa, Augusto Lama, ha infatti respinto il ricorso ritenendo infondate le loro pretese giuridiche. La sentenza, o meglio le quattro sentenze, avevano un valore simbolico molto importante perché erano le prime che affrontavano questa materia molto delicata in Toscana. I quattro docenti, ritenendo di aver subito una grave ingiustizia, puntavano a vedere riconosciuta l'illegittimità del provvedimento e a ottenere il risarcimento per gli stipendi non ricevuti.

Il giudice, tuttavia, ha valutato quella decisione come "legittima". "Fu legittimo il comportamento dei dirigenti scolastici che all’epoca agirono come previsto dalla legge, al fine di tutelare la salute pubblica e mantenere adeguate condizioni di sicurezza, nell’erogazione del servizio essenziale dell’istruzione" si legge nella sentenza, destinata a fare giurisprudenza in questo settore. 

Le motivazioni della sentenza: "Sospensione legittima"

Sempre nel provvedimento, il giudice ha spiegato che la normativa nazionale relativa al mondo della scuola fosse molto chiara e prevedesse senza alcuna ambiguità quali fossero gli adempimenti dal 15 dicembre 2021 al prossimo 15 giugno, termine dell'anno scolastico. Chiarezza alla quale i quattro docenti opposero un convinto rifiuto, nonostante abbiano anche tentato di prendere tempo in un primo momento, comunicando la data della vaccinazione alla quale però non si sono mai sottoposti.

Nonostante l'obbligo vaccinale permanga fino al 15 giugno, i docenti sono stati reintegrati a scuola dal primo aprile pur non potendo insegnare ed essendo destinati ad altre mansioni, come ha previsto la normativa nazionale. Il giudice Lama non ha però condannato i ricorrenti al pagamento delle relative spese legali

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